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Vaccino Covid 19 per i bambini dai 5 agli 11 anni: approvato dall'Ema

di Nostrofiglio Redazione - 25.11.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Via libera dell'Agenzia Europea per i Medicinali sul vaccino Pfizer per i bambini dai 5 agli 11 anni. La dose sarà ridotta a un terzo rispetto a quella degli adulti. Richiamo a 3 settimane

Vaccino Covid per i bambini dai 5 agli 11 anni

L' Agenzia europea per i medicinali (Ema) ha approvato il vaccino Pfizer da somministrare ai bambini tra 5 e 11 anni. La dose sarà ridotta a un terzo rispetto a quella degli adulti: 10 microgrammi anziché 30. Sarà necessario un richiamo dopo 3 settimane. In Italia i bambini in questa fascia d'età sarebbero circa 4 milioni. Si attende un altro passaggio essenziale: l'approvazione da parte dell'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), previsto per lunedì 29 novembre.

Test ed efficacia del vaccino sui bambini

L'Ema avrebbe spiegato che i test sui bambini di età compresa tra 5 e 11 anni avrebbero mostrato che la risposta immunitaria con una dose più bassa (10 µg) in questo gruppo di età è paragonabile a quella osservata con la dose più alta (30 µg), somministrata tra gli adulti. Inoltre l'efficacia del vaccino per prevenire i sintomi di Covid 19, sarebbe risultata al 90,7%.

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati più comuni nei bambini di età compresa tra 5 e 11 anni, spiega l'Ema, sarebbero simili a quelli riscontrati nelle persone adulte. Includono dolore al sito di iniezione, stanchezza, mal di testa, arrossamento e gonfiore al sito di iniezione, dolore muscolare e brividi. Questi effetti sono generalmente lievi o moderati e migliorano entro pochi giorni dalla vaccinazione.

Quando verrà somministrato il vaccino?

Gli Stati Uniti hanno già iniziato la campagna vaccinale fra 5 e 11 anni il 2 novembre, immunizzando finora 3 milioni di bambini. Israele e il Canada sono partiti all'inizio di questa settimana. Le prime fiale dovrebbero arrivare nei paesi dell'Unione Europea, che hanno fatto un acquisto congiunto, a partire dal 20 dicembre. La Francia e la Germania avrebbero annunciato che non si partirà con le iniezioni prima del 2022. 

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