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Vaccino Covid per i bambini di 5-11 anni approvato in Usa

di Elena Berti - 03.11.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Vaccino Covid 5-11 anni approvato in Usa: a novembre inizierà la somministrazione dei vaccini anti-Covid a base di mRna nei bambini sotto i 12 anni

Vaccino Covid 5-11 anni approvato in Usa

Con la riapertura della scuole a settembre 2021 si temeva un'altra impennata dei contagi da Covid-19, dato che i bambini al di sotto dei 12 anni non possono vaccinarsi. Ma arrivano buone notizie dagli Stati Uniti: il vaccino a mRNA, dopo aver passato i test, è stato approvato ed è pronto per essere somministrato ai più piccoli. Scopriamo tutti sul vaccino Covid 5-11 anni approvato in Usa.  

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Vaccino anti Covid anche per i bambini piccoli

Mentre le varie regioni d'Italia si preparano a somministrare la terza dose, inizialmente al personale sanitario e alle categorie a rischio, dagli Stati Uniti arrivano buone notizie: il vaccino anti-Covid sarà somministrato anche ai bambini tra i 5 e gli 11 anni. La notizia arriva dopo la conferma, avvenuta a fine settembre, dell'efficacia dei vaccini a mRNA riscontrata nei più piccoli, che hanno una risposta immunitaria praticamente uguale a quella degli adulti e dei ragazzi al di sopra dei 12 anni.  

Quando inizierà la somministrazione del vaccino ai bambini

Dopo mesi di test e sperimentazioni, che hanno confermato la sicurezza del vaccino a mRNA nei bambini tra i 5 e gli 11 anni, arriva anche l'ok dei Centers for Disease Control and Prevention degli Stati Uniti dove, se tutto va bene, la campagna di vaccinazione dovrebbe iniziare già ai primi di novembre, coprendo una fetta di popolazione rimasta fino a oggi esclusa dalla possibilità di vaccinarsi. Questo passo avanti segna una tappa fondamentale nella lotta al Coronavirus, dato che i bambini vivono costantemente in collettività, frequentando scuole e attività extra-scolastiche.  

In Italia le vaccinazioni per la fascia 12-17 anni sono iniziate in estate, nel mese di luglio, e continuano ancora oggi. Ricordiamo che a oggi, per partecipare a qualsiasi attività extra-scolastica è necessario per i ragazzi esibire il Green Pass, mentre non lo è per la frequenza scolastica.  

Non si conosce ancora la data certa per l'inizio delle somministrazioni dei vaccini a mRNA per la fascia 5-11 anni, ma possiamo ipotizzare che seguirà di poco il calendario statunitense, com'è stato per i ragazzi più grandi.

Bisogna vaccinare i bambini piccoli contro il Covid?

Anche se inizialmente si è sottovalutata l'incidenza dei casi di Covid nei bambini, con le varianti e gran parte della popolazione adulta vaccinata e soprattutto con la ripresa delle lezioni in presenza si è tornati a discutere del problema dei più piccoli che, vivendo costantemente a contatto gli uni con gli altri in ambienti chiusi e ritrovandosi tra di loro anche fuori dall'orario scolastico, diventano veicolo di trasmissione e rappresentano un potenziale pericolo per la diffusione del virus. I vaccini, infatti, non garantiscono immunità dalla malattia ma permettono di evitare la maggior parte dei ricoveri e dei decessi. Le categorie più a rischio - tra cui rientrano ovviamente i nonni anziani - continuano a essere esposti al possibile contagio proprio attraverso la diffusione del Covid tra i più piccoli.  

Basti pensare che negli Stati uniti, soltanto nell'ultima settimana di settembre 2021, i contagi tra i bambini sono stati 170 mila. In Italia, dall'inizio della pandemia al 15 settembre 2021, i casi di positivi tra i minori sono stati oltre 740 mila. Anche se la morte è un evento rarissimo, possono esserci conseguenze come la sindrome infiammatoria multisistemica e, come abbiamo detto, i piccoli possono essere veicolo di contagio tra le categorie a rischio.

Il vaccino Covid per bambini è sicuro?

Il vaccino approvato per la fascia di età 5-11 anni è quello a mRNA, che non contiene quindi virus vivi ma funzionano con RNA messaggero che dà all'organismo le indicazioni per costruire le proteine Spike del Covid-19. Dopo l'iniezione, l'mRNA è assorbito dal citoplasma e attiva la reazione immunitaria.  

Contrariamente a quanto pensano alcuni, il vaccino non inietta il virus e non c'è pericolo di sviluppare il Covid-19 né di contagiare gli altri. Eventuali effetti indesiderati sono causati dalla risposta immunitaria dell'organismo alla proteina Spike. Il vaccino è sicuro e in nessun caso può modificare il dna, né tanto meno provocare autismo (che non è una malattia ma una condizione neurologica presente già alla nascita, di natura ereditaria).

La dose iniettata ai bambini tra i 5 e gli 11 anni è di tre volte inferiore a quella prevista per gli adulti, 10 microgrammi anziché 30.

Con la somministrazione dei vaccini Pfizer e BioNTech nei bambini tra i 5 e gli 11 anni si limiterà ulteriormente la diffusione del Covid che, ancora oggi, a quasi due anni di distanza dal suo ingresso nel panorama sanitario mondiale, preoccupa governi e popolazioni. Ma anche genitori, consapevoli di quanto quarantene e didattica a distanza siano deleterie nei propri figli.

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