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Vaccino Covid aggiornato per Omicron si può usare anche dai 6 mesi di vita

di Luisa Perego - 31.08.2023 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
L'Ema ha dato l'ok alla somministrazione del vaccino Covid aggiornato per la variante Omicron: si può usare dai 6 mesi ed è consigliato per i fragili

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Vaccino Covid aggiornato per Omicron

L'Ema, l'Agenzia europea del farmaco, ha dato il via libera all'utilizzo del vaccino Covid adattato e mirato per la sottovariante Omicron XBB.1.5. Come si legge sul sito dell'Aifa, questo vaccino "contiene una molecola denominata RNA messaggero (mRNA) con le istruzioni per produrre una proteina presente sul SARS-CoV-2, il virus responsabile di COVID-19.".

Come si legge sull'Ema, questo vaccino adattato "è strettamente correlato ad altre varianti attualmente in circolazione", quindi "si prevede che il vaccino contribuisca a mantenere una protezione ottimale contro il Covid causato da queste altre varianti".

In linea con le precedenti raccomandazioni dell'Ema e del Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC), gli adulti e i bambini a partire dai 5 anni di età che necessitano di una vaccinazione dovrebbero assumere una singola dose, indipendentemente dalla loro storia di vaccinazione con COVID-19.

I bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 4 anni possono essere sottoposti a una o tre dosi, a seconda che abbiano completato un ciclo di vaccinazione primaria o che abbiano già avuto COVID-19.

Come funzionano i vaccini adattati

I vaccini adattati funzionano come gli altri.

Questo vaccino contiene molecole chiamate mRNA che contengono le istruzioni per la produzione della proteina spike della sottovariante Omicron XBB.1.5. La proteina spike è una proteina sulla superficie del virus che serve al virus per entrare nelle cellule dell'organismo e può differire tra le varianti del virus.  

Quando a una persona viene somministrato il vaccino, alcune cellule leggono le istruzioni dell'mRNA e producono temporaneamente le proteine spike. Il sistema immunitario della persona riconoscerà quindi queste proteine come estranee e attiverà le difese naturali - anticorpi e cellule T - contro di esse.

Se in seguito la persona vaccinata entra in contatto con il virus, il sistema immunitario riconoscerà la proteina spike sulla sua superficie e sarà pronto ad attaccarla.

Gli anticorpi e le cellule immunitarie possono proteggersi dal COVID-19 lavorando insieme per uccidere il virus, impedendo il suo ingresso nelle cellule dell'organismo e distruggendo le cellule infette.

Fin dall'inizio della pandemia da Covid-19 gli esperti ci hanno tranquillizzato sui rischi per i bambini: la stragrande maggioranza dei piccoli, infatti, è asintomatica e spesso non ce ne accorgiamo nemmeno. Con la variante Delta, però, il virus si è diffuso più facilmente proprio tra i bambini, mettendo più in allerta i genitori riguardo ai sintomi e poi con l'Omicron e le successive varianti, fino a quella attuale chiamata Pirola, i sintomi sono meno distinguibili e più simili a quelli influenzali. Cerchiamo, quindi, di capire come accorgersi se nostro figlio ha il Covid oppure no.

Sintomi Covid nei bambini

sintomi sono molto diversi:

Possono esserci anche:

  • problemi intestinali,
  • sfoghi cutanei.

Un'indagine della Società Italiana di Pediatria ha dimostrato che il sintomo più comune e condiviso di Covid nei bambini è la febbre: oltre l'80% dei casi osservati aveva la temperatura superiore ai 37.5 gradi. Questo accade soprattutto nei piccolini.

Il bambino è un sospetto positivo al Covid?

Le regole e le raccomandazioni sono cambiate. La circolare del Ministero della Salute precisa che: "Se si è sintomatici, rimanere a casa fino al termine dei sintomi. Applicare una corretta igiene delle mani. Evitare ambienti affollati. Evitare il contatto con persone fragili, immunodepresse, donne in gravidanza, ed evitare di frequentare ospedali o RSA. Questa raccomandazione assume particolare rilievo per tutti gli operatori addetti all'assistenza sanitaria e socio-sanitaria, che devono quindi evitare il contatto con pazienti a rischio".

Il tampone per uscire dopo la guarigione non è più obbligatorio ma raccomandato.

Come si cura il Covid nei bambini

Bere molto per riassumere liquidi e sali minerali (soprattutto in caso di diarrea), riposo a letto, cibi leggeri e, nel caso di febbre alta e/o dolori, paracetamoloibuprofene, ma sempre dietro consiglio del medico. L'aspetto su cui fare più attenzione è come il bambino respira: se presenta difficoltà come il respiro breve o troppo frequente, chiamate il medico. In ogni caso, sempre meglio consultare il proprio pediatra.

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