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Virus respiratorio sinciziale dei bambini

di Elena Berti - 28.10.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Il virus respiratorio sinciziale dei bambini è una delle principali cause di malattia nella fascia 0-4 anni e si manifesta con raffreddore e tosse.

Virus respiratorio sinciziale dei bambini

Chi ha bambini piccoli lo sa: si fa prima a contare le volte in cui non hanno malanni, come il raffreddore e la tosse, che il contrario. Ma come mai i bimbi si ammalano così spesso? Una delle cause è il virus respiratorio sinciziale dei bambini, diffuso ma poco noto. 

In questo articolo

Che cos’è il virus respiratorio sinciziale

Per virus respiratorio sinciziale, conosciuto anche con la sigla di VRS, si intende un'infezione che colpisce l'apparato respiratorio superiore ed è la causa primaria di malattie di questo tipo nei bambini. Se quindi vostro figlio ha spesso raffreddore, naso che cola e tosse, potrebbe essere stato contagiato da questo virus. La prima infezione, infatti, non rende immuni, ed è frequente che i bambini si riammalino spesso per lo stesso motivo. 

Quali sono i sintomi del virus respiratorio sinciziale

I sintomi principali dei VRS sono raffreddore e febbre, che solitamente compaiono circa 3-5 giorni dopo il contagio. Molti dei bambini manifestano tra i sintomi anche tosse e respiro sibilante, prova che l'infezione è arrivata alla parte inferiore dell'apparato respiratorio. Nei neonati e fino a sei mesi, uno dei primi sintomi potrebbe essere l'apnea, cioè un'interruzione breve della respirazione.

Come si prende il virus respiratorio sinciziale

Questo tipo di virus è altamente contagioso ed è per questo, quindi, che i bambini che frequentano il nido sono potenzialmente più soggetti ad ammalarsi. Scambio di giochi, eccesso di saliva anche a causa della dentizione, scarsa igiene possono essere veicoli per i focolai di virus respiratorio sinciziale. Via via che i bambini crescono, iniziano a entrare meno in contatto con gli oggetti, a portarli alla bocca, e in linea generale lavano più spesso le mani. 

Il virus respiratorio sinciziale è pericoloso?

Molti genitori, a questo punto, saranno spaventati dalla facilità di contagio. Nella maggior parte dei bambini, però, il VRS passa come un semplice raffreddore, al massimo coi sintomi di una classica influenza, e non necessita alcun trattamento. Succede così anche ai bambini più grandi e agli adulti. In alcuni casi, però, il virus respiratorio sinciziale può degenerare in distress e insufficienza respiratoria, tanto da aver bisogno di ossigeno e, nelle situazioni più gravi, di ricovero a causa di bronchiolite o polmonite. 

Il VRS è poi particolarmente pericoloso per due categorie: i bambini molto piccoli (come i lattanti) e quelli che soffrono di malattie cardiache o polmonari gravi. Per questo spesso i medici decidono, per questi pazienti, di procedere con un'iniezione regolare di palivisumab, un medicinale che contiene gli anticorpi contro questo tipo di virus. 

Come proteggersi dal virus respiratorio sinciziale

Nel caso dei neonati, è buona regola evitare di esporli a troppi rischi portandoli in luoghi affollati, e di non entrare in contatto con persone che presentano sintomi riconducibili a un virus che interessa le vie respiratorie. Se vengono parenti e amici in visita, non lasciate che bacino il bambino e se vogliono toccarlo è bene che si lavino le mani con cura prima di farlo. 

Per quanto riguarda invece i bambini più grandi, non esiste vaccino contro il virus respiratorio sinciziale, per questo il modo migliore per evitare il contagio è rispettare le norme di igiene di base insegnando ai bambini a lavarsi spesso le mani e a non portare alla bocca gli oggetti. 

Il virus respiratorio sinciziale è un'infezione molto comune delle vie respiratorie, causa primaria di raffreddori e malanni nei bambini al di sotto dei 4 anni. Non è pericoloso, ma può esserlo per i lattanti o nei bambini con malattie pregresse, nel cui caso il medico potrebbe proporre un trattamento farmacologico preventivo per evitare insufficienza respiratoria e, nei casi peggiori, ricovero. 

Aggiornato il 09.11.2021

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