Home Bambino Salute

Vitamina B12 nei bambini: perché è importante

di Niccolò De Rosa - 15.04.2022 - Scrivici

vitamina-b12
Fonte: Shutterstock
La vitamina B12 è fondamentale per la produzione dei globuli rossi e la formazione del midollo osseo: ecco perché importante per i bambini

Vitamina B12 nei bambini

Tra le molte vitamine importanti per il corretto sviluppo del bambino, la vitamina B12 è tra quelle più conosciute sia per il ruolo giocato all'interno di importanti processi metabolici dell'organismo, sia perché l'assenza di tale nutriente in alcune diete (come quella vegana) potrebbe portare a carenze rischiosi per la salute.

In questo articolo

Vitamina B12: cos'é?

La vitamina B12 - detta anche cobalamina, per il cobalto che contiene - è una vitamina idrosolubile che per essere assorbita dal nostro corpo deve per forza subire un processo di trasformazione da parte dell'acido presente nello stomaco, il quale separa la vitamina dalle altre proteine. Per questo motivo tale nutriente non può essere accumulato dall'organismo ma deve essere "rifornito" costantemente tramite l'alimentazione.

Quali sono i benefici della vitamina B12?

La vitamina B12 permette al nostro organismo di svolgere correttamente le proprie funzioni. La cobalamina è infatti necessaria per la trasfromarzione dei nutrienti derivati dall'alimentazione, il metabolismo degli aminoacidi e degli acidi nucleici (insieme all'acido folico consente la sintesi del DNA e dell'RNA)e permette la produzione del giusto numero di globuli rossi, nonché la formazione del midollo osseo. Inoltre è coinvolto nella riduzione dello stress e nel corretto funzionamento dei nervi.

In quali alimenti si trova?

La vitamina B12 non è presente negli alimenti di origine vegetale - o in quelle pochissime eccezioni, il quantitativo non è assolutamente soddisfacente per le esigenze dell'uomo - ma si trova nei cibi di derivazione animale:

  • Carni
  • Uova
  • Pesce
  • Latticini

Oggi alcuni cereali, soprattutto quelli per la colazione o prodotti vegetali nati come alternative alla carne vengono arricchiti con la vitamina B12, ma anche in questo caso le dosi non garantiscono un approviggionamento efficace per l'organismo, soprattutto quando si parla di bambini o pre-adolescenti.

Per un adulto il fabbisogno giornaliero di vitamina B12 corrisponde a circa 2-2,4 microgrammi (le donne in stato di gravidanza dovrebberp assumerne il doppio), mentre per i bambini si va dallo 0,5 microgrammi dei neonati ai circa 3 micorgrammi dei pre-adolescenti.

Carenza di vitamina B12: cause, sintomi e rischi

La carenza di vitamina B12 può rappresentare un grosso rischio per un bambino. Tale deficit può essere causato da patologie o problemi di assorbimento intestinale (malattie infiammatorie, celiachia, morbo di Crohn) o da regimi alimentari che escludono del tutto i prodotti di origine animali, come la dieta vegana.

I sintomi della carenza da cobalamina possono essere:

  • Stanchezza cronica
  • Pallore
  • Vertigini
  • Anemia
  • Perdita di sensibilità agli arti, difficoltà a camminare, svenimenti (questi però solo in casi di gravi carenze)

Qualora simili segnali venissero ignorati, un bambino può andare incontro a disturbi del sistema nervoso o a patologie come l'anemia perniciosa, causata da un'inefficace produzione di globuli rossi.

Come diagnosticare una carenza di B12?

Per appurare l'effettiva mancanza di B12 possono essere sufficienti delle semplici analisi del sangue. È possibile anche ricorrere ad un'endoscopia per analizzare l'eventuale la distruzione delle cellule gastriche che producono il fattore intrinseco, la molecola che permette l'assorbimento della vitamina.

Come prevenire la carenza di B12?

In presenza di condizioni di saliute particolari o diete vegane, la cosa migliore è rivolgersi al proprio medico per discutere riguardo l'assunzione (e il dosaggio) di intergatori di B12. Nei neonati potrebbe essere necessario cominciare fin da subito l'integrazione di vitamina, qualore i genitori fossero già decisi ad allevarlo seguendo una dieta priva di cibi di origine animale.

FONTI: Humanitas, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, WebMD

TAG:

TI POTREBBE INTERESSARE

ultimi articoli