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Vitiligine nei bambini: cause e possibili rimedi

di Viola Stellati - 23.06.2023 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
La vitiligine nei bambini, oltre al "danno" estetico, può comportare alcune ripercussioni a livello psicologico che non devono essere sottovalutate

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Vitiligine nei bambini

Alcuni dei nostri figli si ritrovano ad avere a che fare con delle preoccupanti chiazze di colore bianco sulla pelle. Seppur apparentemente innocue, in realtà possono provocare diverse turbe psicologiche e per questo è giusto tentare un trattamento. Stiamo parlando della vitiligine dei bambini, e ora scopriremo insieme cos'è esattamente e le possibili cure da seguire.

Vitiligine nei bambini: cos’è

Come si può leggere sul sito del Centro Vitiligine, la vitiligine nei bambini è una malattia autoimmune della pelle che si caratterizza per la presenza di macchie più chiare rispetto al colorito della cute. Una condizione che nella maggior parte dei casi si manifesta prima dell'età puberale, ma comunque entro i 20 anni.

Sono perciò i melanociti della pelle ad essere "difettosi", ovvero i responsabili della produzione della melanina.

Le cause

A raccontare le possibili cause della vitiligine nei bambini è il sito dell'Ospedale Bambino Gesù dove si può leggere che, purtroppo, al momento non sono ancora del tutto chiare. In molte circostanze si parla di predisposizione genetica, ma in realtà i fattori scatenanti sono ancora sconosciuti.

Quel che per il momento sembrerebbe essere chiaro è che alla base della malattia c'è una reazione immunitaria diretta contro i melanociti. Proprio per questo la vitiligine nei bambini può essere associata anche ad altre malattie autoimmuni:

Manifestazione e diagnosi

La prima evidente manifestazione delle vitiligine nei bambini è la comparsa di macchie bianche sulla pelle di forma e dimensioni variabili. Non è escluso uno schiarimento dei peli, dei capelli e delle ciglia. Può essere suddivisa in tre macroaree:

  • focale: coinvolge una zona localizzata;
  • segmentale: si estende su una parte del corpo, ad esempio un intero arto. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Pigment Cell & Melanoma Research, in età pediatrica è la forma di vitiligine più diffusa;
  • generalizzata: diffusa sul viso e sul corpo.

Per avere una diagnosi certa di vitiligine nei bambini è necessario conoscere la loro storia clinica e sottoporli ad una visita approfondita.

Nei casi che destano qualche dubbio si ricorre a uno strumento chiamato luce di Wood, un particolare tipo di lampada che emette raggi ultravioletti.

Come sottolinea la Società Italiana di Dermatologia Pediatrica, lo scopo dei vari trattamenti proposti per la vitiligine nei bambini è quello di portare ad una graduale repigmentazione delle aree colpite da questo disturbo.

Tuttavia, purtroppo ancora non esiste una terapia specifica e radicale, ma in base all'estensione della malattia, all'età del bambino e alle eventuali malattie associate è comunque possibile intervenire per provare a risolvere, o quantomeno tenere sotto controllo, il problema.

Il farmaco attualmente più utilizzato, ma che ricordiamo deve essere prescritto dal medico, è il tacrolimus unguento che può essere applicato da solo oppure in combinazione con corticosteroidi, seguito da pimecrolimus e calcipotriolo.

Per le forme di vitiligine nei bambini generalizzate e a partire dall'adolescenza, è indicata la fototerapia con raggi ultravioletti B a banda stretta.

Se i trattamenti medici si rivelano inefficaci, il medico può valutare la possibilità di ricorrere a una terapia chirurgica con autotrapianto di melanociti.

Qualunque sia la situazione, un aspetto da non sottovalutare è il danno estetico e il conseguente impatto emotivo che può avere questo disturbo sui più piccoli. Per tale motivo è consigliato proporre il camouflage in associazione alle terapie, così come un supporto psicologico per ridurre il rischio d'ansia e depressione, specialmente durante l'adolescenza.

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