LA SCUOLA!

Scuola: 10 consigli per invogliare i bambini allo studio

Di Lorenzo Bordoni
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25 Maggio 2016
Stimolateli con esempi pratici e lavoretti, sosteneteli nei compiti ma senza sostituirvi all'insegnante, sfruttate ogni occasione di apprendimento... Ecco alcuni dei consigli di Daniela Poggi, mamma blogger del sito scuolainsoffitta.com e autrice del libro “Mamma, la scuola!” per affrontare al meglio l'ingresso dei figli in aula
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Come aiutare un bambino a sviluppare la propria personalità? Come sostenere il proprio figlio nelle piccole grandi difficoltà di apprendimento scolastico? Come offrirgli spunti nuovi per sviluppare la voglia di leggere, studiare, diventare curioso del mondo? Una ricetta infallibile purtroppo non c'è. Daniela Poggi, mamma blogger del sito scuolainsoffitta.com, ha cercato però di offrire il suo personale contributo al tema. Senza l'assillo di «un'autorevolezza basata su studi, titoli o meriti» ma, piuttosto, «per pura passione» e grazie all'esperienza personale. Proprio dall'esperienza del blog è nato anche un libro – Mamma, la scuola! - che vuole fare il punto e una sintesi delle tante idee, spunti e attività nate online.

 

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«L'idea del blog e poi del libro è nata quando il mio primo figlio si è confrontato con la scuola elementare – spiega Daniela -. Un mondo nuovo in cui dal gioco dell'asilo si passa allo studio e alle regole più rigide». Un passaggio spesso non facile che, soprattutto in questo periodo di tagli alla scuola che riducono tempo e spazi per le attività di approfondimento, «vale la pena di affrontare insieme ai nostri figli per aiutarli nel percorso di formazione».

 

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consigli per iniziare la scuola | Pinterest

 

Ma quali sono le principali tematiche su cui concentrarsi per aiutare davvero i nostri figli?

 

 

1. Stimolare la curiosità dei bambini attraverso esperienze pratiche come lavoretti, esperimenti, film...


 Ci sono tanti strumenti per stimolare la curiosità dei bambini e di conseguenza la loro voglia di apprendere e studiare. La cosa importante è cercare di passare sempre da un'esperienza pratica prima di arrivare al concetto di astrazione. Tra gli strumenti più importanti ci sono i lavoretti, gli esperimenti, le attività manuali ma anche film, viaggi, musica, siti internet e, ovviamente, i libri.

 

2. Aiutarlo a casa senza sostituirsi all'insegnante


I metodi per sostenerlo con i compiti sono tendenzialmente due: uno si basa sulla stimolazione del figlio a studiare quando la voglia manca e l'altra ad aiutare a capire meglio gli argomenti appresi a scuola. In ogni caso, è importante capire che il genitore non è un insegnante e quindi non deve replicare le lezioni del mattino: largo alla curiosità, l'esperienza diretta e il gioco.

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3. Sfruttare tutti i momenti di apprendimento, anche quelli occupati da altre attività


Un fattore da non sottovalutare è il tempo, per aiutarsi si possono scegliere dei momenti già utilizzati per altre attività e “arricchirli”. Un esempio? Il tragitto casa-scuola può essere l'occasione per ripassare la matematica, ad esempio contando quante automobili parcheggiate ci sono, oppure durante la merenda si ripassano gli alimenti. L'importante è stimolare in modo divertente e creativo la curiosità dei piccoli.

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4. Per imparare a scrivere: curate la grafia


La calligrafia è la porta di accesso alla scrittura e occorre curare bene questa attività. Si possono aiutare i bimbi a ricalcare le lettere con la matita, fargli fare esercizi con formine curve e lineari per educarli al tratto, sostenerli nell'apprendimento della giusta impugnatura. Dalla base si passa poi agli esercizi di scrittura vera e propria fino all'analisi grammaticale.

 

5. Per imparare a leggere: fatevi vedere con un libro in mano. Conta l'esempio


La lettura si impara in famiglia come passione. Aiutate i figli con esercizi e giochi è importante ma poi quello che conta molto è l'approccio dei genitori. Leggete voi stessi e fate in modo che i vostri figli vi vedano: saranno attratti dalla forza dell'esempio.

 

6. La matematica? Si impara giocando


La “bestia nera” per eccellenza, la matematica è in realtà una materia creativa e stimolante, se proposta nel modo giusto. «Due letture fondamentali per me sono state 'Contro l'ora di matematica' e 'Intelligenza numerica', due libri che raccontano come sperimentando in modo pratico i bimbi siano attratti da questa materia che al primo approccio appare così difficile», racconta Daniela. Largo quindi a giochi numerici, esercizi pratici e giochi da tavolo!

 

7. Per invogliarli a studiare scienza, stimolateli con domande ed esperimenti


Perché piove? Perché la notte è buia? La scienza è la risposta a domande innate. Stimolate i bambini a farsele e poi, con piccoli esperimenti e giochi, aiutateli a trovare la risposta.

 

8. E per far amare l'arte andate in visita a musei e gallerie


L'arte è una valvola di sfogo e un arricchimento per il bambino. Tra le tante attività che si possono fare per stimolarla ci sono certamente la visita a musei o atelier d'artista, la visione di programmi culturali, l'appendere copie di quadri famosi in casa e poi parlarne con i bambini.

 

9. L'inglese si impara facilmente con cartoni, canzoncine e libri


La lingua inglese è ormai fondamentale. Per aiutare i nostri figli possiamo fargli vedere programmi in lingua originale sul digitale terrestre, su Youtube o con dei DVD. Altra possibilità è data da libri per bambini in inglese, anche se le vostre nozioni di lingua non sono alte potrete comunque aiutarli nella lettura dei semplici testi per approcciare la lingua.

 

10. Le altre materie


C'è la storia, la geografia ma anche materie poco toccate nei programmi scolastici su cui si può lavorare come l'economia (il valore della paghetta, gestire dei piccoli risparmi), informatica, musica e tante altre. Buon inizio!