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Sonno bambini fino a 3 anni di vita: il ruolo del papà

di Alice Dutto - 10.04.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Sonno bambini: un aiuto da parte del papà può rasserenare la mamma e stimolare lo sviluppo neuro-fisiologico del piccolo. La psicologa dell'infanzia Serena Costa ci spiega come

Difficoltà di addormentamento e frequenti risvegli notturni. Sono questi i problemi principali che i genitori si trovano ad affrontare con un bambino piccolo. «Nei primi anni di vita è difficile per il bambino trovare un adeguato ritmo sonno-veglia – spiega la psicologa dell'infanzia Serena Costa – e questo perché il riposo di un bimbo è fisiologicamente diverso da quello degli adulti». Per questo i disturbi sopra descritti sono da considerare normali a meno che non si ripetano nel tempo mettendo a repentaglio l'equilibrio familiare: «Una mamma e un papà più stanchi diventano più nervosi, alimentando i conflitti di coppia». Ma a rischio c'è anche la salute del bambino, perché la qualità del sonno è molto importante per il suo sviluppo neuro-fisiologico.

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Come può aiutare il papà

In questo scenario, il papà riveste sicuramente un ruolo molto importante: se si prende cura del sonno del bambino, aiuterà anche la mamma a riposare, favorendo un clima familiare sereno e la creazione di un attaccamento positivo con il bambino. E se questo accade, il bimbo sarà più tranquillo anche nel sonno.

E poi c'è anche una questione di diversità: «Già nei primissimi mesi di vita il papà può intervenire mettendogli la copertina o anche solo tenendolo in braccio prima di dormire: è un allenamento alla diversità di stimoli che possono calmare il piccolo e favorirlo nella regolarizzazione del sonno». Se si abitua anche alle coccole del papà, non necessiterà più solo della madre per poter dormire.

«Più il papà interviene e sostiene le varie fasi dell'addormentamento, più si prevengono i disturbi del sonno» precisa l'esperta.

Le mamme, da parte loro, devono lasciare liberi i loro compagni di interagire (e anche di sbagliare). «Spesso pensano di essere più portate nell'accudimento dei figli, ma così rischiano di escludere i loro partner, fattore che penalizzerà sia i papà sia i bambini».

Quando i figli crescono

Un'altra funzione importante dei padri nei confronti del sonno dei figli è quella di "separazione". Spesso, infatti, è il papà che insiste per far dormire i bambini nella loro cameretta quando è il momento. «Il fatto di non dormire insieme ai propri genitori è importante, perché stimola l'autonomia del bambino. E poi perché preserva l'intimità di coppia» spiega Serena Costa. Questo, ovviamente, non vuol dire che sia sempre vietato: «Può accadere che la coppia scelga di far dormire il proprio bambino nel lettone. L'importante è che sia una scelta temporanea e soprattutto condivisa con il proprio partner».

Se la mamma è contraria

Un problema potrebbe verificarsi nel caso in cui la mamma non fosse pronta ad accettare questa separazione. «In questo caso è importante che il papà attivi un canale di comunicazione con lei. È fondamentale parlarle e trovare insieme una decisione comune».

Domande e risposte

Come può il papà aiutare la mamma nei primi mesi del bambino? 

Il papà, prendendosi cura del sonno del bambino, aiuterà anche la mamma a riposare, favorendo la creazione di un attaccamento positivo con il bambino.

E' giusto far dormire il bimbo nel lettone? 

Sarebbe meglio di no. Per un bebè non dormire insieme ai propri genitori è importante, perché stimola l'autonomia del bambino. E poi perché preserva l'intimità di coppia.

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