Il tuo piccolo sciatore è già sufficientemente abile da seguirti sulle piste più impegnative? Sappi che “seguirti” è davvero il verbo giusto per la sua sicurezza...
Ecco cosa fare per mettere sempre al primo posto la sua sicurezza.
STAI SEMPRE DAVANTI A LUI
«Durante le discese sulla neve i genitori devono sempre stare davanti ai propri figli, proprio come fa il maestro durante la lezione. In questo modo si riescono anche a vedere per primi eventuali situazioni di rischio, mettendo in guardia i piccoli», raccomanda Carlo Traini, istruttore nazionale specializzato nell’insegnamento ai bambini in Lombardia. «In caso di emergenze, bisogna poi sempre fermarsi a bordo pista, per evitare di essere travolti da altri sciatori, e mai sotto un dosso, perché in quella posizione si rischia di non essere visti da chi arriva». Inoltre, è fondamentale controllare la velocità, soprattutto nelle giornate in cui le piste sono particolarmente affollate.
QUEGLI ERRORI DA EVITARE
«Il primo, commesso da tanti genitori», avverte sempre Carlo Traini, «è quello di fare sedere i figli al centro della panca della seggiovia e non sul lato destro, dove la discesa non rischia di intralciare chi segue, con il rischio di essere travolti», avverte Carlo Traini.
«Inoltre, è meglio che a tenere i bastoncini dei piccoli siano mamma e papà, per evitare non solo di perderli, ma anche che siano d’intralcio quando il bimbo salta giù».
Un altro errore da evitare è quello di pensare che il bimbo corra meno rischi perché conosce già bene la pista. «Può infatti capitare che le condizioni di una pista percorsa più volte al mattino senza problemi possano cambiare rapidamente nel pomeriggio a causa del meteo, trasformandola in una lastra di ghiaccio o in un ammasso di poltiglia. Ecco allora che, anche nel caso di ragazzini più grandi ed esperti, è sempre meglio fare una prima discesa insieme a loro subito dopo pranzo, proprio per aiutarli a identificare eventuali nuove difficoltà».

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OCCHIO ALL’ATTREZZATURA
Ricorda infine che sino a 14 anni è obbligatorio indossare in pista un casco omologato. «In alcune regioni, come per esempio il Piemonte, l’obbligo è esteso fino ai 16 anni», aggiunge il nostro istruttore. Che raccomanda infine di dotare il piccolo di una maschera da sci, anche perché più sicura in caso di caduta rispetto agli occhiali.
Se è attratto dallo snowpark
Complici le acrobazie proposte su youtube dai campioni dello snowboard, sempre più ragazzini sono attratti dagli snowpark, presenti ormai in tutte le maggiori località montane. «Per impegnarsi con lo snowboard nel freestyle servono almeno il casco, obbligatorio peraltro anche per gli adulti, e un paraschiena», avverte Carlo Traini. «Va poi considerato che queste strutture hanno “linee” adatte a tutte le capacità e vedono la presenza di un “tutor” che fa rispettare le regole di sicurezza. A tuo figlio basterà qualche lezione per prendere confidenza con piccoli salti e trick, iniziando poi a divertirsi senza particolari rischi».

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