Home Bambino Sport

Così lo sport può aiutare i bambini con problemi comportamentali

di Elena Cioppi - 05.01.2021 - Scrivici

bambini-sport
Fonte: Shutterstock
Quali sono i benefici dello sport sui bambini con problemi comportamentali? Uno studio rivela come può essere utile in particolare per i maschietti.

I benefici dello sport sui bambini in generale sono riconosciuti non solo da studi scientifici che ne attestano la grande importanza, ma anche dai genitori e dai bambini stessi, che vivono e assaggiano sulla propria pelle l'incredibile energia di una sessione di allenamento. Scegliere lo sport per bambini più adatto alle attitudini (dalla bicicletta allo sci, vale tutto) è un passaggio di crescita fondamentale, che spesso si tramuta da passione a impegno vero e proprio se diventa agonistico. Ma in che modo lo sport interviene ad esempio nei bambini con problemi comportamentali e in quelli che non sanno gestire o manifestare le proprie emozioni?

Uno studio ha analizzato gli effetti benefici dello sport sui bambini che sembrano non essere interessati alla socialità, in particolare sui maschietti, campione sul quale l'interesse dei ricercatori si è focalizzato. E hanno scoperto che giocare insieme ad altri bambini della loro età ha su di loro incredibili conseguenze (in positivo) ed effetti a lungo termine. E questo vale anche per gli adolescenti: secondo lo studio pubblicato su The Lancet Child & Adolescent Health sono ben pochi gli adolescenti che fanno sport almeno un'ora al giorno, la quantità di tempo indicata come effettivamente benefica dall'OMS. Se questo già non fa bene alla salute, nei casidi adolescenza con disturbi del comportamento, proprio come per i bambini, questo può portare a un ulteriore peggioramento della situazione. Vediamo insieme come lo sport può dare una mano a questi bambini e, a lungo termine, anche ai ragazzi.

I benefici dello sport sui bambini con problemi comportamentali

Lo studio, che si intitola "Sports Might Be Good Therapy for Boys With Behavioral Issues: Study" è stato pubblicato sul The Journal of Pediatrics ed è un ottimo spunto per parlare di sport da un altro punto di vista e non soltanto da quello del benessere fisico. Il punto di partenza dello studio è che la partecipazione di bambini anche molto piccoli in attività sportive di gruppo possa ridurre di molto i problemi comportamentali che si presentano ad esempio in ambiente familiare o scolastico.

I ricercatori hanno notato che giocando e allenandosi insieme ad altri coetanei i bambini beneficiano di una sorta di scudo protettivo, che permette loro di sviluppare l'interesse sociale in una bolla in cui non si sentono giudicati. Un meccanismo che però non scatta nella controparte femminile. E questo perché, secondo i ricercatori, nelle ragazze il meccanismo di auto-regolazione si sviluppa prima rispetto ai maschi. In questo senso quindi i problemi di tipo comportamentale dei ragazzi iniziano prima e tendono a finire più tardi nell'arco dello sviluppo, quindi un supporto esterno come quello dello sport può essere utile a chiudere il cerchio.

I ricercatori hanno raccomandato l'inizio di uno sport con un'organizzazione più struttura intorno ai 6 anni, nella fascia d'età in cui le competenze motorie sono ormai sviluppate e possono sostenerlo durante gli allenamenti. In più intorno ai 6 anni anche i bambini con problemi comportamentali tendono a capire meglio le regole, i turni e il principio di non competizione così da godersi meglio i gioco in modo più leggero. Lo studio in questione ha coinvolto circa 11 mila bambini, dal compimento di un anno fino al sesto anno di vita. Intorno al primo anno di vita gli studiosi hanno notato che il 15% dei bambini dimostrava segni di sviluppo ad esempio nella capacità motoria e in quella sociale, oppure da un punto di vista comunicativo. Un ritardo studiato negli anni successivi con il supporto dell'osservazione dei genitori. Associando però a questi bambini uno sport come il calcio, il rugby o il basket, si è notato che i problemi di tipo comportamentale tendevano a ridursi, soprattutto tra i 3 e i 5 anni.

Nell'analisi di questa incredibile mole di dati, i ricercatori hanno notato che il gioco sportivo non strutturato che si fa fare ai bambini ad esempio durante gli anni della scuola materna non ha gli stessi effetti di uno sport con regole precise. I punti focali di questo studio e dunque i benefici dello sport organizzato sui bambini con problemi comportamentali infatti sta proprio nella struttura, la supervisione di un adulto, nella routine, nei ruoli e negli obiettivi che spesso si impongono negli incontri sportivi o negli allenamenti più strutturati.

Incontri settimanali in società sportive organizzate quindi riducono di molto l'incidenza e la frequenza di episodi in cui i disturbi comportamentali impattano sulla vita sociale e familiare del bambino. Perché i bambini trovano in questi momenti di aggregazione una routine che serve loro per sviluppare l'autoregolazione e quel filtro sociale che non ha ancora toccato l'apice, ma ha bisogno di essere plasmato e accompagnato per emergere.

Fonti per questo articolo: The Journal of Pediatrics,"Sports Might Be Good Therapy for Boys With Behavioral Issues: Study"

TI POTREBBE INTERESSARE

ultimi articoli