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A fare la spesa con i bambini? No grazie. Le alternative

di Angela Bisceglia - 27.09.2021 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Andare a fare la spesa con bambini al seguito può essere molto stancante e stressante. Però la spesa in qualche modo va fatta. Quali le alternative possibili?

Un tempo andare a fare la spesa era un motivo per rilassarsi, perdendosi tra gli scaffali del supermercato a cercare il prodotto giusto, a leggere le etichette, a scovare la promozione più conveniente. Da quando sei mamma, le cose sono un po' cambiate, perché i bambini non hanno le nostre stesse priorità e, nella migliore delle ipotesi, mentre noi giriamo tra le corsie loro si annoiano e ci chiedono di continuo quando ce ne andiamo. Ma anche per noi, la spesa con pargoli al seguito è più difficile da gestire.

In questo articolo

La spesa "tipo" con i bambini

 Si esce per fare la spesa: metti il bimbo nel seggiolino dell'auto; arrivata al negozio, togli il bimbo dal seggiolino, prendi il carrello della spesa e metti il bambino sul seggiolino del carrello.

Entri al supermercato: controlli la lista della spesa scritta sullo smartphone; vai a scovare i prodotti che hai inserito in elenco, magari cercando di approfittare di qualche offerta; dai un giochino al pupo, che nel frattempo ha pensato bene di piantare un capriccio e cerca di acchiappare dagli scaffali tutto quel che gli viene a portata di mano; prendi contemporaneamente il numerino al banco del pane, della macelleria e dei salumi, facendo attenzione ai vari display per capire dove arriva prima il tuo turno.

Ti sembra di aver comprato tutto? Ok, è il momento di andare alla cassa. Aspetti l'ultimo momento prima di mettere nel carrello i surgelati, poi scegli la cassa che ti sembra più libera, ma chissà perché, ti capita sempre quella dove la cassiera è più lenta o il cliente davanti crea mille intoppi.
Finalmente posizioni sul rullo quel che hai comprato, mentre tuo figlio cerca di afferrare il pacchetto di caramelle che, guarda caso, sta proprio davanti alle casse; sistemi la spesa nei sacchetti, all'inizio in modo ordinato poi, man mano che aumentano i prodotti (e le lamentele del bebè), sempre più alla rinfusa; dai il codice della lotteria scontrini, la tessera fedeltà, il buono spesa che scade oggi, il bancomat (e speriamo che stavolta non ti dimentichi il codice, con tutte le tessere che hai!).
Vai alla macchina: metti la spesa nel portabagagli; metti a posto il carrello; prendi il pupo; lo agganci al seggiolino; torni a casa in mezzo al traffico, augurandoti che i surgelati non si scongelino lungo il tragitto.

Arrivi a casa: prendi in braccio il bambino e poi prendi come meglio riesci le borse dal bagagliaio; sistemi la spesa in dispensa o in frigo e… e il latte? Te ne sei dimenticata!!! E dire che era il primo che avevi scritto nella lista della spesa!

Le alternative alla spesa con i bambini al seguito

Ecco, si può dire che la spesa di una mamma con bebè al seguito avviene più o meno così. E non è proprio l'esperienza più rilassante della vita. A maggior ragione se pensiamo che, tra lavoro e altre incombenze fuori casa, faccende domestiche e accudimento del figlio (o dei figli), di tempo a disposizione non ce n'è molto. E se proprio ne avanzasse un po', ci piacerebbe impiegarlo per rilassarci sul divano o per coccolarci con i nostri bambini.

Quali le possibili alternative alla spesa con i figli?

Andare a far la spesa quando i bambini sono al nido o a scuola.

Lati positivi: possiamo dedicarci alla spesa senza distrazioni, con maggiori probabilità di prendere tutto quel che abbiamo scritto nella lista, senza dimenticare nulla e senza ritrovarci nel carrello quel che il bimbo ci ha  messo senza che ce ne accorgessimo.
Lati negativi: nelle ore in cui il bebè è a scuola, probabilmente anche noi abbiamo da lavorare o in ogni caso da sbrigare tutte le faccende che con loro non riusciamo a fare.

Mandare a far la spesa il papà.

Lati positivi: abbiamo una bella incombenza in meno, inoltre il papà ha modo di rendersi conto in prima persona di quanto tempo si perda a far la spesa (e non ci chiederà più: "ma dove sei stata tutto questo tempo?"), di quanto costino i vari prodotti (e non ci chiederà più: "ma come hai fatto a spendere così tanto?") e di quanto sia complicato destreggiarsi tra marche, formati, etichette, prezzi…

Lati negativi: rischiamo di ricevere mille telefonate in cui ci chiede spiegazioni sull'elenco che gli abbiamo mandato via whatsapp, di vederci recapitati a casa prodotti di cui non avevamo alcun bisogno ("possono sempre servire…") o in quantità inadeguate, con conseguente lievitazione del totale sullo scontrino. Anche perché non sempre gli uomini hanno il nostro stesso occhio attento a promozioni e prezzi al kg!

Comprare di volta in volta solo quel che serve.

Lati positivi: si impiega meno tempo a far la spesa, anche perché spesso ci si rivolge a piccoli negozi sotto casa, dai quali si può andare a piedi, all'ultimo momento o quando si ha bisogno di poche cose; si spende poco per volta; si sceglie dove comprare i vari prodotti.
Lati negativi: bisogna avere tempo e disponibilità per andare a far la spesa più spesso, inoltre se non si hanno negozi di varie categorie merceologiche nelle vicinanze di casa, spesso tocca andare in giro in punti diversi della città e si perde ancor più tempo.

Fare la spesa online e farsela portare a casa.

Lati positivi: possiamo scegliere la spesa comodamente da casa, durante la pausa pranzo in ufficio, in una qualunque sala d'attesa. Anche perché possiamo procedere per step, mettendo i vari prodotti nel carrello virtuale man mano che ce ne ricordiamo o abbiamo un po' di tempo da dedicare, e concludendo l'ordine quando siamo sicuri di aver inserito tutto.
Non abbiamo borse pesanti da portare, code da fare ai vari banchi serviti o alla cassa, non dobbiamo frequentare posti affollati, ma possiamo scegliere tutto con serenità e tranquillità.

Possiamo controllare di volta in volta quanto stiamo spendendo e abbiamo la possibilità di aggiungere o togliere quel che vogliamo fino a quando non terminiamo l'ordine.

Evitiamo lo stress di gestire bambini annoiati che vogliono la caramellina o il giochino o che tentano di scendere dal carrello e di correre tra le corsie. 

Abbiamo uno shopper tutto per noi, che va al supermercato da noi indicato a scegliere quel che noi abbiamo cliccato, nelle quantità che abbiamo richiesto, delle marche che abbiamo selezionato, e che dispone con ordine la spesa in bag o borse frigo.

Il fattorino ci consegna la spesa nell'orario che preferiamo, con la sicurezza che al suo arrivo saremo a casa ad aspettarlo. In tutta comodità.

Lati negativi: ci prenderemo talmente tanto gusto che non avremo più voglia di andare a fare la spesa personalmente!

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