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Pedopornografia: nel 2021 aumentano i casi in Italia, a rischio i pre-adolescenti

di Elena Berti - 04.05.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Aumento casi di pedopornografia in Italia: quasi 50% in più tra il 2020 e il 2021, probabilmente per la pandemia. In crescita gli adescamenti online

Aumento casi di pedopornografia in Italia

La presenza online dei figli è una questione che preoccupa molti genitori: non solo per la questione del troppo tempo passato davanti agli schermi e per l'eventuale dipendenza, con quel che ne consegue sull'umore, lo stato di salute, la concentrazione e il rendimento scolastico, ma anche per i pericoli che si possono trovare su internet. Nel 2021, infatti, si è registrato un importante aumento casi di pedopornografia in Italia

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Aumento casi di pedopornografia, i dati

I casi di pedopornografia registrati dalla Polizia Postale nel 2021 sono ben 5.316, contro i 3.243 del 2020: un aumento di quasi il 50% che preoccupa sia le istituzioni che i genitori. Anche i casi di adescamento di minori online sono aumentati, ben 531. 

Il 5 maggio si celebra la Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia, per questo Save the Children e Polizia di Stato hanno diffuso i dati dell'aumento casi di pedopornografia in Italia: è necessario mettere in guardia le famiglie e i ragazzini. Tra i più colpiti dall'adescamento sono soprattutto i minori di 13 anni, con una maggiore incidenza tra i pre-adolescenti della fascia 10-13 anni. 

I pedofili sanno come adescare i ragazzi e i bambini

Molti genitori pensano che i figli siano in grado di evitare i pericoli, ma il modus operandi dei cosiddetti groomer - adulti interessati ai minori - è molto preciso e capace di manipolare anche il più preparato dei ragazzini. Ne conoscono il linguaggio, i gusti, le abitudini e sanno come fingersi uno di loro per entrare in contatto, spesso ottenerne il numero di telefono e, nei casi più gravi, farsi inviare fotografie

Il Covid ha peggiorato la situazione

Molti genitori saranno d'accordo: la pandemia, la reclusione, la dad hanno peggiorato la situazione, aumentando notevolmente la presenza online dei figli. Se prima ci si limitava a qualche ora di gioco qua e là, internet è diventato il luogo in cui socializzare e in cui, in molti casi, si passano ore al giorno sia per studiare che per giocare e comunicare con l'esterno. In questo contesto, il controllo da parte dei genitori è sempre più limitato, un po' perché non a conoscenza di tutti gli strumenti a disposizione dei ragazzi, un po' perché presi dal lavoro o da altre incombenze, ma anche per il senso di colpa di lasciare ai figli un po' di libertà per avere un minimo di socialità.

Come evitare che i figli facciano brutti incontri su internet

Gli esperti dell'età evolutiva sostengono che sia meglio evitare di dare il cellulare a un bambino: Alberto Pellai, medico, psicoterapeuta e scrittore, ricorda sempre: dareste un'auto in mano a un ragazzino di 14 anni? Questo perché i bambini troppo piccoli non hanno i mezzi per capire realmente i pericoli di internet. Allo stesso modo, sono numerose le linee guida che consigliano un uso limitato dei dispositivi elettronici, addirittura si è discusso di una legge per vietarli fino a una certa età e per limitarli dopo. Ma cosa fare se ormai i figli sono dipendenti da smartphone, tablet e computer? Ecco qualche consiglio: 

  • stabilite un orario: imponete un limite di tempo e fatelo rispettare
  • concedete gli schermi solo dopo il resto: prima lo studio, il riordino della camera, qualsiasi altra incombenza, dopo lo svago
  • impostate il controllo parentale: oltre al famoso Family Link esistono altre applicazioni che permettono di stabilire a cosa si può accedere, quanto tempo si può trascorrere su ciascuna app e controllare cosa fanno i bambini online 
  • controllate: sempre gli esperti consigliano di mettere in chiaro fin da subito, soprattutto nel caso dei cellulari, che potrete controllarli in qualsiasi momento, non si tratta di violazione della privacy ma di supporto, per poter verificare ed eventualmente discutere insieme
  • non lasciate che si iscrivano a social o che scarichino app non adatte alla loro età: c'è un limite minimo, su Instagram e Facebook non si può stare se si hanno meno di 13 anni, su TikTok meno di 12
  • parlate e spiegate: anche se vi dicono ma sì, lo so, figurati, voi continuate a parlare (esistono anche interessanti corsi da seguire online) dei pericoli di internet e se per caso vostro figlio o vostra figlia vi dice di aver conosciuto qualcuno online, spiegate come difendersi e controllate voi stessi le conversazioni

Inoltre, ricordatevi di non arrabbiarvi mai ma di essere comprensivi. Il miglior modo per aggraziarsi i ragazzini è dimostrare di capirli e ascoltarli, non vietare tutto a prescindere passando per boomer. Siamo stati ragazzini, giusto? I divieti non fanno altro che aumentare la voglia di trasgredire!

L'aumento di casi di pedopornografia e adescamento online è preoccupante ed è dovuto soprattutto alla facilità con cui i pedofili entrano in contatto coi nostri figli: controllare la loro attività online è il minimo che possiamo fare per proteggerli. 

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