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Consigli per avvicinare i bambini alle biblioteche e ai libri

di Sara De Giorgi - 14.10.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
La lettura è fondamentale per i bambini e le biblioteche possono avere un ruolo decisivo nella crescita dei più piccoli. Il libro Cari genitori benvenuti in biblioteca (Editrice Bibliografica), scritto da Giovanna Malgaroli e da Fabio Bazzoli, fornisce spunti e preziosi consigli per iniziare e continuare nel tempo un percorso di lettura fin dalla più tenera età.

La lettura ha un'importanza decisiva per i bambini fin dai primi anni della loro vita. Le biblioteche sono altrettanto utili, poiché possono fornire validi suggerimenti sui libri più adatti alla lettura in famiglia. 

Un libro interessante che affronta queste tematiche è scritto da Giovanna Malgaroli e da Fabio Bazzoli, si intitola Cari genitori benvenuti in biblioteca (Editrice Bibliografica) e fornisce spunti e preziosi consigli per iniziare e continuare nel tempo un percorso di lettura fin dalla più tenera età.

Abbiamo intervistato gli autori, entrambi esperti bibliotecari con anni di esperienza, per farci raccontare qualcosa in più.

Chi sono gli autori

Giovanna Malgaroli, bibliotecaria, ha lavorato presso alcune biblioteche comunali in provincia di Monza e Brianza. Dal 2009 collabora con il Centro per la salute del bambino per la Segreteria del programma "Nati per Leggere". Dal 2014 rappresenta "Nati per Leggere" nel Comitato direttivo di IBBY Italia.

Fabio Bazzoli, bibliotecario, dal 1998 è responsabile dell'Area Cultura e biblioteche del Comune di Chiari (BS) e coordina il Sistema Sud Ovest Bresciano. Dal 2001 è membro del Coordinamento nazionale del Programma "Nati per Leggere".

In questo articolo

Far avvicinare i bambini alla lettura e alle biblioteche: a quale età e con quali modalità?

G.M. "Ogni discorso sulla lettura va inserito nel contesto della comunicazione e della relazione che prestissimo interessano le bambine e i bambini, prima che comincino a parlare. Quindi l'ascolto della lettura - all'inizio di rime, ninne nanne e filastrocche - può iniziare subito, c'è chi la propone già in gravidanza, per creare un legame sonoro e di parole con la bambina e il bambino da subito. Verso i sei mesi invece ha senso cominciare a offrire il primo libro, all'inizio da utilizzare insieme adulto e bambino, in braccio (come nella postura esemplificata in modo tanto efficace nel logo di "Nati per Leggere"), più avanti da utilizzare in modo sempre più competente e autonomo da parte della bambina e del bambino, come oggetto ricco che richiama l'attenzione di bocca, mani, occhi e orecchie".

F. B. "Abbiamo giust'appunto intitolato un capitolo, il secondo, Prima si inizia, meglio è".

I benefici della lettura per i bambini

F.B. "La lettura condivisa in famiglia crea un terreno comune tra genitori e figli, aumenta l'autostima di entrambi e ne favorisce la comprensione reciproca. Insomma fornisce ai genitori un canale privilegiato di comunicazione con le bambine e i bambini. Riuscire a rendere la lettura una pratica comune in una famiglia è senz'altro un sostegno alla genitorialità".

G.M." Va detto che oltre ai benefici per le bambine e i bambini, ce ne sono di importanti anche per i genitori. Ma iniziamo da quelli per le bambine e i bambini. L'ascolto di un linguaggio diverso da quello comune, con sfumature emotive e letterarie, così come la condivisione delle immagini, che sono il principale contenuto dei libri per la prima infanzia, sono un inestimabile nutrimento per la mente dei più piccoli e ne facilitano enormemente lo sviluppo cognitivo e linguistico".

Biblioteche, perché è importante che i bambini le frequentino

F.B. "Direi che è uno degli scopi principali per i quali abbiamo scritto il libro: convincere i genitori a frequentare regolarmente una biblioteca. Perché è solo qui che possono fare pienamente e in totale gratuità l'esperienza dei diversi tipi di libri per l'infanzia disponibili (libri che forniscono un supporto visivo alle prime parole, libri narrativi e libri divulgativi, di rime e filastrocche). La varietà è un fattore importantissimo: da una parte arricchisce le esperienze familiari intorno ai libri, fornendo lo spunto per modi di leggere diversi e sempre più personalizzati, dall'altra offre alle bambine e ai bambini la possibilità di trovare proprio ciò che fa per loro.

Come sosteneva un grande bibliotecario indiano che ha scritto le leggi fondamentali della biblioteca pubblica: "a ogni libro il suo lettore, a ogni lettore il suo libro". La 22ma delle 25 buone ragioni per portare un bambino in biblioteca (manifesto dell'Associazione Cartastraccia, pubblicato dall'Associazione italiana biblioteche) rinforza il messaggio: "Perché in biblioteca (il bambino) si sceglierà da sé i propri antenati, dei quali prima non sospettava nemmeno l'esistenza".

Consigli pratici per fare avvicinare i bambini alla lettura

G.M. "Limitiamoci pure a cinque perché poi in biblioteca, dalle bibliotecarie o dai bibliotecari e sicuramente dagli altri genitori che la frequentano, potranno riceverne anche molti altri. Ecco quali sono.

  1. Rispettare i tempi dei bambini, essere pazienti e tenere a bada le proprie aspettative
  2. Lasciarsi incuriosire dai libri e proporli senza la pretesa che i bambini siano subito in grado di provare interesse e di prestarvi attenzione dall'inizio alla fine.
  3. Scegliere un momento nell'arco della giornata, per esempio prima di dormire, per fare diventare la lettura una consuetudine e di conseguenza scegliere delle letture che favoriscano il rilassamento.
  4. Divertirsi leggendo e, ovviamente, non trasformare il momento della lettura in un obbligo faticoso e noioso.
  5. Fino ai due anni di età, evitate di tenerli buoni con il vostro smartphone o con qualche giochino elettronico, perché la loro mente si sentirà sovrastimolata e farà molta fatica a tornare a ritmi più lenti e a sviluppare capacità di ascolto e attenzione. Ascolto e attenzione che vengono invece sostenute dalla lettura condivisa dei libri".

"Cari genitori benvenuti in biblioteca", l'idea del libro

G. M. "L'idea di scrivere un libro sulle ragioni della lettura nei primi anni di vita delle bambine e dei bambini nasce dal nostro comune impegno nel programma "Nati per Leggere". E' un'alleanza fra bibliotecari, pediatri ed educatori che da vent'anni promuove la lettura in famiglia con i bambini da piccolissimi, sostenuta tramite le associazioni professionali (Associazione culturale pediatri, Associazione italiana biblioteche) e con una Segreteria nazionale presso il Centro per la salute del bambino, di cui faccio parte".

F. B. "Per noi è stata una occasione di sistematizzare le motivazioni anche teoriche dietro al nostro impegno e per approfondire le modalità con cui bambine e bambini possono essere avvicinati all'esperienza di lettura, coinvolgendo i genitori ai quali è rivolto l'invito a venire presto e con regolarità in biblioteca, che è stato il luogo di lavoro di Giovanna prima di occuparsi a tempo pieno di "Nati per Leggere" ed è da più di trent'anni anche il mio".

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