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Come spiegare la Primavera ai bambini

di Niccolò De Rosa - 19.03.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Dai fiori in boccio al ritorno della bella stagione: ecco come spiegare la Primavera ai bambini

In questo articolo

Come spiegare la primavera ai bambini

L'arrivo della primavera segna l'inizio della bella stagione: le giornate si allungano, le temperature si alzano, ci si inizia a vestire più leggeri e la natura torna a sbocciare. Per i bambini è forse uno dei momenti più magici dell'anno, perché gli occhi si riempiono dei colori della fioritura e si può tornare a giocare all'aria aperta (o si potrà farlo quando rientrerà l'emergenza sanitaria).

Non deve dunque stupire che questo trionfo di sensazioni faccia sorgere nei più piccoli un sacco di domande: perché gli alberi tornarno a ricoprirsi di foglie? Come mai sbocciano i fiori? E per quale motivo alcuni animali tornano a farsi rivedere proprio in primavera? Ecco qualche consiglio per non farci trovare impreparati quando arriverà l'ora di queste curiosità...

Spiegare l'Equinozio di Primavera

Perché la primavera inizia il 21 marzo? Cosa cambia da un giorno con l'altro? Queste domande sono tipiche dei bambini (e forse anche di qualche adulto), quindi serve parlare con semplicità per spiegare un concetto - quello dell'Equinozio di Primavera - che in realtà è abbastanza complicato.

L'equinozio è infatti un evento astronomico che si verifica due volte l'anno (all'inizio della primavera e all'inizio dell'autunno) e che indica il momento in cui il Sole viene a posizionarsi esattamente sopra l'Equatore, la grande linea immaginaria che divide la Terra in due emisferi. Quando il Sole assume questa posizione perpendicolare all'Equatore, giorno e notte hanno la stessa durata (12 ore): per questo si chiama "equinozio", una parola che viene dal latino che significa "notte uguale" (sottinteso: al giorno).

Dal momento dell'equinozio di primavera dunque, le ore di luce diventano sempre di più e le giornate ci sembrano sempre più lunghe.

Perché il 21 marzo?

L'Equinozio di Primavera si verifica sempre nello stesso periodo del viaggio che la Terra compie intorno al Sole. Il moto di rotazione terrestre però dura 6 ore, 9 minuti e 10 secondi in più rispetto al nostro calendario di 365 giorni, quindi ogni anno si accumula un po' di ritardo (che cerchiamo di recuperare inserendo un giorno in più, il 29 febbraio, ogni quattro anni). Dal punto di vista scientifico quindi l'Equinozio di Primavera può verificarsi tra il 19 e il 21 marzo (raro che accada il 22).

Per semplicità però noi umani, che abbiamo inventato il calendarioa all'insaputa dei movimenti celesti, fissiamo sempre l'inizio della Primavera il 21 marzo.

Esempio pratico

Per mostrare con immediatezza gli effetti dell'equinozio basta prendere una palla o pallina, tracciare una linea lungo la metà per segnare l'Equatore e posizionarla esattamente davanti ad una fonte di luce, ricordandoci di riprodurre l'inclinazione dell'asse terrestre (quindi l'Equatore non deve apparire dritto, ma un po' sbilenco). Le porzioni illuminate dalla luce e quelle all'ombra saranno esattamente della stessa grandezza

Il ritorno della natura: fiori e boccioli

L'effetto più evidente dell'arrivo della primavera è però senza dubbio il ritorno del verde, dei fiori e dei colori delle piante. Anche qui non serve avventurarsi in spiegazioni scientifiche troppo elaborate: basta far capire ai piccoli che la vita ha una sua ciclicità dovuta al cambiamento delle stagioni e le piante, che seguono tale ritmo, tornano a mettere le foglie. La primavera è dunque il momento che segna l'inizio della fase riproduttiva di gran parte della vegetazione, che prima germoglia e poi fiorisce per rinnovarsi e riprodursi (anche per l'aiuto di animali come le api).

Usare le analogie

Per trasmettere il senso della ciclicità della vita che torna a risplendere proprio in primavera si possono utilizzare un sacco di metafore o analogie, le quali sono molto utili a far capire con semplicità i concetti più complessi. La similitudine più facile da utilizzare è quella del riposo: così come tutti noi dobbiamo dormire per essere svegli e attivi durante la giornata, così anche la Natura necessita di un momento di riposo (l'Inverno) per poi tornare bella pimpante a mostrare tutta la sua bellezza (in primavera appunto).

Gli animali e la primavera

In primavera anche gli animali tornano a popolare parchi e boschi. Con l'aumento delle temperature infatti molte creature avvertono la fine dell'inverno e si svegliano dal letargo, un lungo sonno "auto-imposto" per sopravvivere durante la stagione più avara di risorse per nutrirsi. 

Non solo: in primavera ricompaiono gli uccelli migratori, ossia quelle specie che seguono sempre la bella stagione e che dunque partono in autunno e tornano in primavera. L'uccello migratore per eccellenza è la rondine - forse l'animale simbolo della primavera - che da marzo comincia a fare il suo nido su tetti e camini delle nostre case.

Le filastrocche di primavera

La Primavera è la stagione che più di tutte ispira la creatività e la fantasia degli animi più estrosi e dunque sono tantissime le filastrocche che possiamo insegnare ai bambini per famigliarizzare con le caratteristiche di questo bellissimo periodo dell'anno.

21 marzo di Gianni Rodari

La prima rondine
venne iersera
a dirmi: "È prossima
la Primavera!
Ridon le primule
nel prato, gialle,
e ho visto, credimi,
già tre farfalle".

Accarezzandola
così le ho detto:
"Sì è tempo, rondine,
vola sul tetto!

Ma perché agli uomini
ritorni in viso
come nei teneri
prati il sorriso
un'altra rondine
deve tornare
dal lungo esilio,
di là dal mare.

La Pace, o rondine,
che voli a sera!
Essa è per gli uomini
la primavera".

Primavera di Liliana Caramellino

Un ramo di pesco vestito di rosa
un cantico fresco nell'aria odorosa
un nido,
un grido,
il sole,
tre viole,
un soffio di vento,
un rosso di sera
e il cuore è contento
perchè è primavera.

Si sveglia la primavera di Ugo Betti

Quando il cielo ritorna sereno
come l'occhio di una bambina,
la primavera si sveglia. E cammina
per le mormoranti foreste,
sfiorando appena
con la sua veste
color del sole
i bei tappeti di borraccina.
Ogni filo d'erba reca un diadema,
ogni stilla trema.

Qualche gemma sboccia
un po' timorosa,
e porge la boccuccia color di rosa
per bere una goccia
di rugiada.
Nei casolari solitari,
i vecchi si fanno sulla soglia
e guardano la terra
che germoglia.

Uccellin di Angiolo Silvio Novaro

Uccellin che non ti vedo
dove canti così lieto?
Ruvida l'aria, nudi i rami
ancora è inverno e tu già canti?
"Primavera, viene, viene, viene,
io lo so, io lo so, io lo so"
Oh come folle tu canti! Ma dove?
Nel cuore, nel cuore tu canti:
invisibile ti vedo, ti sento,
nell'aria ruvida, sui nudi rami:
annunzi che viene, che sempre ritornerà!

Libri sulla primavera per bambini

Finiamo quindi con qualche consiglio di lettura per vivere le emozioni primaverili anche attraverso le pagine di un buon libro.

Il filobus numero 75 (Gianni Rodai e Blanca Gomez; Emme Edizioni)

l filobus numero 75 percorre ogni giorno il suo solito tragitto attraverso Roma, ma una mattina, all'improvviso, porta i suoi passeggeri fuori dalla città, fino al limitare di un bosco. Subito si levano le grida di protesta delle persone che stavano andando al lavoro: arriveranno tutti in ritardo! Una signora però nota delle macchie colorate in mezzo al verde: sono ciclamini! È l'inizio di un'avventura alla scoperta della natura.

Età consigliata: dai 5 anni

Alice - Una primavera in città (Key Fender e illustrazioni di Philippe Dumas; Babalibri)

Alice è un uccellino caduto dall'albero e adottato da un Vecchio Signore che decide di prendersene cura. I due diventano amici, ma quando arriva l'inverno Alice decide di emigrare insieme a tutti gli altri uccellini nei paesi caldi e il ritorno in primavera riserva non poche sorprese...

Età consigliata: dai 4 anni

E poi… è primavera (Erin Stead; Babalibri)

Un bellissimo cammino illustrato che spiega il passaggio dall'inverno alla primavera.

Età consigliata: dai 4 anni

Diario di primavera  (Roberto Piumini; Einaudi)

La, sveglia e giocosa bambina di quarta, mette nel suo diario, che si chiama Dis, i suoi pensieri. Spesso sono pensieri scherzosi, a volte profondi, qualche volta dolorosi. Ma cosa scriverà, La, quando si accorgerà che nelle foto del suo passato, quando era piccola, molto piccola, c'è qualcosa di strano? 

Età consigliata: dai 9 anni

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