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Dove andare all'estero con un neonato?

di Francesca Demirgian - 31.03.2023 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Voglia di organizzare un viaggio con tutta la famiglia? Ecco qualche spunto per andare all'estero con un neonato. Capitali, posti di mare e non solo

In questo articolo

All'estero con un neonato: dove?

Che siate viaggiatori nati o che sia sorto tutto insieme il desiderio di viaggiare, poco conta: potete farlo, anche se siete dei neo genitori. Con le giuste accortezze e pianificando per bene la propria vacanza, anche con i bimbi molto piccoli è possibile prendere un aereo e viaggiare in Europa e non solo.

Ma quali sono i consigli per andare all'estero con un neonato? Ci sono mete da preferire? Cosa occorre portare? Nostrofiglio ha raccolto le informazioni utili all'organizzazione di un perfetto viaggio in famiglia.

Come viaggiare in aereo con un neonato

I neonati possono viaggiare in aereo sin dai primi giorni di vita. Ogni aereo è dotato di comfort e attrezzature adeguate, dagli spazi e gli strumenti per cambiare il bebè alle comodità per farlo viaggiare in totale sicurezza.

Il neonato, sull'aereo, viaggia in braccio ai genitori e non paga, dunque, il posto a sedere. Al momento del decollo mamme e papà dovranno avere la cintura allacciata e il bambino ha la sua cintura di sicurezza, legata a quella del genitore.

Se il viaggio è di diverse ore, le compagnie aeree offrono diverse comodità per il neonato: alcune danno in dotazione persino una piccola culla adatta a bimbi fino a 6 mesi. Oltre i 6 mesi c'è un seggiolino chiamato infant seat oppure i genitori possono portare il loro seggiolino da casa (acquistando un biglietto a parte) perché, ovviamente, ci sarà necessità di un posto a sedere.

Per viaggiare all'estero il neonato deve avere la carta d'identità valida per l'espatrio (se si tratta di paesi dell'Unione Europea) o il passaporto personale. Il piccolo non può più essere aggiunto nel passaporto di uno dei genitori come avveniva in passato, ma deve possedere un documento di identità personale.

Vediamo nel dettaglio quali sono i documenti necessari per viaggiare con i bambini.

In base alla destinazione serve a scelta uno di questi documenti:

Il passaporto può essere richiesto presso la Questura. E' necessaria la firma di entrambi i genitori, che devono essere presenti al momento del rilascio del passaporto. In caso uno dei due non possa essere presente, sarà necessario comunque allegare fotocopia del documento firmato con una dichiarazione scritta di assenso all'espatrio. Il bambino, invece, dovrà essere per forza presente. 

La carta di identità del minore può essere richiesta presso l'Ufficio Anagrafe del Comune o presso il Municipio di appartenenza. E' necessario consegnare 3 foto recenti. Se la carta d'identità deve essere valida per l'espatrio, serve l'assenso di entrambi i genitori. Anche in questo caso, qualora la mamma o il papà non potessero recarsi al Comune, l'altro genitore potrà presentare un modulo firmato dal genitore assente con fotocopia del documento d'identità.

Sicuramente portare con sè un marsupio o una fascia è fondamentale per tenere al sicuro il bebè al momento del decollo e dell'atterraggio.

Inoltre i pediatri consigliano l'uso del ciuccio per evitare dolori alle orecchie. Qualora il piccolo non prenda il ciuccio, si può ovviare attaccandolo al seno o dandogli un po' di latte o acqua nel biberon.

Viaggio in Europa con un neonato

Come anticipato, con un neonato, si può tranquillamente viaggiare. In Europa, poi, non ci sono posti da sconsigliare. Nei primi mesi di vita il piccolo non ha bisogno di particolari attrazioni, di musei o attività ad hoc (fattore indispensabile nel caso in cui si viaggi con bambini più grandi), dunque, carrozzina o passeggino con sè e si può davvero andare ovunque.

Sono sicuramente suggerite quelle mete dove il clima è mite e le piogge non così frequenti, altrimenti il viaggio potrebbe rivelarsi faticoso. Si consigliano, inoltre, quelle località a misura di famiglie, con tutte le comodità per far mangiare o cambiare il bambino. Posti dove sia previsto, ad esempio, un parcheggio passeggini e carrozzine fuori da musei e ristoranti, o dove si trovino luoghi per allattare o scaldare un biberon senza problemi.

Sicuramente l'Europa del Nord si distingue in questo: città come Stoccolma, Copenaghen sono da tenere in considerazione. Per le temperature sono perfette anche Barcellona, Siviglia, Valencia, Lisbona. Anche la Grecia e le sue isole sono molto gettonate da famiglie con bambini molto piccoli.

Inghilterra, Scozia e Irlanda hanno il tempo spesso a remare contro, ma questo non vuol dire che siano da escludere: con la giusta attrezzatura (incerata e ombrello) non ci sono ostacoli.

Cosa portare quando si viaggia all'estero con un neonato

Oltre al vestiario necessario per il tempo di permanenza all'estero con un neonato, è fondamentale portare i prodotti per la sua igiene personale (soluzione fisiologica, garze, pomate, pannolini e tutto quello che di consueto il piccolo utilizza a casa). Inoltre è bene portare con sè dall'Italia le medicine che potrebbero occorrere in caso di febbre, raffreddore o altri malanni.

Passeggino, carrozzina, un marsupio o una fascia sono indispensabili, così come biberon, ciuccio, eventuale latte in polvere (qualora l'allattamento sia artificiale).

Di seguito un elenco riassuntivo di cosa mettere in valigia per andare all'estero con un neonato:

  • documenti di viaggio
  • medicine di prima necessità
  • ciuccio (se lo prende)
  • pannolini
  • salviettine
  • fasciatoio portatile (ma basta anche una semplice traversina)
  • crema cambio pannolino
  • biberon (se lo prende)
  • bavaglini
  • abbigliamento
  • spray zanzare (in estate)
  • crema solare (in estate)

Le mete dove non andare con un neonato

La domanda che sorge dunque è: ci sono mete da evitare assolutamente con un neonato? La risposta è no, ma ci sono delle accortezze da avere, soprattutto se il bimbo è molto molto piccolo (magari di pochi giorni):

  • meglio evitare quelle mete dove la pulizia scarseggia
  • informarsi sulla situazione sanitaria del paese: attenzione a dove esistono malattie come la malaria, le gastroenteriti, l'epatite A, il tifo, il colera, la febbre gialla, la rabbia che, se contratte da bimbi molto piccoli, possono causare seri problemi
  • meglio evitare mete con temperature troppo rigide o troppo calde
  • meglio evitare viaggi troppo avventurosi (dove l'uso di passeggino o carrozzina è improponibile). Nel caso, utilizzare fascia o marsupio
  • preferire località in cui si conosca la lingua e si possa comunicare senza problemi in caso ci fosse bisogno di una farmacia o di un pediatra per qualunque ragione

Le mete esotiche sono quelle che più preoccupano i genitori.

Diciamo che se il neonato ha solo pochi giorni di vita sarebbe meglio rimandare. Se il bimbo ha già qualche mese, invece, una rassicurazione in più si può avere scegliendo una struttura fornita di tutti i comfort (come un villaggio, un resort) e organizzando bene il viaggio in anticipo. 

Non tutte le famiglie sono pronte ad affrontare questo genere di viaggi con bambini molto piccoli, per il viaggio lungo, per la cultura diversa, per le temperature che si trovano in questi posti. Chi lo fa, però, solitamente lo ricorda per sempre.

Diverse compagnie aeree festeggiano il battesimo dell'aria o del volo con un diploma che consegnano alla mamma e al papà per il primo volo del bambino.

Un vero e proprio attestato firmato dal capitano che attesta che quello è il primo volo del piccolo viaggiatore. Un ricordo emozionante da appendere nella cameretta o da far rivedere al bambino una volta cresciuto. 

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