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Esperimenti per bambini della scuola dell'infanzia

di Niccolò De Rosa - 04.10.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Una selezione di divertentissimi (e istruttivi) esperimenti per bambini della scuola dell'infanzia

Esperimenti per bambini della scuola dell'infanzia

Non è mai troppo presto per avvicinarsi alla scienza: anche i bimbi della scuola dell'infanzia possono cimentarsi in semplicissimi esperimenti per imparare... Giocando!

In questo articolo

I semi nell'ovatta

Questo esperimento è davvero essenziale, eppure riuscirrà a mostrare ai più piccoli la magia della Natura, capace di fiorire anche da un piccolissimo semino.

Per realizzarlo servono pochissimi elementi:

  • Una scatola di plastica, un piatto o un bicchiere
  • Un po' di cotone idrofilo (o ovatta)
  • Semini o legumi secchi (lenticchie, ceci, fagioli)
  • Acqua

S'inizia posizionando un po' di ovatta nel contenitore. Poi si bagna l'ovatta e vi si posizionano sopra i semini (non troppi). A questo punto basterà bagnare l'ovatta tutti i giorni e nel giro di poco tempo si potranno scorgere i primi germogli!

I fiori arcobaleno

Un esperimento molto suggestivo che fa capire ai bambini come le piante "bevano" l'acqua per nutrirsi. Serve solo:

  • Qualche barattolo
  • Acqua
  • Fiori bianchi (margherite vanno benisimo)
  • Un po' di colorante alimentare

Il procedimento è davvero elementare: si versa l'acqua nei barattoli e la si mescola con del colorante alimentare. Dopodiché si mette nel liquido il gambo dei fiori, i quali, nel giro di poche ore si coloreranno con la tonalità del colorante utilizzato!

Per un effetti ancor più sbalorditivo, possiamo riempire diversi barattoli con colori differenti.

Il galleggiamento

Senza entrare nei "tecnicismi" del Principio di Archimede, potrebbe essere interessante mostrare come alcuni corpi, se immersi nell'acqua, riescano a gellaggiare, mentre altri vanno subito a fondo.

Si può allora prendere un grossa bacinella d'acqua e iniziare con gli esperimenti.

  • S'immerge una pallina da Ping Ping: galleggerà;
  • S'immerge una forchetta di ferro: andrà a fondo;
  • S'immerge una foglia: galleggerà;
  • S'immerge una carota: andrà a fondo;
  • S'immerge un cocomero: galleggerà.

Perché oggetti più pesanti stanno a galla e oggetti meno pesanti affondano? A questo punto l'insegnante può spiegare - con parole semplici - come i corpi immersi nell'acqua ricevano una spinta dal basso verso l'alto che corrisponde al peso dell'acqua spostata: per questo un corpo troppo denso non può che affondare, visto che la spinta dell'acqua spostata non è sufficiente a tenerlo a galla.

L'acqua che cammina

Per realizzare questo esperimento servono sei contenitori d'acqua:

  • tre riempiti con acqua semplice
  • uno riempito con colorante alimentare rosso
  • uno riempito con colorante alimentare blu
  • uno riempito con colorante alimentare giallo
  • un po' di carta assorbente

Riempiti i recipienti, li si dispongono in cerchio, alternando contenitori colorati e trasparenti. A questo punto bisogna realizzare dei piccoli "ponti" di carta assorbente arrotolata che collegherano i contenitori adiacenti. 

Dopo pochissimo si potrànotar l'acqua colorata "camminare" sui ponti di carta e mischiarsi con i colori degli altri recipienti..

Il vulcano

Utilizzando un po' di sabbia e terriccio si realizza un piccola montagnetta (si può farlo su un tavolo coperto da fogli di giornali o usando come superficie una lettiera per gatti) che ricopra una bottiglia di plastica. Naturalmente va lasciato scoperto il buco del tappo perché sarà il cratere del vulcano.

Termianta la prima fase, si versa nella bottiglia un po' di acqua tiepida (tre quarti della bottiglia), un po' di detersivo per i piatti e un po' di aceto. A questo punto si aggiunge un abbondnate cucchiaio di bicarbonato di sodio: immediatemente s'innescherà una reazione che farà "eruttare" di schiuma effervescente la bottiglia!

 

Il palloncino spiedino

Dotiamoci di un palloncino, del sapone liquido e un lungo spiedino di legno.

A questo punto si spalma il sapone liquido su tutta la superficie dello spiedino. Poi si gonfia un palloncino, ma senza esagerare. fatto anche questo, si infila lentamente lo spiedino dalla parte il nodo. Si continua a ruotare delicatamente lo spiedino fino a raggiungere l'estremità opposta del palloncino, dove si vede un punto più scuro e meno teso. Con una leggera pressione bisogna far uscire lo spiedino da lì.

Il palloncino verrà trafitto, ma non esploderà grazie al sapone che va a riempire il buco creato.

Il palloncino farfalla

Ritagliamo due ali da un foglio di carta velina, poi incolliamole su un cartoncino dalla parte del lembo interno. 

Fatto ciò gonfiamo un palloncino e avviciniamolo al acrtoncino: la forza elettrostatica, farà sollevare le ali!

La barchetta a sapone

Per completare l'esperimento della barchetta "saponata" servono

  • Due cartoncini colorati
  • Stuzzicadenti
  • Detersivo per i piatti
  • Forbici e colla
  • Una acinella

Si ritaglia un cartoncino in una forma triangolare per creare la barchetta. Bisogna avere cura di dare al lato posteriore della barca una forma concava. 

Poi si ritaglia la vela e s'infilza sullo stuzzicadenti, tagliandon la punta per incollarlo bene sulla barca. A questo punto si posa la barca in acqua e con uno stecchino si deposita una goccia di detersivo nell'acqua dietro alla barca. La barca si muoverà grazie al fenomeno della tensione superficiale!

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