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Le regole per godersi il ristorante coi figli

di Elena Berti - 22.07.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Poche regole per far star buoni i bambini al ristorante: come scegliere il locale, cosa non può mancare, cosa mangiare e come intrattenerli

Come far star buoni i bambini al ristorante

La questione dell'andare al ristorante coi figli (come in molti altri luoghi, per esempio hotel, voli aerei…) è sempre più dibattuta e sembra non passare mai di moda. Chi non ha figli, o magari li ha già grandi o ancora decide di uscire senza portarli con sé, lamenta la loro presenza ai tavoli, perché impedirebbe loro di godersi una serata tranquilla. Messe da parte le polemiche su quanto sia vero, molti genitori si chiedono comunque come far star buoni i bambini al ristorante. Se anche voi ve lo state chiedendo, ecco qualche consiglio.  

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Perché i bambini al ristorante disturbano?

Leggenda narra che i bambini al ristorante piangano, urlino, lancino cibo e corrano tra i tavoli. E pare anche che siano solo quelli italiani, particolarmente indisciplinati. Ma sarà vero? Se non è certo frequente ritrovarsi bambini che corrono sbattendo contro avventori e camerieri nella completa indifferenza dei genitori, è invece vero che i bambini possono essere più caotici: tono di voce alto, pianti quando sono piccoli, "capricci", difficoltà a restare seduti e a intrattenersi. Non dipende - almeno, non solo - dall'educazione, ma anche dall'età, dall'abitudine e dal carattere. Ci sono adulti che lasciano la suoneria del telefono alta anche al cinema (magari rispondendo pure al telefono), altri che parlano ininterrottamente a voce altissima in aereo o in treno, altri ancora che mangiano in maniera scomposta. Se però volete uscire coi vostri figli e cercate un modo per far star buoni i bambini al ristorante, lasciamo da parte le polemiche!

Regole per far star buoni i figli al ristorante

I bambini non sono robot, ma qualche trucco per evitare di perdere il controllo, soprattutto in situazioni in cui è richiesto, c'è. Ne ha parlato per esempio Nicola Santini, esperto di galateo, ospite televisivo e autore di libri, che ha spiegato in un'intervista a Sapori di Repubblica come fare per godersi una cena coi figli senza disturbare gli altri.

 

Prima di tutto, spiega l'esperto, bisogna ricordarsi che i nostri figli interessano… soltanto noi! Ebbene sì: non c'è bisogno di attirare l'attenzione di tutta la sala, gli altri commensali sono lì per mangiare e non per sapere cosa fa nostro figlio. Quindi, limitiamo anche gli approcci, insegnando con pazienza che non si cerca l'attenzione del vicino di tavolo.  

Allo stesso modo, quindi, non si devono giustificare i comportamenti dei figli sempre: se da una parte è vero che sono bambini e hanno modi e tempi diversi da quelli degli adulti, che in generale bisognerebbe tollerare, è anche vero che a tutto c'è un limite. Non si può fare finta di niente se un piccolino ha una crisi di pianto, ma magari si può cercare di tranquillizzarlo allontanandosi un attimo, anche per lui.  

Scegliete bene il ristorante

Una regola aurea che non dovrebbe essere specificata ma è comunque meglio farlo è questa: scegliete con cura il ristorante in cui volete andare con i vostri figli. Assicuratevi che non sia un locale stellato con piatti elaborati e silenzio assoluto, verificate gli spazi (tavoli capienti, spazio tra i tavoli, magari uno spazio fuori), assicuratevi che nel menù figuri qualcosa che vostro figlio mangia. Certo, un piatto di pasta in bianco in genere non si nega mai, ma non pretendente che accontentino ogni vostra richiesta.  

È anche importante, quando si prenota, informare il ristorante che ci sono bambini. Dite il numero esatto di commensali, specificando che ci sono piccoli e di che età. Chiedete, se vi serve, se è presente un seggiolone e se avete altre esigenze.  

Non è necessario scegliere un ristorante con spazio per bambini, ma può essere sicuramente un plus. Se non altro, anche gli altri avventori sapranno di essere in un luogo dove possono incontrare bambini!

Fate in modo che i bambini vengano serviti più velocemente e prevedete un intrattenimento: no a tablet a tutto volume, sì a pennarelli, giochi e colori.

Soprattutto se i bambini richiedono attenzione, siete voi a dovervi "sacrificare" per intrattenerli, non lasciare che facciano come vogliono, altrimenti date ragione a chi dice che la colpa dei bambini confusionari è dei genitori.  

Insomma, basta usare un po' di buonsenso: scegliere il ristorante è già il primo passo per passare un momento tranquillo in famiglia senza disturbare gli altri, e sapere già come intrattenere i figli, occupandosene, è fondamentale per fare in modo che i bambini stiano buoni al ristorante

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