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Quali sono le più belle frasi di Dante per bambini

di Penelope Greco - 25.03.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Oggi 25 marzo è la prima edizione del Dantedì: il giorno di Dante. Andiamo a scoprire le frasi di Dante per bambini.

Oggi 25 marzo si festeggia la giornata dedicata a Dante Alighieri. Questa data infatti, secondo gli studiosi, corrisponde all'inizio del viaggio nell'aldilà della Divina Commedia e quest'anno è anche il settecentesimo anniversario della morte. Per questa ragione il Ministero dell'Istruzione e quello della Cultura hanno organizzato una serie di attività ed eventi per celebrare l'importante anniversario. Il primo canto dell'Inferno infatti dovrebbe collocarsi nella notte tra giovedì 24 e venerdì 25 marzo del 1300, anno in cui Dante Alighieri aveva 35 anni. "Nel mezzo del cammin di nostra vita" ci indica l'età del poeta, 35 anni, perché secondo il Salmo XC.10, "I giorni dei nostri anni arrivano a settant'anni e per i più forti a ottanta". Se si considera perciò che l'età media di un uomo è di circa settant'anni, la metà di questa cade proprio a 35. Scopriamo allora le frasi per bambini più belle.

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Le frasi di Dante per bambini

Ecco allora qui di seguito le frasi più belle per bambini. Da scrivere, da imparare a memoria, da spiegare e raccontare.

"Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende prese costui de la bella persona che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende. Amor, ch'a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m'abbandona. Amor condusse noi ad una morte. Caina attende chi a vita ci spense. L'amor che move il sole e l'altre stelle."

"L'affetto lo intelletto lega"

"Lasciate ogni speranza voi ch'entrate"

"Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza"

"Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura,
ché la diritta via era smarrita."

"Amore e cor gentil sono una cosa."

"Libertà va cercando, ch'è sì cara,
come sa chi per lei vita rifiuta."

"Il sentiero per il paradiso inizia all'inferno."

"Non può comprendere la passione chi non l'ha provata."

"Se tu segui la tua stella, non puoi fallire a glorioso porto."

"E quindi uscimmo a riveder le stelle."

"L'amore è più forte della vita e tanto vicino alla morte."

"Tanto gentile e tanto onesta pare
la donna mia quand'ella altrui saluta,
ch'ogne lingua deven tremando muta,
che li occhi no l'ardiscon di guardare."

"La lingua maldicente è indizio di mente malvagia."

"Non ragioniam di lor, ma guarda e passa."

"Uomini siate, e non pecore matte."

"Nulla addolora maggiormente che ripensare ai momenti felici quando si è nel dolore."

"Vuolsi così colà dove si puote
ciò che si vuole, e più non dimandare."

"Per me si va ne la città dolente,
per me si va ne l'etterno dolore,
per me si va tra la perduta gente."

Aforisma di Dante?

"Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini" è un'aforisma che spesso viene attribuito a Dante Alighieri. Purtroppo, nessuna delle fonti riportano l'opera da cui sarebbe tratta questa.

Alcuni siti hanno riportato la presenza dell'aforisma "Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini" all'interno dal Canto V, vv.74-75 del Paradiso. Controllando, però, non si nota la presenza di questi versi non solo in quel canto, ma in tutta la Divina Commedia. Oltre alla Commedia, è possibile esaminare anche altre opere di Dante come Convivio, Epistole, Monarchia per accorgersi che non esista nessuna frase o passaggio che si avvicini anche lontanamente alla citazione che viene attribuita a Dante. Quindi risulta che questa frase non c'è in nessuna sua opera.

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