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Gergo di Internet: come parlano i ragazzi sul Web (e non solo)?

di Niccolò De Rosa - 03.03.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Abbreviazioni, acronimi e neologisimi: il gergo di Internet è molto vario e i ragazzi lo usano anche nella quotidianità. Ecco come capirli

Il gergo di Internet: una lingua complessa

Malvisto sai puristi della lingua italiana e guardato con perplessità da parte genitori, il gergo di Internet è diventato parte integrante dello slang giovanile moderno, utilizzato non solo sul Web, dove è nato, ma anche nei contesti quotidiani, con continue influenze sulla lingua parlata - a volte perfino scritta - di giovani e non solo. Ecco allora una piccola guida per orientarsi in questo complesso mondo fatto di stranierismi e parole bizzarre che sembrano uscite da un catalogo IKEA.

In questo articolo

Come parlano i nostri ragazzi su Internet?

Nelle chat e community del Web brevità e immediatezza di un messaggio sono criteri essenziali per comunicare in modo efficiente tra persone che non sempre si conoscono o parlano la medesima lingua.

Il mondo dei videogame online, ad esempio, è uno dei luoghi virtuali dove nascono il maggior numero di neologismi. Qui infatti alcuni particolari terminini inglesi (noti e riconosciuti da tutti i frequentatori di questo ambiente), vengono mescolati secondo forme e regole morfologiche dell'italiano fino a originare nuove parole il cui significato risulta facilmente intuibile. Nscono così termini come trollare, droppare o snitchare.

Gergo di Internet: gli acronimi

Gli acronimi del linguaggio del Web sono formati dalle lettere iniziali di frasi inglesi che hanno finito per sintetizzare interi concetti. Usati nelle chat per comodità, ora il loro uso è molto ampio.

  • AFK: dall'inglese Away From Keyboard ("lontano dalla tastiera"), nasce nei contesti di gaming online e si usa per avvisare la necessità di allontanarsi momentanemanete dalla tastiera (e quindi dalla sessione di gioco).
  • BAE: è l'acronimo di Before Anyone Elseche, "prima di qualunque altro/a". Indica sia i migliori amici che i fidanzati.
  • BFF: Best Friends Forever, un altro mondo per indicare i migliori amici.
  • BTW: By The Way ("a ogni modo", "comunque").
  • F: questa singola lettera nasconde una storia curiosa. Scriverla come commento esprime rispetto per il contenuto o il personaggio protagonista del contenuto. Tale uso della lettera "F" proviene da un videogame in cui, durante la scena di un funerale, premendo il tasto F della tastiera si poteva rendere omaggio al feretro del defunto ("Press F to pay respect"). 
  • FYI: "per tua informazione",dall'inglese For Your Information.
  • GGA: Good Game All ("bella partita per tutti"). Si usa per congratularsi con tutti i compagni per la partita appena conclusa.
  • IDC: "non mi importa", dall'inglese I Don't Care.
  • IMO: In my opinion, "secondo la mia opinione. Molto diffusa anche la variante IMHO (In my honest opinion, "secondoa la mia onesta opinione").
  • JK: Just kiddind, "sto solo scherzando".
  • LOL: Laughing out loud, traducibile con "ridendo sonoramente". Indica una sonora risata. Può essere sotituita da ROFL (Rolling on the floor laughing, "rotolando per terra dal ridere") ma è meno famosa. La variante più volgare - ma molto usata - è LMAO (Laughing My Ass Off ), che significa "mi ride il culo".
  • OMG: esclamazione che significa "O mio Dio" (Oh My God)
  • SOB: un insulto (ci sono anche quelli). La sigla è Son of a Bitch e significa figlio di... buona donna.
  • WTF: altra espressione non proprio elegante. What the Fuck infatti è un esclamazione che significa "Che ca**o".

Gergo di Internet: le parole dello slang

Qui invece le parole nate sul Web e che sono entrate nel linguaggio comune dei ragazzi (e non solo).

Boomer: indica un adulto impacciato nell'utilizzo della tecnologia (es: i social) e, in generale, incapace a comprendere i meccanismi del mondo moderno. L'espressione prende in prestito la definizione Baby Boomer dati ai nati tra gli anni' 50 e '60 (il periodo del "boom economico"). Il boomer per eccellenza è quello che usa i social solo per postare foto di gattini, cerca di "fare il giovane" senza riuscirci e non capisce i meme.

Blast/blastare: prestito dall'inglese to blast ("far esplodere") che indica lo sconfiggere sonoramente qualcuno in una conversazione o nell'espressione di un concetto. Quando una persona risponde o apostrofa un'altra utilizzando ragionamenti inattaccabili che non ammettono replica, lo sta "blastando".

Cringe: il cringe sarebbe l'imbarazzo vicario, ossia il sentirsi a disagio al posto di qualcunio che sta compiendo un'azione imbarazzante. Un esempio? Se ad uno spettacolo si vede un comico salire sul palco e sfoderare una serie di battute fuori luogo che ci fanno sentire in imbarazzo per lui, allora si sta vivendo una situazione cringe.

Dissing/Dissare: il dissing è un offesa, un insulto che da inizio ad uno scontro verbale. I primi dissing erano quelli dei rapper anni '90 che si "dissavano" nelle loro canzoni.

Eskere: l'origine probabilmente è da ricondurre alla storpiatura del suono prodotto dalla frase inglese Let's get it! ("Facciamolo!"). Viene usato in contesti in cui si indica la volontà di fare soldi e successo.

Flame: è una lite online che si genera in seguito ad un commento o un video pubblicato sui social. Nel linguaggio comune indica appunto un litigo prolungato.

Meme/Memare: il meme sono immagini ricorrenti che cambiano contesto in base a frasi o altre immagini per far ridere. Memare è l'atto di creare meme.

Snitch/Snitchare: lo snitch è la spia, chi si comporta in modo poco onorevolae. "Sntichare" significa quindi "fare la spia" o "fare uno sgarbo" particolarmente grave

Trigger/Triggerare: in inglese il trigger è l'innesco o il grilletto della pistola. Triggerare vuol dire quindi istigare una reazione particolarmente accesa. Quando un personaggio si arrabbia o agisce d'impulso, si dice che è "triggerato".

Troll/Trollare: originariamente sul Web i troll erano profili che insultavano o deridevano apposta gli altri utenti solo per il gusto di farlo. Oggi "trollare" significa quindi "prendere in giro" (es: "mi stai trollando?")

Gergo di Internet: le parole dei videogame

  • Bannare: il ban è l'espulsione (temporanea o permanente, anche se qui si può parlare di permaban) da un sito, un social o un server di gioco in seguito a comportamenti scorretti. Nel linguaggio comuna "bannare" significa quindi "espellere".
  • Camper/Camperare: nei videogame i guerra il camper è colui che si nasconde all'interno della mappa di gioco senza prendere direttamente parte allo scontro, aspettando il momento buono per colpire di sorpresa gli ignari avversari. Questo comportamento, pur regolare, viene mal visto dagli altri giocatori, che quindi usano il verbo "camperare" con accezione negativa
  • Droppare: nei videogame spesso i giocatori o i personaggi sconfitti lasciano sul terreno dei premi che possono essere utlizzati dagli altri giocatori. Questi oggetti sono chiamati drop (dall'inglese to drop, "lascair giù", "far cadere"), quindi quando si abbandona qualcosa per terra, la si droppa.
  • Fightare: significa combattere o lottare (dall'inglese to fight)
  • Laggare: il lag è il ritardo di frequenza o interferenza che disturba il gioco online. Può essere causato da problemi di connessione o malfuzionamento dei servere.
  • Nabbo: detto anche Noob o Niubbo, rappresenta il giocatore inesperto, quello alle prime armi e che commette errori da principianti. 
  • Nerdare: poiché i nerd sono coloro che giocano spesso ai videogame, "nerdare" significa passare molto tempo davanti ad uno schermo per giocare.
  • Killare: uccidere in gioco (to kill).
  • Spawn/spawnare: lo spawn è il punto della mappa di gioco dove si materializzano i personaggi o i nemici. Nel linguaggio quotidiano viene usato per indicare qualcuno che compare all'improvviso ("Ma da dove sei spawnato?)

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