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Giochi con i fiori per bambini: tante idee e lavoretti a contatto con la natura

di Stefano Padoan - 22.07.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Giochi con i fiori per bambini: i consigli della pedagogista per far scoprire la natura ai vostri figli in queste vacanze estive

Giochi con i fiori per bambini: tante idee e lavoretti a contatto con la natura

Il tempo d'estate è il periodo più indicato per passare le nostre giornate all'aria aperta. Qualcosa di cui beneficiano specialmente i bambini, a maggior ragione dopo due anni di pandemia che hanno limitato molto il loro contatto con la natura. Forse non è un caso che anche quest'anno molte famiglie, confermando un trend degli ultimi anni, si stanno orientando più sulla montagna che sul mare. Tra boschi e prati, sono molti i giochi e le attività per bambini che si possono fare: ecco qualche idea suggerita dalla pedagogista Elisa Leoni.

In questo articolo

Attività sui fiori per bambini: perché

Le attività all'aperto sono sempre state fondamentali per lo sviluppo del bambino e lo sono ancora di più dopo due anni in cui i bambini sono stati costretti in ambienti chiusi e hanno un po' perso l'abitudine al contatto con la natura. «Riappropriarci degli spazi aperti - esordisce l'esperta - è essenziale per colmare quel deficit di natura di cui soffriamo tutti: per noi adulti può essere l'occasione di fare digital detox dopo l'incremento esponenziale di smart working e videocall, mentre per i bambini per tornare a scoprire il mondo toccandolo con mano». Per fare ciò ogni contesto naturale può andare bene, dal lago al mare (quando non si è in una spiaggia attrezzata) ma sicuramente l'ambiente montano è privilegiato per varietà di elementi e stimoli.

Giocare nella natura: benefici

I giochi in natura sono «esperienze sensoriali a tutto tondo, dove il bambino si sperimenta in tutto non solo attraverso l'attività manuale, ma per il fatto di essere immerso in un intero ambiente nuovo e stimolante. E questa stimolazione dei sensi avviene sia in forma statica (osservando i colori, ascoltando suoni e rumori, annusando gli odori) che dinamica, utilizzando le mani e il corpo per esplorare». Anche il Metodo Montessori punta sulle esperienze in natura, lontano da contesti quotidiani, casalinghi o scolastici: «Questo per stimolare il pensiero divergente del bambino, che di fronte a materiali nuovi si stupisce e impara anche emotivamente a gestire l'ignoto.

I contesti naturali interrogano, suscitano dubbi e chiedono di essere proattivi, di sviluppare autonomia e indipendenza».

Giochi con i fiori: come fare

Prima ancora che attraverso attività strutturate, il gioco nasce nell'esplorazione spontanea dell'ambiente circostante. «Ogni nuovo contesto gli dice qualcosa al bambino e attiva il suo mondo interiore, che è stimolato a rispondere esprimendosi attraverso la creatività. I giochi con gli elementi naturali fanno sperimentare forme e linguaggi diversi e, sviluppandosi in contesti più "imprevedibili" e fuori dalle zone di comfort, stimolano nel bambino problem solving e capacità di adattamento e apprendimento». Per predisporre dei giochi in natura è necessario che i genitori conoscano l'ambiente e i limiti di sicurezza, affinché loro stessi siano sufficientemente sereni da «far sentire ai bambini la fiducia necessaria per lanciarsi nell'esplorazione di cose e situazioni sconosciute».

Giochi sui fiori fino a 3 anni

Per lavorare sui sensi con i bambini dell'asilo nido i fiori sono perfetti, perché hanno una dimensione olfattiva forte e sono accessibili da maneggiare, leggeri e morbidi.

  • Attività propedeutiche. In generale suggeriamo già a casa di far loro sperimentare dei giochi sensoriali legati all'ambiente naturale che poi conosceranno in vacanza: «Se ad esempio andate al mare, il momento del bagnetto è un modo per familiarizzare con l'acqua e con le sensazioni di caldo e freddo; per simulare la sensazione della sabbia, potete utilizzare la farina gialla. Suggerisco anche di usare il classico cestino dei tesori, dove mettere anche elementi naturali come legnetti e sassi».
  • Giochi sui fiori per asilo nido. A questa età si possono proporre esperienze con i fiori, più che vere e proprie attività: «Fateli osservare, toccare e accarezzare i petali per coglierne le differenze. Oppure raccogliete qualche fiore e metteteli negli stampi da freezer per creare dei cubetti di ghiaccio con al centro i fiori: i bambini sperimenteranno temperature diverse ma anche lo scioglimento del ghiaccio».

Lavoretti con i fiori da 3 a 6 anni

Nella scuola dell'infanzia l'interattività aumenta e il bambino diventa il protagonista delle attività: «A questa età lavorate molto sulla loro espressività artistica: ricalcare delle sagome o colorare, ma non solo. Potete creare con loro dei coloranti naturali, da utilizzare per dipingere su carta ma anche su foglie o sassi: raccogliete dei fiori dello stesso colore e poi pestateli con un sasso per ottenere una poltiglia. A questo punto filtratela attraverso una garza e ottenete un colore. Potete aggiungere delle foglie per il colore verde o dei frutti rossi per rosa, rosso e viola». Dato che è un lavoretto che utilizza un elemento naturale per creare qualcosa di utile per l'uomo, è importante inserirlo nell'insegnamento del rispetto della natura: «Scegliete con attenzione e raccogliete solo i fiori necessari, con gesti di cura e delicatezza che diano valore al singolo fiore e non l'idea che siano risorse che si possono sprecare. Informatevi anche se ci sono piante rare così da evitare di coglierle».

Attività a tema fiori per bambini da 6 anni

Con i bambini della scuola primaria va bene un approccio più didattico

  • Il "fiorario". Un erbario è un lavoro che fa leva sulla loro sete di conoscenza e sulla loro tendenza al collezionismo: «Nemmeno gli adulti sanno distinguere i fiori più comuni, eppure conoscere è la base del rispetto: saper riconoscere le specie permette di sapere davvero dove ci si trova e anche di amarlo e apprezzarlo di più. Organizzate delle piccole esplorazioni per creare un erbario o un "fiorario", per dare un nome ai fiori in cui vi imbattete. Per aiutarvi nel lavoro di catalogazione partite da un libro che illustra le specie più diffuse nel luogo di villeggiatura dove siete».
  • I minimondi. Sul lato artistico, potete usare vari elementi naturali (fiori, foglie, bastoncini, muschio) per creare dei collage o dei minimondi: «Dentro una scatola di scarpe ricreate uno scenario in scala più piccola, magari proprio quel prato con la cascata sullo sfondo dove siete appena stati e che vi è tanto piaciuto.
    Usate i sassi per fare le montagne e dei legnetti per gli alberi e vostro figlio potrà poi far muovere i suoi pupazzi nell'ambiente, magari anche per raccontare nuove storie».

L'intervistata

Elisa Leoni, laureata in Scienze Pedagogiche e consulente del sonno, da diversi anni lavora a sostegno della genitorialità per bambini 0-3 anni. Dal 2020 è consulente pedagogico di Associazione Gepo.

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