Home Bambino Tempo libero

Giochi formativi da fare con i bambini secondo il metodo danese

di Sara De Giorgi - 30.10.2020 - Scrivici

mamma-e-figlia
Fonte: Shutterstock
Sicuramente è possibile trasformare il gioco in un'esperienza formativa per i più piccoli, facendoli anche partecipare alle faccende domestiche e creando armonia nel contesto familiare. Un aiuto fondamentale viene dal metodo danese: lo sostiene già da tempo Jessica Joelle Alexander, questa volta autrice, insieme a Camilla Semlov Andersson, del libro Il metodo danese per giocare con tuo figlio (Newton Compton Editori). Abbiamo intervistato Jessica.

E' possibile rendere il gioco un'esperienza formativa per i bambini? E' possibile trasformare le faccende domestiche in un'occasione per divertirsi e passare tempo insieme? Sicuramente sì, ed è compito dei genitori accompagnare i figli nella crescita.

Un aiuto fondamentale viene dal metodo danese: lo sostiene già da tempo Jessica Joelle Alexander, questa volta autrice, insieme a Camilla Semlov Andersson, del libro Il metodo danese per giocare con tuo figlio (Newton Compton Editori). 

Il segreto della felicità secondo la filosofia scandinava sembra essere racchiuso nel concetto di fællesskab, cioè di una comunità che fa le cose insieme. In base a questo concetto, la famiglia è intesa come una squadra e per dare il meglio deve lavorare in sinergia. Abbiamo chiesto a Jessica Joelle Alexander di spiegarci di più sul fællesskab e di indicarci alcuni giochi che genitori e figli possono fare insieme secondo il metodo danese, sperimentando così un'esperienza formativa a 360 gradi.

Il libro

Jessica Joelle Alexander ha spiegato che il libro è nato perché tantissimi genitori le chiedono come si fa a mettere in pratica il metodo danese in modo concreto.

"Nei due libri precedenti ho scritto della teoria e della filosofia che è alla base di questo metodo sia a casa che a scuola. In questo libro volevo allargare il concetto e fornire esempi pratici nella vita quotidiana. In pratica, volevo dimostrare come si può percepire ogni momento del giorno (sia le attività quotidiane, sia le faccende domestiche, sia il gioco libero) come un'occasione per stare insieme ai nostri figli favorendo l'"hygge".

Per me è importante far capire che se riusciamo a cambiare prospettiva e a vedere le cose in modo diverso, ci rendiamo conto che i momenti della quotidianità sono quelli più speciali con i figli. Ci vuole un cambio di atteggiamento e nel libro offriamo molti esempi e suggerimenti pratici per riuscirci".

Il concetto danese di "fællesskab"

"Fællesskab è una parola - cui corrisponde un concetto - molto danese. L'idea è di vedere la famiglia come una squadra e non come un insieme di individui. Ognuno ha un proprio ruolo e una responsabilità in famiglia - esattamente come se giocassimo in una squadra.

Ci sono due tipi di fællesskab: uno è molto facile, come quando stiamo con gli amici o in famiglia per mangiare un pezzo di torta o bere un caffè. L'altro tipo richiede uno sforzo maggiore. Si chiama forploktelses fællesskab, cioè "comunità responsabile". Spesso, abbiamo la tendenza (specialmente noi donne) a fare tutto da sole.

L'idea di fællesskab è che ogni cosa che facciamo può essere trasformata in un'occasione per lavorare insieme cambiando l'atmosfera, rendendola più giocosa, usando un tono e un linguaggio più inclusivi.

Basta poco per cambiare il nostro approccio mentale, ma il risultato è enorme. Più mettiamo in pratica la fællesskab in famiglia, più tutto diventa facile e avremo molto più tempo da passare insieme in hygge con i nostri figli. I concetti di hygge e fællesskab hanno cambiato la vita della nostra famiglia".

Perché giocare è importante per essere felici?

"Il gioco è molto importante per bambini. Il desiderio di giocare è innato nei bambini ed è il modo più naturale per apprendere. Il gioco insegna l'empatia, la capacità di negoziare, la resilienza, l'autocontrollo, la creatività, il pensiero critico e tanto altro.

In Danimarca, il gioco è considerato la cosa più importante che un bambino possa fare. È preso molto sul serio ed è per questo che la Danimarca viene sempre votata come il Paese più felice del mondo da 40 anni consecutivi. Il gioco migliora non solo il benessere del bambino, ma ne favorisce anche l'autostima e un legame profondo con i genitori".

Perché i bambini dovrebbero aiutarci nelle faccende domestiche?

"L'università di Harvard ha fatto uno studio su larga scala da cui è emerso che i bambini che sono cresciuti dando una mano in casa hanno più successo nella vita di quelli che non sono stati abituati a farlo.

I bambini che si sentono parte di una squadra, in famiglia, sanno che bisogna impegnarsi per essere parte della comunità e questo è un concetto che tornerà loro molto utile nella vita.Poi, aiutare nelle faccende domestiche promuove il senso di responsabilità e l'autostima perché il bambino si sente necessario, capace e prova un senso di inclusione. All'inizio ci vuole un po' di pazienza per imparare a mettere in pratica la fællesskab, ma è decisamente un investimento a lungo termine".

Giochi da fare con i bambini secondo il metodo danese

"Nel libro non parliamo solo dei giochi da fare con i bambini, ma anche di "come" giocare insieme in modi diversi.  Diamo esempi di linguaggio e suggeriamo modi attraverso i quali poter vedere le cose con gli occhi dei figli, in modo da favorirne l'autostima, l'empatia e lo sviluppo di un rapporto profondo. Vi faccio cinque esempi ma consiglio vivamente di leggere il libro per entrare di più in questa mentalità.

  1. HAMA beads. Sono delle perline danesi colorate che si dispongono su una piastra, con le quali si creano dei disegni e delle forme che poi devono essere lasciati "seccare" adoperando la carta cerata e il ferro da stiro. Si possono scegliere diverse forme e motivi. Si tratta di un gioco molto divertente adatto a diverse età. In Danimarca esiste il concetto common third: in pratica, quando si fa qualcosa insieme che piace a tutti e due, questo è il terzo elemento in comune che rafforza il legame, in questo caso le "perline colorate". Questo gioco appassiona sia i piccoli sia genitori ed è un'occasione per favorire la comunicazione tra genitori e figli.
  2. Disegnare insieme (o fare i puzzle). Anche questo è un meraviglioso common third e si può fare anche con molti bambini. Mettete i colori sul tavolo e iniziate a disegnare. A loro piacerà moltissimo e si uniranno subito a voi. Ricordatevi di non fare loro i complimenti per il risultato finale, ma focalizzatevi su come hanno lavorato: "Come lo hai disegnato questo?" o "A cosa pensavi quando hai disegnato questa cosa?", invece di dire "Che bravo che sei!". Da una parte abbiamo i complimenti, dall'altra un processo di crescita: ne parliamo nel libro.
  3. Il gioco all'aperto. Portateli fuori, lasciateli correre liberi. E' il miglior parco giochi che possa esistere. Fate attenzione al linguaggio che usate. Dite "no" molte volte? O "stai attento"? Spesso è un'abitudine che abbiamo ereditato dai nostri genitori e ai bambini ciò comunica che non ci fidiamo di loro. I bambini hanno bisogno di rischiare anche quando giocano, perché è un processo che insegna loro a gestire meglio l'ansia e favorisce la fiducia in se stessi e l'autostima. C'è una bellissima tabella sul linguaggio nel libro con dei suggerimenti sulle cose da dire al posto di "stai attento" e "no".
  4. Il gioco digitale. C'è un'intera sezione sul gioco digitale nel libro perché in Danimarca cercano di non essere impauriti dalla tecnologia. Anzi, sono considerati uno dei Paesi più avanzati da questo punto di vista al mondo. Trovate un gioco adatto all'età di vostro figlio. Potrebbe essere un gioco in cui si formano le parole partendo dalle lettere, oppure un videogioco o, ancora, un video divertente da girare insieme. L'idea di fondo è di considerare lo spazio virtuale come un altro spazio di gioco (che è come lo percepiscono i nostri figli, che sono nativi digitali), entrarci insieme a loro e divertirsi. Si chiama gioco fluido: si ha quando si passa dal gioco nel mondo reale a quello nel mondo virtuale. Il vostro bambino apprezzerà moltissimo il fatto di avervi lì con lui. Diamo moltissimi consigli nel libro, divisi in base alle età, sulla tecnologia e sul gioco. Il nostro motto è "Non dire no, ma cerca di capire" (Don't say "no", say "know").
  5. LEGO. Non si può non parlare dei LEGO! LEGO è un marchio danese. E' stato creato tanti anni fa da un falegname danese che aveva osservato e riconosciuto l'amore dei bambini per il gioco e la loro creatività. Il nome deriva dalle parole leg e godt che insieme significano "giocare bene". I mattoncini regalano ore di divertimento ai bambini e ai genitori e potrebbero essere, alla lettera, i mattoni su cui costruire la felicità.

TI POTREBBE INTERESSARE

ultimi articoli