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Tradizioni e leggende dei giorni della merla, i più freddi dell'anno

di Elena Cioppi - 22.01.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Le tradizioni dei giorni della merla che ricorrono il 29, 30 e 31 gennaio e sono considerati i "più freddi dell'anno" si muovono sul filo della leggenda.

I giorni della merla raccontati ai bambini sono un bell'espediente per spiegare l'inverno ai piccoli che non riescono ad apprezzarlo in pieno da un punto di vista più leggero. Le tradizioni legate ai giorni della merla sono il cuore di queste tre giornate in cui il freddo la fa da padrone: sono ritenuti infatti i "giorni più gelidi dell'anno" e affondano le loro radici non solo nella cultura contadina, che al meteo doveva molto (in senso positivo o negativo) ma anche alla leggenda. Questi giorni gelidi culminano con i festeggiamenti per la Candelora il 2 febbraio, una giornata di spartiacque tra l'inverno e la primavera.

A quei bambini che patiscono di winter blues, ovvero di quella normale malinconia che può colpire al cambio di stagione (soprattutto nel passaggio da caldo a freddo), le storie legate al giorno della merla possono dare una mano. Ed ecco le più belle.

In questo articolo

Giorni della merla, perché si chiamano così

Per scoprire il significato dei giorni della merla bisogna rispolverare un'antica leggenda molto amata soprattutto in nord Italia, dove tradizionalmente l'inverno è più rigido. Ed è la favola della merla con le piume bianche e soffici che, sorpresa dal gelo invernale, si è rifugiata in un comignolo per tre giorni.

E questo dettaglio risponde alla domanda "Quando sono i giorni della merla" e quanti sono? I giorni della merla sono il 29, 30 e 31 gennaio e sono tre perché la merla, in questa storia per bambini, è rimasta nel comignolo a ripararsi dal freddo proprio tre giorni. 

La storia finisce con la merla che spunta fuori il 1 febbraio e si ritrova completamente coperta di cenere del camino: il fatto che oggi i merli siano tutti neri è legata al fatto che, sempre secondo questa tradizione, quella merla fosse l'unica sopravvissuta della sua specie. Dopo di lei quindi tutti i suoi discendenti sono nati neri, dando origine alla specie così come la conosciamo oggi.

Ascolta il podcast con il racconto sui giorni della merla

Giorni della merla, storie per bambini

La storia dei soldati e del cannone

Un'altra storia per bambini legata ai giorni della merla arriva dalle sponde del fiume Po e si legge nel libro di Sebastiano Pauli Modi di dire toscani ricercati nella loro origine del 1740. In questa versione alcuni soldati piemontesi, dovendo portare un cannone di ghisa  molto pesante e detto Merla per via del colore scuro da un lato all'altro del fiume, si ritrovarono a guadarlo in condizioni molto difficili per via del gelo invernale. Si misero quindi a costruire un ponte fatto interamente di barche per poter trasportare Merla da un lato all'altro. Negli ultimi tre giorni di gennaio il gelo era talmente forte da ghiacciare le acque: questo permise ai soldati di trasportare il cannone agevolmente, semplicemente facendolo scivolare sul ghiaccio. 

La storia dei merli che sbeffeggiavano l'inverno

Un'altra versione della storia della merla a cui tutti riportano l'origine dei tre giorni più freddi di gennaio vede un gruppo di merli bianchi, con un piumaggio bellissimo e candido. In inverno questi merli raccoglievano le provviste per sopravvivere alla stagione fredda e rinchiudersi nei nidi per tutto il mese di gennaio, quello più freddo. Il 28 gennaio, convinti di aver aggirato il periodo più gelido, questi merli cominciarono a sbeffeggiare l'inverno, vantandosi di averlo superato indenni. Ma l'inverno, infuriato da questo comportamento, fece calare un vento gelido e scatenare una tempesta e una tormenta per tre giorni. 

Per sopravvivere al freddo i merli allora decisero di nascondersi nei comignoli: e da qui la storia si collega a quella principale. Infatti ne uscirono a febbraio completamente neri ed è da allora, per la loro alterigia, che tutti gli uccelli della specie sono scuri e non più bianchi.

Le tradizioni dei giorni della merla

Molte regioni italiane festeggiano i giorni della merla in modo festoso, con tradizioni che arrivano dal passato e che ancora oggi sono sentite da alcune famiglie. A Cremona si rivive la cultura contadina con i canti popolari: i giorni della merla si celebrano gli ultimi due giorni di gennaio e il primo di febbraio con canti, danze e poesie popolari. In Friuli i contadini per lungo tempo hanno osservato le condizioni metereologiche nei giorni finali di gennaio per fare delle previsioni sui raccolti e sulla tendenza del meteo nei mesi a venire. Questa propensione a valutare le temperature degli ultimi tre giorni di gennaio per capire come sarebbe stato il futuro prossimo non è comunque un'abitudine solo del Friuli. Anzi, la tradizione che va per la maggiore dice che se i tre giorni della merla sono davvero molto freddi, allora la primavera sarà calda. Ma se i giorni della merla non sono gelidi come tradizione vuole, qualcosa nella bella stagione andrà storto.

Oggi, con il cambiamento climatico e gli stravolgimenti ambientali che il pianeta Terra vive, è molto difficile fare delle previsioni in questo senso. Eppure il gusto di pensare alle tradizioni contadine relative all'inverno e alla sopravvivenza nei mesi più freddi (che viene spiegata bene con la similitudine del merlo, animale che contro il gelo deve combattere per vivere) rende più interessanti questi tre giorni dell'anno.

Giorni della merla, poesie per bambini

I giorni della merla - lefategiardiniere.it

Scende lenta la neve bianca,

ovunque si posa soffice e stanca.

Il lume acceso nella cucina,

la mamma narra alla piccina:

"Erano i giorni più freddi, lo sai,

quei di gennaio gli ultimi ormai,

ognuno cercava un caldo rifugio

in ogni tana, in ogni pertugio.

Bianca la merla presso un camino

con l'ali scaldava il nuovo pulcino.

Babbo cercava un pezzo di pane

per chi piangeva:-Ho freddo, ho fame!

Tre lunghi giorni di volo nel gelo,

tre lunghe notti di neve dal cielo!

Poi babbo tornò a quel caldo camino

per imbeccare il dolce pulcino.

Ooooh, tu non lo diresti mai,

ma la sorpresa fu grande assai:

il fumo caldo del caminetto,

quasi giocando o per dispetto,

come il pittore fa coi pennelli

neri avea fatto i candidi uccelli

I giorni della merla - Jolanda Restano

Oh che freddo! Oh che gelo!

Vento forte e nubi in cielo!

La pozzanghera è ghiacciata,

la grondaia si è gelata!

Indossiam sciarpe e cappelli,

bei maglioni e gran mantelli,

paraorecchie e poi giacconi

canottiere, calzettoni!

Ma 'sto freddo non va via:

gela tutto, mamma mia!

Più pungente di una sberla:

sono i giorni della merla!

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