"Come scoraggiare il bullismo nei bambini? Basta incentivare l'altruismo". Questa la risposta di Kimberly Schonert-Reichl, psicologa dello sviluppo presso la British Columbia. Alcuni ricercatori dell'università canadese hanno studiato il collegamento tra atteggiamenti altruistici e felicità nei bambini. E i risultati sono stati sorprendenti.
Il bambino divide la sua merenda con un compagno o va a trovare la nonna? E' più gratificato ed è ben visto dal gruppo. Un vantaggio evolutivo degli esseri umani: la pro-socialità favorisce l'accettazione ed è anche bidirezionale perché ispira gli altri a comportarsi in maniera etica, abbattendo le tendenze al bullismo.
La ricerca sull'altruismo nei bambini: i dettagli
I ricercatori hanno diviso in due gruppi 300 ragazzini tra i nove e gli undici anni appartenenti a 19 classi di Vancouver.
Ai bambini del primo gruppo hanno chiesto di tenere un diario delle proprie azioni, impegnandosi a compiere almeno 3 gesti gentili durante la settimana (dare un abbraccio alla mamma quando è stressata, dare un aiuto in casa passando l'aspirapolvere).
Il secondo gruppo di controllo avrebbe dovuto scrivere almeno tre luoghi che avevano visitato durante la settimana (per esempio: il campo da calcio, la casa dei nonni, il centro commerciale).
Prima dell’esperimento i ricercatori avevano chiesto ai bambini di quantificare la propria felicità e di scegliere il compagno preferito di attività, attribuendo un valore di simpatia a tutti i compagni. Le stesse domande sono state poste al termine della ricerca, quattro settimane più tardi.
I risultati della ricerca? Tutti i bambini erano un po' più felici.
Inoltre, i bambini più altruisti venivano accettati di più dai propri coetanei e nominati più spesso quando veniva chiesto ai compagni con chi a loro piacerebbe trascorrere del tempo libero.
Tra i vari dati è anche emerso che i bambini che trattano il prossimo con rispetto e cura vengono risparmiati dai compagni bulli che sotto sotto sentono tutta l’autorevolezza dei coetanei gentili.
L’importanza di questa ricerca va vista nell’ottica di combattere i comportamenti di bullismo nei ragazzi, incentivando i comportamenti gentili al posto di limitarsi a combattere gli atteggiamenti negativi.
I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Plos One.
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8 gennaio 2013