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Il gioco euristico: che cos'è, i benefici e i materiali

di Sara Sirtori - 21.10.2020 - Scrivici

euristico
Fonte: Shutterstock
Il gioco euristico è una tipologia di gioco pedagogico molto utile per lo sviluppo psicomotorio del bambino. Per il gioco euristico non occorrono giocattoli, ma soltanto oggetti di uso comune. Vediamo cos'è il gioco euristico e perché è importante per l'indipendenza dei bambini.

Gioco euristico: una scoperta per il bambino

Creato dalla famosa pedagogista Elinor Goldschimied, il gioco euristico è un'attività che mira alla scoperta degli oggetti da parte del bambino. Naturale evoluzione del cestino dei Tesori, il gioco euristico abbraccia pienamente il metodo Montessori.

La parola "euristico" deriva dal greco eurisko e significa letteralmente trovarescoprire: basta pensare alla famosa esclamazione di gioia "Eureka, eureka!" per capirne pienamente il significato. Per il bambino si tratta di una vera e propria scoperta.

Gioco euristico: cos'è

Il gioco euristico è una attività molto diffusa nei nidi e può essere facilmente replicato anche a casa perché è semplice da organizzare e a costo zero. Ideato dalla pedagogista inglese Elinor Goldschmied per i bambini di 12-24 mesi, stimola il loro naturale desiderio di esplorazione, movimento, allena la concentrazione e aiuta ad arricchire il linguaggio. Per proporlo non servono giocattoli, vi basteranno soltanto alcune sacchette di stoffa, contenitori e oggetti di uso comune di diverso tipo, per esempio, nastri, tappi, bigodini, pigne ecc.

Gioco euristico e cesto dei tesori

Una seconda tappa importante, dopo il cesto dei tesori, è rappresentata dal gioco euristico, messo in pratica da E. Goldschmied e ripreso da Maria Montessori. Quando il bambino non si mostra più interessato agli oggetti del cesto dei tesori, oppure tende a lanciare gli oggetti senza neanche vederli, maneggiarli, è arrivato il momento di proporgli il gioco euristico.
Attraverso di esso, infatti, i bambini scoprono gli oggetti, tramite attività di esplorazione e di ricerca.

Gioco euristico: i benefici

Il gioco euristico favoriscel'esplorazione spontanea del bambino, allena i sensi, la concentrazione e aiuta ad arricchire il linguaggio.

Esplorare le cose significa lasciare che il bambino possa toccarle, scuoterle, 'ciucciarle', dividerle in mucchietti o accatastarle a sua completa discrezione.

Nella fascia d'età 12-24 mesi, manipolare liberamente permette al bimbo di scoprire il mondo circostante, ed è un'esperienza che coinvolge anche sensi e movimento. Infatti, il gioco euristico asseconda proprio queste esigenze naturali del bimbo:

  • esplorazione
  • scoperta
  • movimento

Il gioco euristico stimola la concentrazione: già i bimbi di circa 12 mesi sono molto attratti dagli oggetti e da tutte le azioni che possono compiere usandoli in modo 'creativi'. Per questo, giocano assorti anche fino a 30 minuti.

Ma non è finita qui: il gioco euristico è utile anche per arricchire il vocabolario del bambino.

Cesto dei tesori: cos'è e come prepararlo

Per preparare il cesto dei Tesori occorre procurarsi un contenitore robusto, senza manici, possibilmente rivestito in stoffa e in materiale naturale, che andrà riempito fino all'orlo con oggetti di uso comune molto semplici. In un angolo predisporre un tappeto con dei cuscini per consentire al bambino di stare comodo e sicuro, posizionare al centro il cesto e lasciare che il bambino li scopra liberamente, li tocchi e li maneggi a suo piacimento.

Gioco euristico: i materiali

Per il gioco euristico basteranno oggetti di uso quotidiano, come sacchette e contenitori vuoti.

Il primo passo è quello di individuare una decina di diverse tipologie/categorie di oggetti di uso comune, come tappi, mollette da bucato, bigodini, cilindri di carta. Per ogni gruppo, per esempio i bigodini, occorre poi raccoglierne almeno 20 di colori e misure diverse.

Ogni raccolta di oggetti di una determinata tipologia, per esempio i tappi, deve essere collocata all'interno di una sacchetta di stoffa con i lacci, come quelle usate per il cambio. Su ogni sacchetta è anche possibile applicare un'etichetta con un disegnino che descrive il contenuto (per esempio: nastri, tappi, cilindri di carta, conchiglie ecc).

Alla fine, quindi, saranno pronte 10 sacchette con dentro circa 20 oggetti della stessa categoria per ciascuna. Se nella camera del bambino c'è abbastanza spazio, l'ideale sarebbe appenderle a dei gancetti bassi in modo che lui stesso possa riporle alla fine del gioco euristico.

Inoltre, servono almeno tre contenitori vuoti: i più consigliati  sono i barattoli di latta ma vanno bene anche scatole e cestini.

Gli oggetti suggeriti per il gioco euristico da E. Goldschmied

  • Pon pon di lana nei colori primari
  • Sacchettini e scatole
  • Nastri
  • Cilindri di cartone
  • Conchiglie
  • Pigne
  • Chiavi vecchie legate in piccoli mazzi
  • Tappi di bottiglia
  • Barattoli e contenitori di tutte le dimensioni
  • Catene di varie lunghezze e spessore
  • Coperchi di barattoli in metallo
  • Palline da ping pong
  • Bigodini di diversi diametri
  • Mollette da bucato
  • Anelli per tende, di legno e metallo

Gioco euristico: come funziona

Il gioco euristico è un'attività spontanea di esplorazione, dunque il genitore deve essere presente vicino al bimbo per rassicurarlo, ma la sua presenza non deve essere non invadente. E' assolutamente fondamentale non intervenire sulle azioni del bimbo.

Durante questa attività, il bimbo scopre e impara manipolando gli oggetti - anche 'ciucciandoli', annusandoli, sbattendoli uno contro l'altro - e affina le sue capacità psicomotorie in autonomia: mentre gioca con gli oggetti, conquista nuove abilità con il suo corpo.

Dopo aver 'studiato' il contenuto, posto vicino a lui, di tre sacchette, (60 oggetti di 3 diverse tipologie) - per esempio, catenelle, cilindri di carta e bigodini - ogni bimbo proverà a prendere il primo oggetto che lo attrae di più e a maneggiarlo in mille diversi modi... Quello che cattura davvero l'interesse del bimbo è osservare come 'funziona' l'oggetto mentre lo maneggia e il gioco euristico soddisfa proprio questa esigenza. Di conseguenza, qualsiasi azione decida di compiere il bambino è 'giusta'.

Il tempo di ogni sessione di gioco euristico, a seconda dell'interesse mostrato dal singolo bambino, può variare tra i 30 e i 60 minuti.

Gioco euristico: rimettere in ordine fa parte del gioco

Alla fine del gioco il bambino deve rimettere in ordine gli oggetti nelle sacchette.

Vietato per la mamma mettere a posto gli oggetti. Dovrà invece far sì che il bimbo li metta a posto nella sacchetta giusta. Questa fase rinforza l'idea che rimettere in ordine faccia parte del gioco. Una abitudine molto importante da acquisire.

In questo modo, il bimbo impara anche a selezionare e discriminare tra diverse categorie di oggetti, un'abilità base importante che porterà più avanti a capire il concetto matematico di 'insieme'.

Inoltre, riordinare il materiale nelle sacche aiuta anche il bimbo ad arricchire in modo naturale il suo vocabolario perché identifica, ovvero impara a riconoscere, ogni oggetto che prende e infila nella sacca.

Domande e risposte

Cos'è il gioco euristico?  

E' una modalità di gioco per bambini facile da organizzare e a basso costo perché basta avere a disposizione oggetti di uso comune, come tappi, pigne, bigodini, alcune sacchette di stoffa e contenitori di misure diverse.

Qual è il maggiore beneficio del gioco euristico?  

Il gioco euristico favorisce l'esplorazione spontanea del bimbo, cioè non guidata dall'adulto, di oggetti di uso comune.

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