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Metaverso: cos’è e come entrarci

di Simona Bianchi - 10.11.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Il Metaverso connette mondi virtuali e reali, popolati da avatar. Cosa significa, le sue origini, come funziona e i consigli per i genitori

Metaverso: che cos’è

Il metaverso può essere definito come uno spazio tridimensionale all'interno del quale le persone fisiche possono muoversi, condividere e interagire. Si tratta di una sorta di ambiente virtuale che si sovrappone al mondo fisico della vita reale. Questo luogo permette agli utenti di interagire in modo più diretto partecipando, senza essere fisicamente presenti, a varie attività in maniera molto coinvolgente. Questa esperienza è resa possibile da strumenti quali la realtà aumentata (AR), la realtà virtuale (VR), connessioni superveloci e blockchain. Degli avatar tridimensionali rappresentano gli utenti con uno stile che rispecchia quello della controparte umana. Questi avatar sono anche capaci di interagire fra loro utilizzando la propria voce.

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Le origini del Metaverso

Il termine "Metaverse" è stato coniato da Neal Stephenson nel libro appartenente alla cultura cyberpunk "Snow Crash" del 1992. La parola descrive una sorta di realtà virtuale condivisa tramite internet, dove si è rappresentati in tre dimensioni attraverso il proprio avatar. In questo mondo la differenza tra le classi sociali è data dalla risoluzione del proprio avatar e dalla conseguente possibilità di accesso a luoghi esclusivi. In questo contesto il Metaverso è uno spazio libero con strade, locali, negozi, creato da alcuni programmatori indipendenti, e al cui interno le persone interagiscono e si spostano tramite i loro avatar. Nel corso degli anni, molti hanno provato a riprodurre quanto immaginato da Stephenson, soprattutto nel mondo dei videogiochi. Per esempio con Second Life lanciato nel 2003, gli utenti accedono al mondo virtuale attraverso il loro avatar, potendo esplorare, telatrasportarsi da un punto all'altro di una mappa, comunicare con gli altri utenti, e partecipare a mostre, raduni o concerti.

Metaverso: come entrare in questo mondo

Per entrare nel Metaverso è sufficiente avere un pc funzionante o uno smartphone, una connessione internet veloce, un account su una qualsiasi delle piattaforme che offrono questo tipo di esperienza.

In pratica è accessibile a chiunque e non è neanche obbligatorio, salvo alcuni casi, possedere un visore per la realtà virtuale, anche se l'utilizzo è consigliato per vivere un'esperienza ancora più realistica ed immersiva. In realtà, ogni piattaforma decide autonomamente le sue regole d'ingresso. Per entrare nel metaverso di Meta, la società a cui fanno capo Facebook, Instagram e Whatsapp, per esempio, oltre ad avere un account Facebook, sarà necessario il visore VR Quest 2 di Oculus. La piattaforma Decentraland, invece, esige il possesso di un wallet, un portafoglio di criptovalute e l'intero ecosistema si basa sulla criptovaluta MANA. In sostanza, quindi, per entrare nel metaverso ci sono delle condizioni essenziali sempre presenti, come l'account, il pc o la connessione internet, e dei requisiti che invece dipendono dalle politiche di ciascuna piattaforma.

Come funziona il Metaverso

Il Metaverso offre un'ampia gamma di possibilità e, secondo una previsione di Gartner, multinazionale americana che si occupa di consulenza strategica, ricerca e analisi nel campo della tecnologia dell'informazione, nel 2026 il 25% delle persone trascorrerà almeno un'ora al giorno nel metaverso per lavoro, shopping, istruzione, socialità o intrattenimento. In questo ambiente si potrà, per esempio, interagire con colleghi o partner professionali in luoghi diversi del mondo all'interno di uffici virtuali. Oppure si potranno usare showroom digitali nei quali vestire il proprio avatar con i prodotti che si intende provare, come se si fosse nel camerino di un normale negozio fisico.

Metaverso: i consigli per i genitori

Per quanto riguarda i più giovani, il Metaverso può essere un interessante luogo per giochi immersivi o per fare sport. Ma questo spazio non è privo di rischi. In primo luogo, dal punto di vista psicologico, potrebbe rappresentare una fuga dalla realtà o far sviluppare una dipendenza. Poi c'è il problema della sicurezza dei dati e dell'interazione con sconosciuti.

Ecco 5 consigli per evitare che i figli cadano in spiacevoli trappole:

  • Chiedere loro con chi stanno parlando, cosa stanno facendo e quali sono i loro interessi nella vita online
  • Scoprire quali piattaforme usano per accedere al Metaverso e informarsi su come funzionano e cosa offrono
  • Parlare ai propri figli dell'importanza della privacy e della sicurezza
  • Controllare l'eventuale gestione del denaro, soprattutto quando si tratta di acquistare e vendere virtuale articoli
  • Stare attenti alle ore che i bambini o i ragazzi passano nella realtà virtuale

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