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Musica: perché iniziare precocemente?

di Nostrofiglio Redazione - 01.01.2021 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Iniziare presto un'attività musicale viene associato ha un'abilità musicale più elevata in età adulta. Come mai?

Musica e inizio precoce

Quando pensiamo a Natale e Capodanno spesso ci vengono in mente i grandi concerti dal vivo di esperti musicisti. Questi artisti sono dotati della capacità di suonare con una tale facilità che è semplice sottovalutare le innumerevoli ore di pratica che si sono accumulate nel loro passato.

Ma oltre all'allenamento, che cosa ci vuole per padroneggiare la musica? C'è, come alcuni hanno suggerito, un periodo di sviluppo precoce nella vita in cui il cervello è particolarmente ricettivo alla formazione musicale? La risposta, secondo una nuova ricerca pubblicata sulla rivista Psychological Science, probabilmente è no. Ci sono molti altri fattori in gioco.

"Spesso si osserva che i musicisti di successo hanno iniziano precocemente la loro formazione musicale", ha spiegato Laura Wesseldijk, ricercatrice del Karolinska Institute in Svezia e prima autrice del documento. "Questo è vero e una spiegazione che viene data è che ci possa essere un periodo nella prima infanzia durante il quale il cervello è particolarmente suscettibile alla stimolazione musicale. Abbiamo scoperto, tuttavia, che la spiegazione del perché un inizio precoce può influire è interessante e molto più complessa di quanto si pensava in precedenza".

Perché avviare precocemente un bambino alla musica?

Il nuovo studio sostiene l'idea che un inizio precoce è associato a livelli più alti di abilità musicali e di risultati nell'età adulta.

Perché però? I motivi sono legati a:

  • influenze familiari - come fattori genetici e un incoraggiante ambiente familiare musicale 
  • più tempo totale di pratica rispetto a chi inizia più tardi nella vita.

Per capirci ci più, Wesseldijk e i suoi colleghi hanno reclutato 310 musicisti professionisti provenienti da varie istituzioni musicali svedesi, come le scuole di musica orchestrale e le scuole di musica. I ricercatori hanno anche utilizzato i dati di un progetto di ricerca esistente, lo Studio dei gemelli adulti: Genes and Environment (STAGE). I partecipanti di entrambi gli studi sono stati testati sulle attitudini e sui risultati musicali. Hanno anche risposto a una serie di domande che hanno misurato la frequenza con cui si sono esercitati e l'età di inizio della formazione musicale. I dati dello STAGE hanno anche fornito informazioni genetiche sui partecipanti.

Confrontando i risultati di questi due studi indipendenti, i ricercatori hanno potuto dimostrare che un'età di inizio più precoce è associata all'attitudine musicale, sia nei dilettanti che nei musicisti professionisti, anche dopo aver controllato il tempo di pratica accumulato. Hanno poi valutato l'età di partenza in modo da tener conto dei dati genetici dello studio STAGE.

I fattori genetici

I risultati indicano che i fattori genetici (legati all'interesse musicale e al talento) hanno un'influenza sostanziale sull'età in cui gli individui iniziano a praticare la musica e sulle loro future attitudini musicali. Quando si controllavano i fattori familiari, cioè le influenze genetiche e ambientali condivise, come un ambiente domestico intriso di musica, non c'era alcuna associazione aggiuntiva tra un'età di inizio precoce e la musicalità.

Una possibile spiegazione di questi risultati potrebbe essere che i bambini che mostrano più talento in un particolare campo, come la musica, sono incoraggiati a iniziare a praticare prima. Un'altra possibilità è che una famiglia musicalmente attiva, interessata e di talento fornisca un ambiente musicale al bambino, trasmettendo al tempo stesso le sue predisposizioni genetiche ad impegnarsi nella musica.

"Penso che abbiamo davvero studiato al massimo gli effetti dell'età in cui si inizia la formazione musicale" ha concluso Wesseldijk. "Personalmente, come persona amante della musica, è sempre bello far luce sui fattori che influenzano le abilità musicali".

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