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Primo bagnetto al mare: cosa sapere

di Ines Delio - 26.06.2023 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Il primo bagnetto al mare è sempre una grande emozione per genitori e figli: ecco alcuni consigli utili per vivere al meglio questo momento

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Primo bagnetto al mare

Le vacanze si avvicinano e per molti bambini potrebbe essere arrivato finalmente il momento del primo bagnetto al mare. Va detto che non esistono regole precise sull'età in cui farlo, tuttavia i pediatri hanno tracciato qualche linea guida generale per aiutare i genitori a immergere i piccoli in sicurezza. Ecco cosa sapere.

A che età fare il primo bagnetto al mare

La maggior parte dei pediatri consiglia di aspettare che il bambino abbia circa 6 mesi o che sia in grado di tenere la testa ben sollevata da solo (circa 4-5 mesi) per il primo bagnetto al mare.

Primo bagnetto al mare per neonati di età inferiore ai 6 mesi

Se si va al mare con bimbi molto piccoli possono, è molto importante fare attenzione agli orari. Stando a quanto spiega in un'intervista a Repubblica, Susanna Esposito, Professoressa Ordinaria di Pediatria all'Università di Parma e Direttrice della Clinica Pediatrica all'Ospedale Pietro Barilla dell'Azienda Ospedaliera-Universitaria di Parma, i bimbi di età inferiore ai 6 mesi dovrebbero essere portati in spiaggia e al mare solo nelle ore meno calde della giornata, ossia prima delle 10 e dopo le 16. In ogni caso, per proteggere la loro pelle delicatissima, andrebbero tenuti sotto l'ombrellone, onde evitare l'esposizione ai raggi solari diretti che potrebbero causare scottature solari e altri problemi ancora più gravi.

La pediatra consiglia di limitare l'utilizzo di creme solari fino ai 6 mesi, per la possibilità di reazioni allergiche, mentre è fondamentale che il bebè indossi sempre un cappellino o una bandana. Assicuratevi, poi, che l'acqua del mare sia abbastanza calda prima di bagnare il piccolo e magari fategli immergere solo i piedini. È molto importante anche l'approccio, che deve essere molto graduale, in modo che il bebè non si spaventi con il suo incontro con il mare. Una buona idea è portare una piccola piscina gonfiabile, riempirla e aspettare un po' per far scaldare l'acqua al sole, quindi immergere il piccolo.

Attenzione: il bambino non va mai lasciato solo durante il bagnetto, anche se l'acqua è poca.

Primo bagnetto al mare: come fare

Anche i pediatri della Società Italiana di Pediatria (SIP) consigliano di aspettare che il bambino abbia almeno 6 mesi per il primo bagnetto al mare, così che possa apprezzarlo e trovarlo divertente. Tuttavia, sottolineano, molto dipende dal singolo bambino: alcuni, infatti, possono essere attratti dall'acqua da volersi avventurare gattonando per raggiungerla già  prima dell'anno di vita, mentre altri, magari più grandicelli, potrebbero esserne terrorizzati. In questo secondo caso, non devono essere assolutamente forzati a entrare.

Evitate, in ogni caso, lo shock dell'immersione improvvisa, ricordandovi sempre che i bambini hanno una termoregolazione diversa dagli adulti. Potete giocare un po' sulla battigia, iniziando a fare bagnare al piccolo manine e piedini, lasciando che prenda confidenza con gli spruzzi delle onde. Dopo il bagnetto al mare, bisogna sciacquare i bambini con acqua dolce e asciugarli per bene, perché l'acqua salata così come la pelle umida a contatto con la sabbia possono facilmente irritare la pelle.

Quanto deve durare il bagno al mare

Secondo gli esperti, sono tre i segnali che ci fanno capire quando è il momento di uscire dall'acqua:

  • i brividi di freddo
  • il raggrinzimento della pelle delle dita
  • la colorazione bluastra delle labbra

In ogni caso, è sufficiente che il bambino non sia a proprio agio in acqua, per dire basta.

Cosa succede se il bambino beve l’acqua di mare

Durante il bagnetto al mare, può succedere che il bambino ingerisca l'acqua salata. Va detto subito che una piccola quantità non dovrebbe creare particolari problemi. Tuttavia, è bene sapere che l'acqua di mare è tossica per l'organismo per via del suo alto contenuto di sale. Inoltre, se il mare è inquinato, può contenere agenti infettivi che possono causare diversi disturbi, come una gastroenterite. In ogni caso, se il bambino dovesse ingerire dell'acqua di mare, è consigliabile dargli dell'acqua dolce, così da eliminare la quantità di sale contenuta nell'acqua marina.

Anche ingerire la sabbia può comportare dei rischi, legati alla presenza di corpi estranei o a germi e batteri contenuti al suo interno, che possono causare infezioni gastrointestinali. E anche in questo caso, dipende dalle quantità.

Primo bagnetto al mare e protezione solare

  • Al di sotto dei 6 mesi di vita, le creme solari sono generalmente sconsigliate per via della pelle molto sottile e delicata dei bambini, che la rende più permeabile alle eventuali sostanze chimiche presenti nelle protezioni. Stando a quanto sottolinea la SIP, non ci sono studi adeguati dal punto di vista della sicurezza per garantire che possano non essere nocive a lungo termine. Bisogna, inoltre, considerare che le creme vanno ad alterare la termoregolazione del bambino e quindi la sua capacità di dissipare il calore.
  • Dopo i 6 mesi di vita, l'uso delle creme solari è, invece, obbligatorio. 
  • Nei bambini tra i 6 mesi e i 3 anni è preferibile utilizzare le creme con fattore di protezione di almeno 50+ e filtri fisici che non penetrano all'interno della pelle, per cui non si associano all'assimilazione di sostanze che potrebbero avere effetti collaterali a lungo termine.
  • Dopo i 3 anni, stando a quanto si legge sul sito della Società Italiana di Pediatria, si possono usare eventualmente le creme con fattore di protezione 30+. Tuttavia, prima dell'acquisto è bene considerare il fototipo del bambino: più la pelle è chiara, più è raccomandata una protezione alta.
  • La crema va applicata già 20 minuti prima dell'esposizione al sole e riapplicata ogni due ore. Se usate protezioni resistenti all'acqua andrebbe comunque rispalmata la crema dopo il bagno, perché frizionando la pelle con l'asciugamano si porta via gran parte del prodotto.

Ecco 10 cose da sapere su creme solari e bambini.

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