Viaggi in Spagna

Barcellona: weekend lungo con i bambini

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17 Maggio 2013
Barcellona, una città da vivere all'aperto, semplice da visitare e a misura di bambino. Non è una metropoli troppo grande, ma comunque una città con una rete di mezzi ben organizzata e spesso con ascensori che ti permettono di muoverti con bambini piccoli e passeggino. Che cosa fare in un weekend.
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di Miralda Colombo

Provate a immaginare. Una città dai grandi viali alberati, con il mare e la spiaggia sullo sfondo, con parchi a misura di bambino disseminati qua e là (dal parc de La Ciutadella a Parc Guell), musei dove esplorare e vivere esperienze inaspettate. E poi palazzi e case che paiono uscire dal mondo delle fiabe, con facciate che a osservarle hanno il profilo di un drago. Quartieri nei quali perdersi e assaggiare piatti di ogni sorta a seconda dell’ispirazione del momento.

Questa è Barcellona. Una città da vivere all’aperto, nella quale avventurarsi e costruire itinerari da condividere coi bambini.

Una città bellissima

Me l’avevano ripetuto in tanti. Barcellona è una città bellissima. Bene, lo è. Veramente. Senza alcun dubbio. Talmente bella, vivace e piena di energia che, anche per noi che siamo qui con le nostre bambine per un mese intero, è quasi difficile vedere tutto, afferrare fino in fondo quello che ha da offrire.

Durante la settimana ci sentiamo un po’ Barcellonesi, tra impegni di lavoro e asilo, piccoli aperitivi all’aperto e spesa al mercato, mentre cerchiamo di sfruttare il più possibile il fine settimana per girare e fare i turisti.

Barcellona è una città semplice da visitare: non è una metropoli troppo grande, ma comunque una città europea con una rete di mezzi (metro e bus) perfettamente organizzata, puntuali e spesso con ascensori che ti permettono di muoverti con bambini piccoli e passeggino. Ammetto che la cosa mi ha stupito.

Considerate, inoltre, che spesso sono previste riduzioni o ingressi gratuti per i più piccoli in molti musei.

Bene, partite con noi!

 

 

 

Che cosa vedere in un giorno

E’ quello che tutti fanno, a cominciare da chi a Barcellona ci vive. Una colazione tranquilla a base di caffè e leche o cacaolat, magari in uno storico locale come Granjaviader. Noi abbiamo ordinato tre ensaimadas (una sorta di brioche morbide a chiocciola non troppo dolci) e cioccolata, deliziose!

Il bar è una tappa perfetta per inoltrarsi nel Barrio Gotico (indubbiamente il mio preferito con Gracia dove abitiamo), per via dei suoi vicoli stretti, dei vecchi palazzi tra ombra e luce coi balconi traballanti, dove spesso sventola la bandiera catalana.

 

 

 

Da qui spostandosi si arriva su uno dei viali più conosciuti in Spagna e forse nel mondo: La Rambla. Come mai? Non lo so, e confesso di aver trovato altri luoghi più speciali rispetto a questo. Però va visto e ai bambini piace grazie ai mille artisti da strada che ci lavorano, dai giocolieri ai mimi alle statue viventi.

 

 

 

E abbassando lo sguardo, all’altezza della fermata metro di Liceu, potete incrociare i vostri piedi su un mosaico di Mirò.

Tra La Rambla e il Waterfront

Da La Rambla dirigetevi verso il mare, sulla strada troverete: il Museo Marittimo, dove tra urla di pirati e colpi di cannone, potranno vedere da vicino e salire su un vascello a grandezza naturale, il Museo delle Cere (che vi consiglierei di evitare se non avete molto tempo) e il Waterfront, con la sua lunga passegiata a mare che inizia subito dopo il Mirador, dedicato a Cristoforo Colombo.

 

 

 

Nella zona del Waterfront c’è l’Acquario: noi ci siamo stati un giorno di pioggia e devo dire che considerato tutto ne è valsa la pena (ammetto che però ho preferito quello di Genova!). Alice e Lea, le mie bambine, sono rimaste, ognuna a suo modo, catturate, soprattutto passando attraverso un lungo corridoio che pare completamente immerso nell’acqua, fra mante, squali e tartarughe.

Guarda il video dell'acquario di Barcellona

Barceloneta o salita al Montjuic

Da questa zona, per il pomeriggio, avete due scelte, a seconda del tempo, preferenze e stanchezza. Potete spostarvi a Barceloneta e godervi mare e spiaggia, dopo aver mangiato paella o fideua (una sorta di paella a base di spaghettini) in uno dei tanti locali vista mare, oppure prendere metro e funicolare e salire a Montjiuc, la montagna degli ebrei, dove ammirare uno stupefacente panorama della città dall’antico castello spagnolo.

 

 

 

Barcellona dall’alto è splendida, tenete conto quindi di fare almeno una salita: al Montjuic o al Tibidado (ancora più in alto rispetto a Montjuic e dotato di un parco divertimenti che i bambini ameranno).

Infine la conclusione del nostro primo giorno. La fontana magica di Montjiuc, vicino a Plaça d’Espanya, offre uno spettacolo imperdibile: l’acqua danza a ritmo di luce e musica.

 

 

 

Nella prossima puntata: cosa vedere nel giorno due e tre.

Qualche info in più:

Come muoversi

Barcelona Card: per viaggi illimitati sui trasporti pubblici e sconti in musei ed attrazioni

Museo Maritim (http://www.mmb.cat), Avinguida de Les Drassanes, 10-19 tutti i giorni, gratuito per i bambini sotto i 7 anni

Acquario

http://www.aquariumbcn.com/AQUARIUM/index.php

Fontana Magica (http://www.bcn.cat/parcsijardins/fonts/EN/magica.html)

Da Ottobre ad Aprile

Venerdì e Sabato dalle 19:00 alle 21:00

Da Maggio a Settembre

dal Giovedì alla Domenica dalle 21:00 alle 23:30

Monjuic: per arrivare qualche info per la funicolare http://www.tmb.cat/es/teleferic-de-montjuic e sul castello http://www.bcn.cat/castelldemontjuic/es/

Granjaviader: da assaggiare cacaolat ed ensaimada (http://www.granjaviader.cat/index.php/id/2)

 

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