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Giochi per intrattenere i bambini in viaggio senza cellulare: tante idee per mamme e papà

di Giulia Foschi - 01.08.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Giochi per intrattenere i bambini in viaggio senza cellulare: l’estate è il momento giusto per stimolare lo spirito d’osservazione e la naturale curiosità dei bambini

Giochi per intrattenere i bambini in viaggio senza cellulare

La pandemia ha accelerato ed enfatizzato una tendenza già in corso: l'abuso di dispositivi elettronici come lo smartphone e tablet da parte di bambini e ragazzi, che hanno iniziato ad utilizzarli non solo nel tempo libero, ma anche per ragioni di studio. Col tempo, se reiterata con costanza, questa abitudine può causare una sorta di dipendenza dagli schermi e una difficoltà a stare nella vita reale e nelle relazioni. Il viaggio è il momento giusto per staccarsi dalla realtà virtuale, immergendosi completamente in quella reale. Se con gli adolescenti il processo è più complesso, ai bambini spesso basta offrire un'alternativa divertente per spostare gli occhi dallo schermo. Iniziando semplicemente a tirare fuori i device meno di frequente: c'è un mondo intero da osservare fuori dal finestrino, mentre si viaggia in auto. Ecco i consigli di Elisa Leoni, pedagogista.

In questo articolo

Usare meno il cellulare in viaggio

L'estate e gli spostamenti si possono sfruttare per usare di meno il cellulare?

"Il viaggio in aiuto spezza la routine quotidiana, offre una dimensione di distacco dalla realtà e per questo può essere l'occasione per lasciare a casa alcuni dispositivi: almeno pc e tablet. Per quanto riguarda il telefono, consiglierei un uso più ridotto, definendo coi bambini degli orari specifici per l'utilizzo, ad esempio prima di cena o dopo cena, oppure dopo un'escursione come un momento "cuscinetto" tra una attività e l'altra. Naturalmente, l'utilizzo deve essere sempre supervisionato e condiviso, ricordando che oggi tante piattaforme offrono anche proposte valide. La definizione di un momento specifico per l'utilizzo dei device vale anche con i più piccoli: non sarà possibile discutere con loro delle fasce orarie, ma saranno perfettamente in grado di cogliere la tempistica di un rituale e ricordarla, associandola ad un momento particolare della giornata".

Come reagire alle richieste insistenti di YouTube

Cosa dire quando i bambini chiedono insistentemente YouTube?

"La richiesta insistente da parte dei bambini di vedere YouTube nasce dall'utilizzo che l'adulto fa dello smartphone o del tablet.

Se i bambini lo vedono sempre in mano ai genitori, ovviamente lo chiederanno frequentemente. Diversamente, non faranno questa richiesta con insistenza, perché i bambini sono attratti e coinvolti da ciò che accade attorno a loro, ma si comportano come uno specchio rispetto ai genitori. Inoltre, questa richiesta può avvenire nei momenti di noia, quindi un buon metodo per deviarla è preparare delle attività alternative da proporre".

Soluzioni in viaggio senza cellulare divise per età

Quali soluzioni alternative si possono offrire, per fasce d'età?

"Durante un viaggio, bisogna ricordarsi di portare libretti adatti all'età dei bambini, colori e album da disegno. È utile prendere con sé giochi che il bambino conosce già, per ricreare una sensazione familiare, in quanto il viaggio in macchina non piace a tutti, può essere lungo e faticoso. Ad esempio, si può proporre il disegno sulle lavagnette che permettono di pinzare il foglio, adattandosi così anche alla posizione sul seggiolino in macchina (ricordiamo la sicurezza prima di tutto). È importante che uno dei due genitori stia seduto dietro con il bambino, per coinvolgerlo e proporre delle attività condivise".

Qualche idea per i libri da portarsi in viaggio: per i bambini dai 4 anni in su c'è "In fondo al mare", (Usborne edizioni) con tanti abitanti dei mari e degli oceani da riconoscere, abbinare e contare. Su ogni pagina alcuni animali propongono degli esercizi di osservazione per mettere alla prova anche i lettori più attenti. A partire dai 6 anni si può proporre "Giochi e passatempi per i viaggi" (Usborne edizioni): mappe da completare, cartoline da colorare e giochi da risolvere. Tra una corsa in Shinkansen, un'escursione nella foresta amazzonica e una visita in un sito archeologico, annoiarsi sarà davvero impossibile. Anche i viaggi più lunghi passeranno in un baleno.

Cose da fare in macchina durante un viaggio senza cellulare

Quali giochi fare senza niente sono consigliabili, magari proprio in macchina e a voce durante un viaggio?

"Ci si può organizzare preparando una playlist di canzoni da ascoltare e cantare tutti insieme durante il viaggio in macchina.

Con i bimbi che già parlano, è utile stimolare lo spirito d'osservazione e di narrazione, che si sviluppa semplicemente invitandoli a guardarsi attorno e a descrivere ciò che vedono. Bisogna lavorare molto sul fatto che il viaggio è un'esperienza di esplorazione: fuori dal finestrino succedono tante cose, anche in un'apparentemente banale autostrada:

  • possiamo fare il gioco di contare le macchine, dividendole per targa o per colori;
  • i camion offrono molti spunti, perché possono avere dei carichi particolari o curiosi;
  • oppure si può contare quanti secondi dura un passaggio in galleria.

"A seconda dell'età, si può complicare il gioco aggiungendo altri livelli: prendere nota, fare delle piccole scommesse, fare di conto. Abituiamo il bambino ad accorgersi di ciò che accade attorno a lui: in questo modo sarà spontaneamente meno attratto dagli schermi. Puntiamo la sua attenzione sul percorso, facendogli notare che le montagne, o il mare, non appaiono all'improvviso, ma l'ambiente cambia durante il viaggio. Questo serve anche per sviluppare il senso d'orientamento e una percezione geografica dell'ambiente. Non dimentichiamo, infine, di fare diverse pause di decompressione, magari scegliendo qualche area verde in cui fermarsi a sgranchire le gambe o a mangiare qualcosa".

L'intervistata

Elisa Leoni, laureata in Scienze Pedagogiche e consulente del sonno, da diversi anni lavora a sostegno della genitorialità per bambini 0-3 anni. Dal 2020 è consulente pedagogico di Associazione Gepo.

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