Mal d'auto

Il mal d'auto nei bambini: che cos'è e come prevenirlo

Di Emilia Giudici
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16 Giugno 2016 | Aggiornato il 18 Luglio 2019
Il mal d'auto è un disturbo molto diffuso, colpisce il 30% dei bambini tra i tre e i 12 anni e in estate, quando ci si prepara ad affrontare un lungo  viaggio, può diventare un problema per tutta la famiglia. Ecco i consigli dei pediatri dell'ospedale Bambin Gesù di Roma su come curarlo e prevenirlo. 
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C'è chi dice che ha mal di testa, chi mal pancia e alcuni addirittura lo identificano con il mal di gola. Si tratta del mal d'auto, un disturbo di cui soffre il 30% dei bambini, soprattutto tra i 3 e i 12 anni.

Il problema del mal d'auto emerge soprattutto in estate quando ci si sposta con la famiglia verso i luoghi delle vacanze. Affrontare un lungo viaggio con un bambino che soffre di questo disturbo può essere molto pesante.

 

Ma di che cosa si tratta esattamente? Quali rimedi adottare e quali consigli di prevenzione seguire? Ecco il vademecum dei pediatri dell'ospedale pediatrico Bambin Gesù

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Che cos'è? il mal d'auto

 

"Il mal d’auto è dovuto ad una ipersensibilità del centro dell’equilibrio (labirinto), situato nell’orecchio interno che, in bambini predisposti, sollecita più del dovuto il sistema nervoso neurovegetativo. Il disturbo può presentarsi in tutte le condizioni di movimento passivo, come in auto, in treno o in aereo, ma anche in seguito a movimenti rotatori del corpo o
del capo" spiega Nino Reale dell'ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma. 

 

"Anche gli eccessivi stimoli visivi possono causare questo disturbo, ad esempio lo scorrere del paesaggio laterale provoca stimoli contraddittori, rispetto al corpo che è fermo".

 

 

Sintomi del ma d'auto

 

Il bambino può presentare pallore, sbadigli, sudorazione fredda, malessere, nausea talora seguita da vomito. Spesso dopo l’episodio di vomito si sente meglio.

 

 

Rimedi del mal d'auto

 

Nei viaggi più lunghi, su prescrizione del pediatra, potete utilizzare farmaci come il dimenidrinato, che può essere somministrato mezz’ora prima della partenza sotto forma di capsule molli, e ripetuto dopo 4-6 ore in caso di viaggi lunghi; oppure come gomma da masticare da utilizzare quando compaiono i primi sintomi.


Una terapia “non convenzionale” è rappresentata dall’uso degli appositi braccialetti che possono essere presi in considerazione anche nei bambini più piccoli.

 

 

 

Consigli di prevenzione

 

1. Partite di buon ora quando il bambino ha ancora sonno ed è più facile che si addormenti.
2. Adottate una guida tranquilla ed evitate odori forti.
3. Fategli fare un piccolo spuntino prima del viaggio ed evitate bevande gassate: meglio piccoli sorsi di bevande fresche come acqua o the.
4. Cercate di distrarlo con canzoncine o giochi ed evitate la lettura di libri.
5. Tenete l’ambiente fresco, aprendo un po’ i finestrini o utilizzando con moderazione l’aria condizionata.
6. Fermatevi ogni 2-3 ore e, in condizioni di sicurezza, fategli fare qualche passo.

 

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