Viaggi in famiglia

Abruzzo e Molise, itinerario con i bambini

Di Ettore Pettinaroli
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29 Aprile 2014
Il piacere di scoprire le piccole grandi meraviglie del nostro Paese. E' questo il filo conduttore di un itinerario tra Abruzzo e Molise, che pur discostandosi dalle spiagge e dalle più rinomate città d'arte di questo lembo d'Italia, non mancherà di affascinare e sorprendere i bambini.
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Il piacere di scoprire le piccole grandi meraviglie del nostro Paese. E' questo il filo conduttore di un itinerario tra Abruzzo e Molise, che pur discostandosi dalle spiagge e dalle più rinomate città d'arte di questo lembo d'Italia, non mancherà di affascinare e sorprendere i bambini. Curva dopo curva, incontro dopo incontro. Si parte alla grandissima da Civitella del Tronto (TE) , il paese, nella lista dei “I borghi più belli d'Italia”, dominato da una delle fortezze più grandi d'Europa, tra l'altro assai ben conservata e ricca di spunti curiosi e coinvolgenti.

Quindi si punta con decisione verso Sud, attraverso territori selvaggi e scarsamente abitati, ma di grande suggestione, per raggiungere Sulmona (AQ), appena ai margini del Parco Nazionale della Majella. La città di Ovidio deve la sua fama moderna alla produzione dei confetti. Sono i più buoni del mondo e non occorre aspettare il Battesimo o la Prima Comunione di un cuginetto per assaggiarli. Qui è sempre festa. Golosa e originale.

Finalmente si raggiunge il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. E' molto vasto, ma è organizzato con un gran numero di Centri Visite collocati in prossimità delle principali porte d'accesso all'area protetta. Se volete far provare ai piccoli l'emozione di entrare quasi a contatto con gli orsi, puntate verso Villavallelonga (AQ) l'area in cui i plantigradi sono più numerosi. Altrimenti indirizzatevi verso Civitella Alfedena. Nel suo territorio si trova la riserva integrale della Camosciara, ricchissima di animali, mentre a ridosso del centro visite ci sono i recinti dove ammirare in tutta sicurezza lupi e linci. Conviene contattare in anticipo il Parco per conoscere il calendario degli eventi in tema naturalistico o per prenotare una visita guidata, magari proprio con un guardiaparco, nei luoghi di maggior interesse.

Infine, varcato il confine con il Molise, ecco Agnone, la culla delle campane artistiche più belle del mondo. Bastano poche ore per vedere come vengono progettate e costruite, utilizzando metodi di lavorazione in gran parte simili a quelli del Medioevo. Una volta tornati a casa osserverete con maggiore attenzione le campane della vostra parrocchia. Che, ormai, non avranno più segreti.

Che cosa scegliere se si hanno solo pochi giorni per visitare il Parco Nazionale d'Abruzzo? Sul sito del Parco c'è una sezione (www.parcoabruzzo.it/eventi.php) dedicata alle visite a tema, con date di svolgimento e organizzazioni di riferimento. Di volta in volta si può puntare su programmi dedicati all'orso o al lupo, oppure dedicati ai fiori o agli alberi monumentali. E non mancano le gite alla scoperta delle prelibatezze della cucina tradizionale. Il titolo? Magna Trek, sulle Vie della Transu...Panza. Impossibile sbagliare!

Majella Card è la carta sconti del Parco Nazionale della Majella che offre la possibilità, di ottenere agevolazioni in hotel e ristoranti, nonché per l'acquisto di prodotti artigianali e alimentari tipici. La tessera può essere acquistata presso i Centri informativi del Parco (tel. 0865.25701; www.parcomajella.it) o direttamente negli esercizi convenzionati.

Le montagne intorno al Parco nazionale d'Abruzzo sono molto divertenti anche d'inverno. Vi si trovano numerose località sciistiche, riunite nel comprensorio dell'Alto Sangro che offre un totale di 150 km di piste da discesa, ma anche baby park, piste per bob e slittino e scuole sci con maestri specializzati. Inoltre i piccoli fino a 12 anni sciano gratis. Le stazioni meglio attrezzate sono Roccaraso, Rivisondoli, Pescasseroli e Pescocostanzo. Info: http://skipassaltosangro.net

1) Civitella del Tronto

Ci sono tanti paesi in Italia che si chiamano Civitella. E sono tutti luoghi speciali, certamente molto antichi perché il loro nome deriva dalla parola latina civitas. Civitella del Tronto (TE) è tra i più belli. Colpisce la fantasia già da lontano, quando percorrendo la strada che unisce Teramo e Ascoli Piceno compare all'improvviso come una fortezza inviolabile sulla cima di un cocuzzolo roccioso. Un tempo era l'estremo avamposto del Regno di Napoli al confine con lo Stato Pontificio. Per essere sicuri che nessun esercito potesse conquistarla gli Spagnoli vi costruirono una fortezza immensa, tra le più grandi d'Europa, lunga ben 500 metri. In effetti nessuno riuscì a distruggerla. Così, attraversato il ponte levatoio, si può trascorrere un'intera giornata camminando lungo bastioni e camminamenti, visitando gli alloggiamenti militari, le carceri, le polveriere, ma anche i forni, le stalle, le cisterne,. Tutto al plurale, perché ci abitava davvero un sacco di gente. Poi si scende in paese, tutto in pietra e con le strade dette rue, come in Francia. Curioso, vero? C'è ne è una strettissima. La chiamano “ruetta” e per alcuni è la più angusta d'Italia. Magari non è proprio così, però fa davvero impressione. Chi ci abitava non soffriva certo di claustrofobia.

Info: Comune di Civitella del Tronto, tel. 0861.918321, www.comune.civitelladeltronto.te.it

Verdelaga, tel. 0861.918376; www.verdelaga.org

A Ripe di Civitella si trova la grotta preistorica di Sant'Angelo. Era abitata già nel Neolitico, ovvero 7mila anni fa, e al suo interno è stato un Museo che racconta la storia di coloro che ci vivevano. Nel vicino Centro visite di Ripe di Civitella c'è anche una capanna protostorica ricostruita a scopo didattico.

2) Sulmona

Per soddisfare la maestra, al ritorno a casa si può raccontare di avere visitato la città natale di Ovidio, uno dei più importanti poeti latini. Doveva avere un bel caratterino, visto che a causa di alcuni suoi scritti l'imperatore Augusto lo mandò in esilio nella zona delle lontanissime foci del Danubio. E di lui si racconta che leggesse con i piedi, tanto che nella Chiesa di S. Annunziata c'è una sua statua del XV secolo che lo ritrae con una corona di alloro e un grosso libro proprio sotto i piedi. Ovidio scrisse numerose poesie d'amore. Tutte dolcissime. Proprio come i confetti, che hanno reso famosa in tutto il mondo la cittadina abruzzese. Naturalmente sono buonissimi e realizzati con tutte le varianti possibili della lavorazione della pasta di mandorle. Ma qui sono anche belli da vedere. Le vetrine di decine di negozi, infatti, traboccano di fiori e composizioni di fantasia completamente realizzati proprio con i confetti. Nessun dubbio su quale possa essere il souvenir di una gita a Sulmona, dunque. Ai dolcetti che accompagnano le feste più importanti, dal battesimo al matrimonio, è perfino dedicato il Museo dell'arte e della tecnologia confettiera, che ha sede nella fabbrica di confetti Pelino una delle più antiche e conosciute della città. Ci vanno tutti, non solo i ghiottoni.

Info: Ufficio IAT, corso Ovidio 208, tel 0864.53276; iat.sulmona@abruzzoturismo.it; www.sulmona.org

Museo dell'arte e della tecnologia confettiera, via Stazione di Intodacqua, 55, Sulmona (AQ), tel 0864.210047.

3) Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise

Sono una quarantina gli esemplari di Orso marsicano che vivono nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Sembrano tanti, ma è difficilissimo vederli. Ma in fondo è una fortuna,. Anche se di animo buono, gli orsi a volte si innervosiscono e allora sono guai. Meglio ascoltare i racconti dei guardia parco, farsi accompagnare da loro nelle zone che frequentano per osservarne le tracce e, a volte, le carcasse degli altri animali che hanno avuto la sfortuna di incontrarli quando gli orsi avevano fame. Oppure si va al Centro Visita dell'Orso di Villavallelonga (AQ) dove si possono ammirare immagini, video 3D e pannelli illustrativi.

Molto più tranquilla è la passeggiata nella Riserva integrale della Camosciara, nel comune di Civitella Alfedena (AQ). L'accesso è limitato per non disturbare gli animali, che però si possono davvero osservare numerosi e da vicino. Anche in questo caso conviene farsi accompagnare dalle guide del Parco: bisogna camminare un pochino, ma con loro si va a colpo sicuro e si possono imparare tante cose sulle abitudini degli abitanti dell'area protetta. Al ritorno dalla passeggiata si fa tappa al Centro visita di Civitella Alfedena (AQ) dove ci sono anche due aree recintate dove vivono rispettivamente il lupo appenninico e la lince. Il Parco però non è solo degli animali. A Villetta Barrea c'è il Museo della Transumanza che racconta un sacco di storie sui pastori e sulla loro vita faticosa su e giù per le montagne del Parco insieme alle greggi: ci sono i loro equipaggiamenti, gli attrezzi per la produzione della lana e del formaggio, le immagini dei luoghi dove dormivano. Chi se le immaginava tutte queste cose?

Info: Ente Parco d'Abruzzo Lazio e Molise, viale Santa Lucia Pescasseroli (AQ), tel. 086391131 www.parcoabruzzo.it

Alvito centro animali misteriosi

Nel paese di Alvito (FR) si trova il Centro Animali Misteriosi (tel. 0776 513032) dedicato alla criptozoologia. La parola è difficile ma la visita è davvero curiosa, perché qui si cerca di spiegare l’origine di animali strani o di fantasia molto comuni nelle leggende popolari come lo Yeti.

4) Agnone

Vi ha emozionato il suono delle campane della Basilica di San Pietro in occasione dell'elezione di Papa Francesco? Sappiate che quei rintocchi magici nascono in questo piccolo paese dell'Appennino molisano dove fin dal Medioevo è attiva quella che è diventata la più famosa fabbrica di campane del mondo: la Pontificia Fonderia Marinelli. E' davvero affascinante osservare da vicino come nascono le campane, dalle più nobili e importanti delle grandi cattedrali a quelle utilizzate nelle più sperdute chiesette il cui suono spesso scandisce come un orologio le giornate di chi lavora nei campi. Ma altrettanto interessante è la visita al Museo storico della Campana "Giovanni Paolo II". C'è la più vasta collezione al mondo di bronzi sacri, tra cui la preziosa “Campana dell'anno mille”, ma anche i modelli e i calchi delle realizzazioni artistiche più famose e gli antichi attrezzi utilizzati per la loro realizzazione. La visita può essere condotta da una guida, così è facile scoprire segreti e trucchi utilizzati per rendere unica ogni campana, ed è preceduta dalla proiezione di un filmato che percorre le varie fasi di lavorazione.

Info: Ufficio IAT di Agnone (IS), tel. 0865.77249; www.prolocoagnone.com

Pontificia Fonderia Marinelli, via F. d'Onofrio 14, Agnone (IS), tel. 0865.78235; www.campanemarinelli.com

INFORMAZIONI

Abruzzo Turismo, tel 800 502520; www.abruzzoturismo.it

Molise Turismo, www.moliseturismo.euEnte Provinciale per il Turismo di Isernia, Via Farinacci 9, Isernia; tel. 0865 3992

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