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Con i bambini a Castelmezzano e Pietrapertosa in Basilicata

di Elena Cioppi - 31.01.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Castelmezzano e Pietrapertosa in Basilicata sono due borghi che celano un'anima selvaggia, tante attività per la famiglia e un bosco pieno di misteri.

Castelmezzano e Pietrapertosa in Basilicata, borghi da scoprire

Nel cuore delle Dolomiti lucane ci sono due posti da vedere assolutamente: i borghi di Castelmezzano e Pietrapertosa in Basilicata. Entrambi sono da vedere assolutamente per motivi differenti: a tenerli uniti è un filo sottile, letteralmente. Proprio tra questi due borghi è infatti possibile praticare l'attraversamento di una gola che divide i due borghi a volo d'angelo, ovvero appesi a una carrucola. Un'avventura che piacerà agli amanti del brivido e che vogliono scoprire la regione in cui brilla Matera da un altro punto di vista.

In questo articolo

Cosa vedere a Castelmezzano con i bambini

Castelmezzano si trova in provincia di Potenza ed è un borgo molto suggestivo, soprattutto per via della sua posizione. Luminosissimo, i bambini lo apprezzeranno perché persino di notte sembra un presepe uscito fuori da un libro illustrato. Castelmezzano è uno di borghi simbolo delle Dolomiti lucane, una destinazione amatissima da chi ama la montagna. Ci vivono solo 700 persone eppure negl ultimi anni, anche grazie al rilancio turistico della regione, è stato riscoperto: chi lo visita piace per la vista che regala da lontano ma anche per la gioia del perdersi tra le sue strade, tipiche di un borgo arroccato. I bambini rimarranno a bocca aperta scoprendo che le case del borgo sono letteralmente incastonate nella roccia: persino le scale sono scavate nei sassi.

Il cuore del borgo è Piazza Caiazzo, in cui spicca la chiesa di Santa Maria dell'Olmo. Per gli amanti di principesse e cavalieri ci sono i ruderi del castello normanno. Sempre per incuriosire l'attenzione dei bambini, sarà bello scoprire che sono state la pioggia e gli altri agenti atmosferici che, nei secoli, hanno intagliato il profilo di Castelmezzano. Le sue cime, che fanno da sfondo alle case, hanno nomi simbolici: "becco della civetta", "bocca di leone", "incudine" e "aquila reale". 

Il Volo dell'Angelo

Una delle attività adrenaliniche che si possono fare tra i due borghi, da Castelmezzano a Pietrapertosa e viceversa, è il Volo dell'Angelo: un volo su una gola appesi a un cavo d'acciaio che permette a tutti di godersi l'ebbrezza del volo con lo sfondo di questi bellissimi borghi. Una volta finito il viaggio appesi al cavo, si atterra nell'uno o nell'altro borgo, verso il centro del paese: una navetta riporta i visitatori al punto di partenza. I dislivelli delle linee dalle quali si può spiccare il salto sono due: uno che fa librare a 118 metri di altezza, l'altro a 130 mt. La prima linea si chiama San Martino, parte da Pietrapertosa e arriva a Castelmezzano: si può raggiungere una velocità massima di 110 Km/h. Non è un'attività per bambini (parte dai 16 anni) ma senz'altro l'esperienza dal basso merita comunque una visita.

Cosa vedere a Pietrapertosa con i bambini

Come Castelmezzano, Pietrapertosa è un borgo dal tratto medievale che è riuscito a mantenersi praticamente intatto nei secoli. Anche qui è presente un castello, che riporta ancora l'antico nome datogli dai Saraceni ovvero "Arabat" e le case sembrano un tutt'uno con il terreno, in un effetto che è davvero suggestivo. Proprio dal Castello si ha una vista impagabile sulla natura delle Dolomiti Lucane: si può scegliere questa prospettiva oppure percorrere la distanza tra i due borghi su un sentiero speciale.

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Il sentiero delle 7 pietre

Il sentiero delle 7 pietre è un piccolo sentiero che collega i due borghi: lungo 2 chilometri, è stato recuperato solo recentemente e oggi rappresenta uno dei modi che il turismo locale ha trovato per mettere in risalto le bellezze naturali del luogo. Il percorso è magico e piacerà ai bambini perché trae ispirazione dal testo Vito ballava con le streghe di Mimmo Sammartino (Sellerio editore Palermo). Costituito da 7 tappe, ogni stop ha al centro una parola: destini, incanto, sortilegio, streghe, volo, ballo, delirio. Alla tappa dedicata alle streghe è possibile godersi l'intera storia raccontata nel libro di Sammartino. Ci sono tre percorsi in parallelo da percorrere:

  • La passeggiata letteraria
  • Il percorso "visionario" in cui si possono incontrare anche installazioni artistiche
  • L'itinerario paesaggistico più incentrato sulla natura

Ed ecco la storia a cui si ispira questo particolare cammino, da leggere ai bambini prima di intraprenderlo, la cui introduzione comincia così:

"C'è una storia di pietra lunga duemila metri e anche di più. È una storia di racconti e di visioni.
Di segni impressi lungo il percorso delle sette pietre. Dice di quelle donne, le masciare, che si ungevano con l'olio fatato raccolto nella cavità di un albero di ulivo. Dice di quando attraversavano la notte sulla groppa di cani bianchi. Dice di Vito il contadino: "e di quando, preso da fattura d'amore, ballava con le streghe"

Disclaimer: alcuni luoghi e attrazioni citati nell'articolo potrebbero essere chiusi o aver subito variazione d'orario per l'emergenza Covid-19. Consultare sempre i siti di riferimento per verificare prima di mettersi in viaggio con i bambini. Il nostro intento è quello di svelare luoghi nascosti dell'Italia, borghi e località sconosciute per viaggiare in prossimità quando si potrà farlo con maggiore leggerezza. Per questo continueremo a dare dei consigli in merito alle famiglie che non vedono l'ora di ricominciare!

Info su: www.volodellangelo.com

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