Matera capitale della cultura 2019

Matera con i bambini? Che cosa vedere

Di Sara De Giorgi
matera
30 Aprile 2019
Matera è la capitale europea della cultura del 2019: la bellissima cittadina della Basilicata ospiterà molti eventi per bambini e questa sarà un’occasione unica per far conoscere storia, cultura e tradizioni della cittadina dei Sassi. Abbiamo intervistato Massimiliano Burgi, che ci ha raccontato qualcosa in più su Matera e sulla sua elezione a capitale della cultura europea, ci ha detto quali saranno alcune delle attività previste per famiglie e cosa visitare.
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Quest'anno Matera ha conquistato il prestigioso titolo di capitale europea della cultura del 2019 insieme a Plovdiv, in Bulgaria. Infatti, dal 19 gennaio 2019 al 20 dicembre 2019 la splendida cittadina della Basilicata ospiterà tanti eventi e questa sarà un’occasione unica per far conoscere storia, cultura e tradizioni di un piccolo grande tesoro dell'Italia. Abbiamo intervistato Massimiliano Burgi, responsabile "dimensione città e cittadini" della Fondazione Matera 2019: lui ci ha spiegato dettagliatamente quali saranno le attività previste per famiglie e bambini a Matera e perché i più piccoli dovrebbero visitare la bella cittadina lucana.

In questo articolo scopriremo:
- Matera, perché visitarla con i bambini
- La storia di Matera e dei suoi abitanti
- Gli abitanti dei Sassi
- Che cosa vedere a Matera con i bambini e quando
- Le attività previste nel 2019
- Sassi di Matera e dintorni

 

Guarda anche il video con le cinque cose da vedere a Matera con i bambini

Matera, capitale europea della cultura 2019: perché interessa anche ai bambini

 

Massimiliano ha raccontato che il "dossier Matera 2019" è declinato proprio per la comunità, di cui fanno parte, ovviamente, i bambini. Questo significa che a Matera, e anche in altre località della Basilicata, si svolgeranno nel 2019 tante attività per i più piccoli legate allo sport, al cibo, all'arte e alle mostre, di cui sarà ampiamente valorizzato l'aspetto didattico; ci saranno, inoltre, anche progetti che riguardano gli spazi verdi (soprattutto giardini).

 

«Quasi tutti i progetti di Matera 2019 prevedono la partecipazione dei cittadini (e, quindi, dei bambini), protagonisti attivi del territorio», ha affermato Burgi.

 

Matera, città dalla storia millenaria

 

Città dalla storia millenaria. «Matera è una città con una storia lunghissima. Gli abitanti dei Sassi, il primo nucleo formato a dimensione di città, sfruttarono le peculiarità del territorio, ossia della massa rocciosa calcarenitica, nella quale furono scavate grotte che divennero abitazioni. Così, con pochi mezzi, circa diecimila anni fa fu avviato un vero e proprio insediamento, anche se non c'era acqua».

 

Per questo motivo, sul territorio dei Sassi fu costruito un sistema di raccoglimento dell'acqua piovana in cisterne: tale acqua era fondamentale per la sopravvivenza degli uomini. Questo sistema andò avanti per molti secoli finché i Sassi divennero davvero troppo affollati. Lo scrittore Carlo Levi, lodando la città ma denunciando allo stesso tempo le condizioni precarie legate all'eccesso di popolazione sui Sassi, definì Matera un girone dantesco visto dall'alto nel libro Cristo si è fermato a Eboli.

 

Matera dagli anni Cinquanta. Successivamente, negli anni Cinquanta, Matera, attraverso il piano Marshall e con l'azione dello stato italiano, divenne un laboratorio sperimentale di urbanistica e architettura: si progettarono i nuovi quartieri per gli abitanti dei Sassi, al fine di dare una nuova veste alla città. In seguito, il territorio abbandonato dei Sassi fu recuperato.

 

Dal 1993 è patrimonio UNESCO. Nel 1993 giunse anche l'iscrizione nella lista del patrimonio UNESCO.

 

2019: Matera capitale europea della cultura. «Il percorso per candidare Matera nasce nel 2008 dal basso, grazie alla proposta di un'associazione di giovani materani fatta al comune della cittadina. Uno dei punti di forza proposti durante questo percorso e validi tuttora è quello che intende rendere protagonista la comunità. È infatti la comunità a cambiare la città, attraverso una serie di eventi costruiti dai cittadini. Crediamo che la nomina di Matera a capitale europea della cultura possa essere molto importante per aiutare a cambiare rotta in positivo e per avviare una rinascita non legata solo alla città, ma che riguarda l'intera regione Basilicata. Il 17 ottobre 2014 Matera è stata eletta capitale europea della cultura 2019», ha detto Massimiliano.

 

Matera 2019, cosa possono fare e vedere i bambini

 

«Sicuramente il periodo migliore per visitare Matera è quello della primavera e dell'estate, ma anche in autunno, nelle giornate miti, ci sono tante cose da fare, tra cui anche attività legate ai giardini gestiti da scuole. C'è, ad esempio, l'associazione "Mom", che ha costruito uno spazio verde per bimbi in un'area abbandonata. Stanno inoltre nascendo altri giardini, anche con il supporto di artisti, in altri 23 comuni della Basilicata».

 

«Un appuntamento importante è "Abitare l'Opera", a fine luglio: il Teatro San Carlo di Napoli verrà a Matera per riproporre con i cittadini la "Cavalleria Rusticana" in un teatro a cielo aperto, cioè sui Sassi. Ovviamente questo evento sarà aperto ai più piccoli. Ci sarà, poi, anche la mostra "Ars Excavandi" sulle civiltà rupestri nel mondo. Un'altra esposizione sarà su Pitagora (da giugno a settembre) e racconterà la matematica attraverso l'arte, le installazioni, la musica.

 

Saranno organizzati anche tanti eventi legati allo sport e al tema del cibo. Il progetto "Mammamiaaa", ad esempio, offrirà un contatto diretto con gli alimenti in una versione artistica. A giugno verrà in città anche un'orchestra che costruisce gli strumenti con le verdure e gli ortaggi».

 

«Inoltre, il Teatro delle Albe (Ravenna) realizzerà il "Purgatorio" di Dante e in questa impresa saranno coinvolti bambini e ragazzi: ci saranno 12 repliche tra aprile e maggio. Il progetto "Lumen/Social Life", già avviato e che ha ripreso l'antica tradizione delle luminarie, ha fatto partire 40 laboratori in Basilicata per la realizzazione di grandi luminarie e piccole luminarie, tra cui le "bag-light", borse luminose con tracolla in pelle».

 

Non mancano i progetti portati avanti con le scuole, come, ad esempio, quello portato dalla fondazione Matera 2019 insieme al Miur che si chiama "Patrimonio in gioco", che offre ai bimbi di scuole elementari e medie la possibilità di costruire oggetti legati al tema del patrimonio culturale. Infine, ci sono anche i laboratori su come fare il pane, come il progetto "Breadway": su panini e biscotti sono messi coloranti alimentari. In particolare, i biscotti lunghi si usano per il gioco degli shangai, mentre i taralli diventano un elemento per creare collane e bracciali.

 

«E questa è solo una piccola carrellata: ci saranno moltissimi altri progetti che avranno come protagonisti i bimbi», ha aggiunto Burgi.

 

Sassi di Matera e dintorni, cosa si può visitare con i bambini

 

  • i Sassi
  • andare a vedere la cisterna grande (palombaro grande)
  • perdersi nei percorsi nella Murgia
  • ponte tibetano
  • scoprire la "secretissima camera de lo core"

«I Sassi sono certamente accessibili anche ai bambini. Si può raccontare ai bimbi di come la città, anticamente, raccogliesse l'acqua in cisterne con forme varie. Il palombaro grande, ossia la cisterna grande, è enorme ed è nella parte alta del centro storico. È davvero una delle cose più avvincenti da narrare ai piccoli: Matera è una città magica anche per questo incredibile sistema di raccolta dell'acqua. E quando i bimbi entrano nelle cisterne, fanno un'esperienza meravigliosa.

 

Oltre ai Sassi, ci sono anche i percorsi nella Murgia che sono bellissimi, dove si possono scoprire la fauna e la flora del territorio: c'è, inoltre, anche un ponte tibetano che permette l'attraversamento della Gravina».

 

«Un'altra cosa da vedere è la stanza detta "secretissima camera de lo core" dove ci sono installazioni fatte da vari artisti: ognuno ha fatto una mappatura dei luoghi della città e l'ha restituita in vari formati».

 

Matera, una città in trasformazione

 

«Matera è una città a dimensione umana, dove i rapporti tra le persone sono molto diretti. C'è una lentezza che in altri luoghi non c'è. Certo, anche qui ci sono cose che andrebbero migliorate, ma è possibile affermare che è un luogo a dimensione di bimbo. In particolare, i piccoli riescono ancora a giocare per strada, ovviamente con le dovute cautele dei genitori».

 

«L'elezione a capitale della cultura sta cambiando molto i cittadini materani. Sicuramente da quest'esperienza bellissima ci resterà tanto, anche in relazione a quanto i cittadini saranno capaci di cambiare la città», ha concluso Burgi.

 

Maggiori informazioni sugli eventi per bambini a Matera si trovano sul sito www.matera-basilicata2019.it

 

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