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Borghi della Calabria: Le Castella e Musaba

di Penelope Greco - 18.06.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Con Tropea vincitrice del Borgo dei Borghi, la Calabria è sicuramente una terra da visitare. Ma ci sono altri borghi da scoprire. Venite con noi!

Da qualche anno a questa parte la Calabria è entrata di prepotenza negli itinerari di numerose famiglie con bambini. Non solo per le splendide e infinite spiagge, ma anche per i tanti borghi storici tutti da scoprire. Oggi andremo a visitare Le Castella, sulla Costa dei Saraceni e il Musaba, il Parco Museo Laboratorio Vivo più particolare della regione Calabria. Venite con noi!

In questo articolo

In Calabria a Le Castella

Le Castella è un noto centro turistico della Costa dei Saraceni, compreso nella Riserva Marina di Capo Rizzuto, in provincia di Crotone, in Calabria. Simbolo della città è il castello Aragonese del XV secolo posto su un isolotto collegato alla riva da una sottile lingua di sabbia.  Si narra che l'isola di Calypso descritta da Omero nell' Odissea, sarebbe da collocarsi proprio nelle vicinanze dell'attuale borgo. Le Castella fa parte dei mitologici tre promontori Japigi, identificati in Capo Rizzuto, Capo Cimiti e, appunto, Le Castella, così denominati dalla presenza del mitico Japyx, figlio di Dedalo, uno degli artisti più valenti dell'antica Grecia. Infatti, secondo quanto riportano alcune testimonianze letterarie antiche, Japyx o Japige fuggì da Creta seguendo il padre in una spedizione in Sicilia, ma durante il ritorno, una violenta tempesta lo fece naufragare presso le coste dell'odierna Calabria, ed alla località fu dato il nome di Terra Japigia.

Le spiagge

La spiaggia di Le Castella sono tra le più visitate all'interno del comune di Isola di Capo Rizzuto. Si tratta di una spiaggia decisamente facile da raggiungere, e per questo adatta anche alle famiglie che viaggiano con bambini piccoli; il contraltare è, ovviamente, il fatto che si tratta di una spiaggia particolarmente affollata: abituatevi all'idea.

Da questa spiaggia, inoltre, nel porto turistico, partono tutte le mattine numerose imbarcazioni per partire verso delle suggestive escursioni in mare. È proprio di fronte alla spiaggia, poi, che si erge il magnifico Castello Aragonese, raggiungibile dalla spiaggia attraverso un piccolo lembo di terra sabbiosa, percorribile solo quando c'è bassa marea.

Il castello

Il simbolo di Le Castella è senza dubbio la sua splendida Fortezza, anche conosciuto come Castello Aragonese, che dà il nome alla città. Il plurale si spiega con la teoria secondo la quale vi siano altri numerosi castelli inabissati. La fortezza risale al XV sec e non fu creata per ospitare re e regine ma bensì per dare alloggio ai soldati impegnati ai costanti attacchi dal mare da parte di nemici e pirati. Durante recenti studi archeologici, è stato messo in evidenza che il castello è un agglomerato di edifici di vari stili di epoche diverse. Oggi, il castello è aperto al pubblico: il costo è di 4€ ed è compreso il servizio di assistenza guidata all'interno della struttura per un numero minimo di 20 visitatori, previa prenotazione.

 

Musaba

Il Musaba è il Parco Museo Laboratorio Vivo più particolare della regione Calabria. Il museo si trova a Mammola (nella provincia di Reggio Calabria), sul promontorio Santa Barbara, sui ruderi dell'antico complesso monastico certosino risalenti al quarto secolo e dell'ex stazione ferroviaria.

Il Musaba, fondato dai due artisti Nik Spatari e Hiske Maas, rappresenta l'equilibro perfetto tra arte, architettura e paesaggio. All'interno del Parco Museo è possibile ammirare le opere visive dello stesso Nik Spatari e di altri artisti internazionali.Da non perdere il gigantesco dipinto tridimensionale che l'artista Spatari ha realizzato sulla volta dell'ax cappella del Monastero, dal titolo "Il Sogno di Giacobbe".

Un'area di sette ettari, arroccata su una collina, che si snoda tra l'antico complesso monastico di Santa Barbara, la nuova ala museale "Rosa dei Venti", passando per la "Foresteria", con la copertura di mosaici ipercolorati, fino al Chiostro, con i suoi mille metri quadrati di pareti esterne che fungono da supporto ad un laboratorio musivo in continua evoluzione. Un cantiere creativo che accoglie opere di artisti internazionali, ma anche di studenti, bohemien e volontari che contribuiscono ad arricchirlo continuamente. Al centro, le creazioni del genio esuberante ed eclettico di Nik: opere monumentali, installazioni site-specific, decorazioni musive, in cui si intrecciano simboli della tradizione cristiana, dall'Antico al Nuovo Testamento e stilemi del passato sumero, da Gilgamesh al Diluvio Universale, il tutto filtrato in maniera onirica, psichedelica e anticonformista.

La Cappella Sistina calabrese

Un gigantesco dipinto tridimensionale lungo 14 metri, che copre tutto lo spazio della volta e dell'abside della antica abbazia di Santa Barbara, rappresenta il Sogno di Giacobbe ed è frutto dello spirito "creativo, inquieto ed eretico" di Nik Spatari, a cavallo tra il 1991 e il 1995. La tecnica utilizzata per realizzarlo è un'invenzione dello stesso Spatari: le silhouette sono ritagliate su fogli di legno leggero, dipinte e poi applicate come rilievi sospesi nell'aria.
 
Durante il "periodo parigino" Nik Spatari è stato amico e collaboratore di personaggi illustri come Picasso, Le Corbusier, Jean Cocteau, Max Ernst, Sartre.
 
Prezzo del biglietto:
Adulti € 10
Bambini fino ai 6 anni ingresso gratuito
Ragazzi fino ai 15 anni € 5

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