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Campi Flegrei: alla scoperta della potenza del vulcano

di Penelope Greco - 25.06.2021 - Scrivici

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Fonte: in campania
Oltre Napoli, superata la collina di Posillipo, si estende un territorio, ben collegato con la metropoli, ricco di storia, arte e natura: i Campi Flegrei.

Campi Flegrei significa "Campi Ardenti" ed è il nome che gli antichi diedero alla zona che oggi ingloba i comuni di Pozzuoli, Quarto, Bacoli e Monte di Procida, e che si trova a pochi chilometri da Napoli. I romani hanno costruito acquedotti, anfiteatri e ville di una bellezza nettamente percebile ancora oggi, senza dimenticare il mito dell'Eneide, ambientato da Virgilio proprio nei Campi Flegrei.

In questo articolo

Campi Flegrei: Pozzuoli

Il comune più grande dei Campi Flegrei è Pozzuoli. Ma cosa vedere?

  • L'Anfiteatro Flavio, il quarto più grande d'Italia
  • il Tempio di Serapide
  • il Lago d'Averno, che Virgilio indicava nell'Eneide come porta d'ingresso dell'Inferno
  • L'Acropoli di Cuma, dove i greci sbarcarono prima di fondare Pozzuoli e Napoli

Pozzuoli è conosciuta anche per il fenomeno del Bradisismo, l'attività vulcanica che, in base alla pressione esercitata dai gas sotterranei, fa aumentare e diminuire l'altezza della città rispetto al livello del mare.

Solfatara di Pozzuoli

Il cuore dell'area vulcanica dei Campi Flegrei dove è possibile ammirare il vulcano nella sua fase di quiescenza e fenomeni naturali collegati all'emissione di zolfo. Cantata fin dall'antichità nei versi dei latini, la zona viene ancora frequentata per la sua attività termale.

Campi Flegrei: la città sommersa

La Città Sommersa di Baia si trova a pochi chilometri dalla costa. Grazie ad un'imbarcazione con il fondo trasparente è possibile visitare la Città Sommersa per ammirare la struttura della città, vasi e antichi resti, e per chi è un po' più esperto, è possibile svolgere vere e proprie escursioni subacquee in mezzo al passato.

Castello Aragonese

Sempre a Baia si trova anche il Castello Aragonese, costruito in un luogo strategicamente fondamentale per la tutela dell'intero golfo di Pozzuoli. La terrazza che si affaccia sul mare è uno dei migliori punti di osservazione di tutti i Campi Flegrei. Oggi il Castello è sede del Museo Archeologico dei Campi Flegrei in cui sono raccolti i magnifici reperti trovati nel Golfo di Pozzuoli.

Cento camerelle

La costruzione romana conosciuta nei Campi Flegrei con il nome di "Cento camerelle" è uno dei reperti romani più affascinanti dell'intera zona. Stretti cunicoli scavati nel tufo si inseguono e si intrecciano in un lungo sentiero. In passato le "Cento camerelle" erano conosciute come le "Prigioni di Nerone", proprio per la forma intricata della costruzione. In realtà le "Cento camerelle" sarebbero la porzione di una delle immense ville patrizie che sorgevano dalle parti di Baia. Un'altra struttura romana che lascia davvero senza parole per la grandiosità dell'opera è la "Piscina Mirabilis". L'immensa vasca costruita sottoterra e composta da altissime navate, ed aveva la funzione di cisterna per l'acqua potabile. E' la più grande cisterna romana mai scoperta, e i suoi numeri lasciano davvero senza parole: la Piscina Mirabilis è lunga 72 metri, larga 25, alta 15 e ha un capacità di12.600 metri cubi. L'acquedotto aveva la funzione di portare l'acqua dal fiume Serino fino a Napoli e ai Campi Flegrei, per un percorso di oltre cento chilometri.

Il Parco Monumentale di Baia

Il Parco Monumentale di Baia raccoglie i tantissimi resti romani disseminati nella zona: un itinerario nello splendore del passato, che attraversa l'antica zona termale del Parco Archeologico, fino ad arrivare ai resti delle abitazioni che si trovano nella zona alta del parco.

La Tomba di Agrippina

Agrippina, madre di Nerone, fu uccisa su ordine del figlio nel 59 d.C. dopo che l'Imperatore capì che stava progettando il suo omicidio. La leggenda vuole che Agrippina fosse stata sepolta in un mausoleo che si trova difronte al porto di Baia. La struttura conosciuta come "Tomba di Agrippina", è in realtà un piccolo teatro, di cui oggi è visibile solo una parte. I pescatori della zona sostengono che in alcune notti di luna piena, sul pelo dell'acqua del molo di Baia, si veda passeggiare il fantasma di Agrippina, vestita con una lunga tunica bianca.

Casina Vanvitelliana

La Casina Vanvitelliana è una piccola villetta che sorge nel bel mezzo del lago Fusaro a Bacoli. Fu voluta dai Borbone. Oggi non è possibile visitare l'interno della struttura che in passato è stata utilizzata per ospitare personaggi illustri come Mozart e l'ex Presidente Luigi Einaudi.

Riserva naturale degli Astroni

Il Cratere degli Astroni è il cratere meglio conservato dei Campi Flegrei, zona ricca di natura con specie in via di estinzione, ha tre colli e tre laghetti al suo interno con deboli attività solfatariche dal fondo. Nasce da uno dei vulcani spenti dell'area vulcanica dei Campi Flegrei, ha un'estensione di 250 ettari ed è gestita dal WWF.

Stufe di Nerone

Complesso termale con 20 sorgenti di acque salso-bromo-iodiche a 80°C e saune ricavate dalle grotte usate dai romani. L'ambiente è piacevole e attrezzato intorno a due laghetti termali e prati, ideale anche per una sosta.

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