Viaggi in famigli

Napoli, la leggenda di Parthenope

Di Ettore Pettinaroli
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18 Aprile 2014
Perché Napoli è chiamata anche Partenope? Ci sono numerose leggende che lo spiegano, e sono tutte bellissime. Scopriamo insieme la storia di Parthenope, la dolce e bellissima fondatrice della città
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Perché Napoli è chiamata anche Partenope? Ci sono numerose leggende che lo spiegano, e sono tutte bellissime. Alcune anche molto romantiche. Una delle più diffuse ha come protagonista Parthenope, una fanciulla che viveva sulle coste ioniche della Grecia. Era così bella che molti la paragonavano alle dee Giunone e Minerva. Parthenope trascorreva molti giorni seduta sugli scogli a osservare il mare e a fantasticare di terre lontane da visitare. Amava il giovane Cimone ma, come spesso accadeva a quei tempi, il padre di lei l’aveva promessa a un altro giovane, Eumeo, e pertanto osteggiava in tutti i modi il rapporto. Così i due giovani innamorati decisero di fuggire.

Dopo un viaggio lunghissimo i due innamorati approdarono finalmente sul lido arido e deserto. Subito dopo il loro arrivo però la terra iniziò a produrre fiori e alberi e il luogo diventò rapidamente rigoglioso e ospitale. La voce di questo miracolo della natura (o sarebbe meglio dire, dell'amore) si sparse rapidamente in tutto il Mediterraneo. Dapprima i due giovani furono raggiunti dal padre di lei, che intanto l'aveva perdonata per la fuga, dai parenti e dagli amici. Poi arrivarono genti dalla lontana Fenicia e dall'Egitto, tutti attirati dai racconti dei marinai che descrivevano una spiaggia felice dove la vita trascorreva serena tra il profumo dei fiori e dei frutti e nella dolcezza profumata dell'aria.

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I primi arrivati costruirono le capanne in collina, poi man mano sorsero nuovi villaggi anche in pianura e sulla costa. Quindi ecco le strade, le mura difensive, le botteghe e due templi dedicati alle protettrici della città: Venere e Cerere. Nel frattempo Parthenope è diventata la mamma di dodici figli e, allo stesso tempo, la regina amatissima per la sua umanità e clemenza della nuova città. E' lei che detta le leggi e i costumi, che tutti rispettano, della nuova città. Fino a quando Parthenope restò in vita, la comunità prosperò in armonia, diventando anche un'importante culla d'arte e distinguendosi per l'alto livello di civiltà. Tutto merito dell'amore.

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