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Procida è la Capitale della Cultura 2022: idee per visitarla con i bambini

di Elena Cioppi - 19.01.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Visitare Procida con i bambini? La Capitale italiana della Cultura 2022 è un'isola piena di colori e profumi, perfetta da scoprire in un weekend o in estate.

Dopo la suggestiva Matera (nel 2019) e Parma nel biennio 2020-2021, sarà Procida a mettersi sotto i riflettori il prossimo anno con il titolo ambitissimo di Capitale italiana della Cultura 2022. L'isola è considerata una delle più belle e suggestive del Golfo di Napoli in Campania, regione che già brilla per una proposta turistica indimenticabile: spiagge stupende, borghi arroccati nella Costiera Amalfitana, archeologia a Paestum, magia a Pompei.

L'annuncio che sarebbe stata Procida la prossima Capitale della Cultura l'ha data il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini durante una diretta in streaming in cui la delegazione comunale della città è rimasta in collegamento, gioendo della notizia. Le altre città finaliste - tra cui c'erano anche Verbania, Volterra, Ancona e L'Aquila - non sono riuscite a battere i propositi considerati virtuosi da chi ha eletto alla fine questa piccola perla incastonata nel mare. 

Visitare l'isola di Procida con i bambini è una buona idea? Sì, se si cerca bellezza, pace, ristoro a pochi passi dalla frenesia della costa e dell'entroterra. Ecco un piccolo itinerario da tenere ben custodito fino al momento in cui si potrà di nuovo viaggiare con quella leggerezza che ora manca, ma tornerà.

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Curiosità sull'Isola di Procida

Procida accoglie i turisti e i locali con i suoi bellissimi colori, quelli delle casette a filo d'acqua che si trovano sulla costa e ne tratteggiano il profilo. E già questo, da solo, vale la meraviglia negli occhi dei bimbi che si ritroveranno davanti un arcobaleno architettonico difficile da spiegare a parole. L'isola di Procida con l'omonimo comune ospita circa 10 mila abitanti: durante il periodo estivo si popola delle migliaia di persone che arrivano, ispirate non solo dalla sua bellezza ma anche dalla letteratura.

Sono tantissimi gli autori che si sono lasciati incantare dalle sue bellezze, ma di certo la più famosa è Elsa Morante che, nel suo romanzo L'isola di Arturo si riferiva proprio a questo angolo di mondo al largo delle coste campane. Ma non solo: tra le curiosità su Procida c'è anche quella che l'ha trasformata in un set cinematografico di uno dei più bei film di Massimo Troisi, Il postino. Nell'immaginario collettivo quest'isola ha un'aura quasi magica, che si incrocia negli adulti con quei ricordi custoditi dall'infanzia, con le pagine dei libri e dei film ambientati a Procida. Per i bambini più grandi questo è un bello spunto: un modo per interessarli, per coinvolgerli in un racconto che non si esaurisce solo nella visita ai monumenti più belli dell'isola ma anche nella sua storia.

Cosa vedere a Procida

L'approdo è a Marina Grande, il porto di Procida dove attraccano le navi e gli aliscafi sia dalla terraferma che da Ischia, una delle isole principali del Golfo. Le casette che orlano la costa si trovano proprio qui: sono perfette da far fotografare direttamente dai bambini, per lasciarli creare da soli un ricordo che non dimenticheranno. Da cui si procede verso Via Roma, che è il cuore commerciale e turistico della città. Il centro storico di Procida ha tra i suoi protagonisti assoluti Terra Murata, il borgo antico in cui tutto sembra essersi fermato. Un piccolo villaggio nel villaggio che ha il sapore del passato, in cui i bambini possono divertirsi a scoprire gli scorci sul mare più belli (quello più suggestivo si vede dalla Marina di Corricella, che è stato uno dei set prediletti per Il Postino). Il Palazzo D'Avalos è un ex penitenziario che ora domina un promontorio proprio nel borgo di Terra Murata: è possibile effettuare una visita al suo interno, che ora è stato trasformato in un polo museale. Casale Vascello è un altro fiore all'occhiello di Procida: un piccolo borgo composto da case che creano una corte interna e protetta, un modo usato in epoca medievale per difendersi. Anche qui le case sono coloratissime e ancora abitate, curiosità che colpirà i bambini che si ritroveranno al centro di un mondo quasi ancestrale. 

Le spiagge più belle di Procida

Se a Procida andate in estate, non si può dimenticare la sua anima marinara: le sue spiagge sono bellissime, i fondali limpidi, la vista spettacolare. Tra le più belle ci sono quelle di sabbia nera Ciraccio e della Chiaiolella; la Spiaggia del Pozzo Vecchio è stata protagonista, insieme ad altri scorci dell'isola, del film di Massimo Troisi. La spiaggia più bella per le famiglie, che si raggiunge con 180 scalini circa a picco sul mare, si chiama della Chiaia: ci sono ristoranti e bar e un fondale basso ideale anche per i bambini molto piccoli. Un'altra avventura che si può vivere a Procida è il giro in barca intorno all'isola, per ammirare da lontano il faro, il Monastero di Santa Margherita, la chiesa Santuario di Santa Maria delle Grazie, la bellezza delle case che si specchiano nel mare: un'attività all'aria aperta che piacerà a tutta la famiglia, alla scoperta dell'Area Marina Protetta che cura e promuove le acque intorno a Procida, Ischia e Vivara. Gli avvistamenti di delfini da queste parti non sono così rari: una meraviglia per gli occhi e per il cuore.

Le tradizioni più belle di Procida

L'Isola di Procida non è la destinazione perfetta da vivere solo in estate, ma anche in primavera riserva delle bellissime sorprese. Tra le sue tradizioni più amate e suggestive c'è quella della processione dei Misteri, che si tiene il venerdì di Pasqua e porta in scena la morte di Cristo attraverso carri allegorici e artigianali. Le location di questa processione antichissima sono Terra Murata e Piazza dei Martiri, anticipata il Giovedì Santo da quella degli Apostoli, una tradizione che si ripete dal 1581. 

Un'altra tradizione estiva di Procida è la Graziella, ispirata a un altro romanzo ambientato sull'isola scritto da Alphonse De Lamartine. La casa di Graziella, la cui storia si ispira a un fatto vero, è visitabile: è un museo nelle cui stanze si scopre come vivevano i procidani nel 1800.

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