Viaggi in famiglia

Romagna e Marche, itinerario con i bambini

Di Ettore Pettinaroli
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24 Aprile 2014
La chiamano la riviera dei bambini. E hanno ragione. In nessun'altra area delle coste italiane si trova una così alta concentrazione di parchi di divertimento e di attrazioni studiate per l'intrattenimento dei ragazzini: dai piccolissimi fino ai più grandicelli. Ma anche i genitori hanno ottime ragioni per sorridere. Tutta fa della Riviera una destinazione di sicuro gradimento.
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La chiamano la riviera dei bambini. E hanno ragione. In nessun'altra area delle coste italiane si trova una così alta concentrazione di parchi di divertimento e di attrazioni studiate per l'intrattenimento dei ragazzini: dai piccolissimi fino ai più grandicelli. Ma anche i genitori hanno ottime ragioni per sorridere. Le spiagge di sabbia e bene attrezzate, i fondali digradanti dolcemente che non destano preoccupazioni, i prezzi a prova di crisi. Tutta fa della Riviera una destinazione di sicuro gradimento.

La vacanza balneare dura però pochi mesi all'anno. E dopo? Nessun problema, la costa e l'entroterra della Romagna e delle Marche settentrionali hanno un intero mazzo di jolly da giocare per sedurre genitori e pargoli: i grandi parchi a tema, da Mirabilandia a Oltremare fino ai grandi acquari; i fantastici mosaici di Ravenna che stimolano i bambini a giochi di emulazione con estemporanee tesserine colorate; le abbaglianti saline di Cervia, che raccontano una storia antica e sorprendente, da ripercorrere in compagnia di guide che spiegano come il controllo di una salina poteva fare ricca una intera città; e ancora la festosa Repubblica di San Marino, dove si cammina lungo le antiche fortificazioni che cingono il Monte Titano ma subito dopo si vistano musei colmi di oggetti curiosi o fantastiche auto da corsa; la sontuosa rocca medievale di Gradara, dietro le cui mura si sono celebrate feste fantasmagoriche ma anche si sono consumate tragiche storie d'amore. E infine la nobile Urbino, culla del talento immortale di Raffaello Sanzio ma dove si rimane colpiti dalla magnificenza dell'appartamento di Federico di Montefeltro all'interno di Palazzo Ducale. La stanza più ammirata è lo Studiolo. Già, anche lui faceva i compiti.

1) Ravenna

I mosaici sono fatti apposta per appassionare i bambini e per di più scatenano il loro spirito di emulazione. A Ravenna, capitale mondiale dell'arte musiva del V e VI secolo, i piccoli aspiranti artisti trovano pane per i loro denti osservando i favolosi cicli di mosaici del mausoleo di Galla Placidia, delle Basiliche di San Vitale, Sant'Apollinare Nuovo e Sant'Apollinare in Classe (questa a 8 km dal centro). Rimangono a bocca aperta, ma subito dopo si metto all'opera. Magari recandosi al TAMO (Tutta l'avventura del mosaico) la grande esposizione interattiva sulla storia del Mosaico nel corso dei secoli che organizza anche laboratori per famiglie e attività didattiche. Vicino al TAMO si trova la Domus dei tappeti di pietra (un nome davvero evocativo) con 14 ambienti dai meravigliosi pavimenti mosaicati o in marmo. Numerose attività didattiche, in tema archeologico, sono organizzate anche dal Museo Nazionale di Ravenna.

Curiosa la sosta al Giardino delle Erbe Dimenticate con aiuole piene di pianticelle utilizzate nei secoli scorsi dagli speziali di cui si era persa la memoria. I piccoli più distratti, ma anche le loro mamme, si divertiranno al “Piccolo Museo di Bambole e altri balocchi”, in un ambiente creato su misura per le bambole, come una miniatura del mondo reale, con decine di giochi e pupazzi di ogni epoca. La strana costruzione in mezzo ai Giardini pubblici è invece in Planetario. Il luogo giusto per sognare, e imparare, guardando le stelle.

Info: Museo Nazionale, via Benedetto Fiandrini , tel 0544 543711

TAMO, via Rondinelli 2, tel. 0544 213371; www.tamoravenna.it

Giardino delle Erbe Dimenticate, piazzetta Severino Ragazzini, tel. 0544 34764

Museo delle Bambole, via M. Fantuzzi 4, tel. 331 2663331; www.museodellebambole.it

Planetario, Viale Santi Baldini, 4/a , tel. 0544 62534; http://planet.racine.ra.it

Secondo una tradizione, le donne che baciavano le labbra della statua di Guidarello Guidarelli, scolpita nel 1525, si sposerebbero entro l'anno. Oggi non si può più fare. Il buon Guidarello è stato portato nella Pinacoteca Comunale di Ravenna (via Roma 13, tel. 0544 212092). Ma le ragazze in cerca di marito vanno ugualmente a trovarlo.

Sotto l'altare della Basilica di San Francesco c'è una finestrella da dove si può ammirare la cripta sottostante, con un bel pavimento decorato con mosaici a disegni geometrici ma completamente invasa dall'acqua in cui dove sguazzano numerosi pesci rossi. Che non si perdono una Messa.

(tel. 054433256).

Aperto dai primi di maggio a fine settembre il parco acquatico Auai Auai si trova a Marina di Lido Adriano. Adatto sia per i bambini che per gli adulti dispone di una propria spiaggia attrezzata, bar e ristorante. Prezzi speciali per famiglie (viale Orazio Quinto Flacco 40, tel. 0544.494297, Ra).

2) Cervia

Perché Cervia era una città molto ricca almeno mille anni prima che arrivasse il turismo? Facile. Qui si trovavano le più importanti saline dell'Alto Adriatico. E a quei tempi il sale era l'elemento fondamentale per conservare a lungo i cibi, quindi tutti dovevano comprarlo. Quegli enormi giacimenti di “oro bianco” sono ancora attivi, ma soprattutto sono diventati un'attrazione di grande richiamo. La visita dei giacimenti e delle zone produttive si compie a piedi, in bicicletta o in barca accompagnati da esperti che raccontano tutte le fasi della raccolta e della lavorazione. In un'ala del seicentesco Magazzino del Sale si trova poi il Musa, il Museo del Sale dove si può seguire un percorso guidato per meglio capire il perché il sale fosse chiamato oro bianco e si possono vedere macchinari e strumenti utilizzati nelle saline nei secoli scorsi come la burchiella una barca in metallo a fondo piatto capace di contenere fino a 80 quintali di sale. Ma non basta. L'area delle saline è di grande importanza naturalistica: qui infatti si rifugiano numerose specie protette come i fenicotteri, i Cavalieri d'Italia e le Avocette che si cibano di pesciolini e crostacei numerosissimi in questa area .

Info: Ufficio turismo, tel. 0544 993435 www.turismo.comunecervia.it

Centro Visite Salina di Cervia, via Bova 61, Cervia tel. 0544 973040; www.salinadicervia.it

A Cesenatico le barche dei pescatori gettano l'ancora nel Porto canale leonardesco, chiamato così perché fu proprio Leonardo da Vinci a progettarlo. Vi si può visitare anche l'interessante e coloratissimo Museo galleggiante della Marineria (tel. 0547 672457; www.museomarineria.eu)

3) San Marino

Secondo una leggenda, San Marino fu fondata da un tagliapietre proveniente dalla Dalmazia che nel 257 d.C. dopo essere salito sul Monte Titano fondò una piccola comunità di cristiani perseguitati per la loro fede all'imperatore Diocleziano. Oggi questa microscopica Repubblica appena alle spalle della riviera romagnola è diventata una ricca e frequentatissima meta di escursioni. I piccoli sono incuriositi dall'idea di un viaggio all'estero, che spesso è il primo della loro vita. Una volta sul posto e oltrepassate le mura che cingono la parte alta del capoluogo, la passeggiata d'obbligo conduce alle tre Torri in cima al Monte Titano. Sono collegate tra loro da un percorso che corre lungo la cresta del monte e non è faticoso. Nella Torre Guaita (la prima) si visitano le prigioni, mentre nelle Torre Cesta (la successiva) incuriosisce il Museo delle Armi antiche, distribuito su quattro piani della fortificazione. La Torre Montale non è visitabile all'interno, ma arrivarci è obbligatorio: altrimenti che avventura sarebbe?

Per tornare rapidamente (anche in senso letterale) ai tempi attuali infilatevi nelle sale del Maranello Rosso Musei dove sono esposte 25 Ferrari e 40 vetture Abarth: ovvero le più belle e ammirate automobili sportive italiane.

Se si vuole camminare che il meno possibile e non perdersi proprio niente del luogo, conviene approfittare del trenino (su ruote) che dal centro di San Marino sale a Borgo Maggiore. Il fischio del capotreno cancella ogni capriccio dei bimbi che non hanno voglia di camminare.

Info: Musei di Stato, tel. 0549 882670; www.museidistato.sm

Maranello Rosso Musei, strada dei Censiti 21 Falciano Serravalle (Rep. di San Marino); tel. 0549 970614; www.maranellorosso.com

Trenino: tel. 0549 906991; www.bytrainsanmarino.com

Gli aspiranti Tarzan e Indiana Jones trovano pane per i loro denti al Parco avventura San Marino Adventures, il più grande della riviera adriatica con ben 16 percorsi tra gli alberi da 0 a 18 metri di altezza. Info: tel 335 7344140 www.sanmarinoadventures.sm

I copriunghie cinesi in oro o argento, l'orologio a naso, la trappola per pulci, la doccia con pompa a mano del XVII secolo. Si trovano tutti insieme, e in compagnia di altre decine di oggetti strani, al Museo delle Curiosità di San Marino (tel. 0549 992437; www.museodellecuriosita.sm).

4) Gradara

Per i bambini la visita di un Castello è sempre emozionante. Ma quello che domina il borgo medievale di Gradara, a pochi chilometri dalla costa, è così imponente e ben conservato da garantire ricordi indelebili. Già perché questa Rocca dall'aspetto quattrocentesco unisce il severo fascino militare della struttura esterna, alla ricchezza di arredi dei saloni interni, che rievocano pacifiche feste e banchetti senza fine. La visita permette di vedere 14 stanze riccamente affrescate e colme di mobili antichi, nonché di camminare sulle mura da cui si ammira un fantastico panorama che va dal borgo ai piedi delle mura fino al mare. Sono previste visite guidate e itinerari a tema anche per famiglie o piccoli gruppi. Una volta lasciato il Castello, merita una sosta il Museo storico con la sua collezione di oggetti antichi attraverso i quali il visitatore potrà entrare nella storia del borgo e rivivere la quotidianità medievale, dei ricchi come del popolo. Sotto il Museo si possono percorrere misteriose grotte che si ritiene fossero luoghi di culto bizantino (per secoli considerato al limite dell'eresia, quindi da svolgere in segreto sottoterra). Curioso, infine, il giardino degli Ulivi in via Cappuccini dove si possono ammirare olivi secolari che proprio per le loro caratteristiche sono diventati oggetto di studio da parte del CNR. Sono talmente belli e perfetti che sono stati scelti per tentare di capire quale fosse il ceppo originale della specie.

Gradara cerca di mantenere viva la propria memoria storica e le tradizioni del borgo con molte manifestazioni rievocative che d'estate hanno cadenza settimanale. Ci sono i nobili in costume, i tamburini e perfino i mangiafuoco acrobatici!

Info: Pro loco di Gradara, piazza 5 Novembre 1, tel. 0541 964115; www.gradara.org

Museo Storico, piazza 5 Novembre 8/9, tel. 0541 969586; www.museostoricogradara.com

I consigli di nostrofiglio.it

1. La Romagna Visit Card consente di visitare gratuitamente oltre trenta tra musei, basiliche e monumenti delle province di Ravenna e di Forlì-Cesena. Inoltre permette ai titolari di accedere a sconti e agevolazioni sui mezzi di trasporto, parchi di divertimento e naturalistici, hotel e ristoranti convenzionati, stabilimenti termali. La tessera che accontenta tutta la famiglia è valida un anno. Info:www.romagnavisitcard.it

2. Per pianificare nel migliore dei modi il tour dei parchi di divertimento della Romagna conviene consultare il sito di Riviera dei Parchi (www.larivieradeiparchi.it). Basta un clic per accedere al regno del gioco e per scoprire caratteristiche, orari e prezzi di ogni struttura. Non mancano convenienti proposte di forfait hotel+parco prenotabili online.

3. Tuttosanmarino Card è la conveniente tessera che offre la possibilità di visitare la Repubblica del Titatno beneficiando di sconti e agevolazioni in negozi, ristoranti convenzionati e sulla Funivia che porta nel centro storico. I possessori della card, inoltre, pagano solo il 50% del biglietto nei musei statali e nelle principali esposizioni private. L'elenco completo delle agevolazioni si può scaricare dal sitowww.visitsanmarino.com

5) Urbino

E' famosissima, nominata dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità per la sua bellezza, ma in fondo ha solo 15 mila abitanti. Ovvero è una città mignon e si gira tutta a piedi. Urbino è un gioiello artistico, ma tutt'altro che noiosa per i piccoli. Il tour di scoperta parte da Palazzo Ducale, fastoso edificio rinascimentale con due particolari torrette (“i torricini”) che lo rendono facilmente riconoscibile. All'interno si può visitare l'Appartamento del Duca Federico da Montefeltro: l'ambiente che lascia a bocca aperta è lo Studiolo, dove di Duca si ritirava a riflettere e a studiare. E' piuttosto piccolo (strano per un personaggio tanto importante) ma completamente intarsiato e con tutti gli arredi e gli oggetti originali del XV secolo. Poi si va alla casa natale di Raffaello Sanzio con le riproduzioni di alcuni dei più famosi quadri del pittore urbinate e numerosi interessanti cimeli. Sapete da chi Raffaello ha imparato il mestiere di pittore? Dal suo papà, a sua volta un valente artista. Ma il figlio fu capace di diventare ancora più bravo.

La Fortezza Albornoz si trova invece nel punto più alto della città sul cosiddetto Pian del monte. La sua posizione era strategica in quanto si trovava in posizione rialzata ma frontale rispetto al Palazzo Ducale. Pare che fosse collegato a questo da un passaggio segreto. Chissà quanti intrighi!

Per gli amanti della natura l'orto botanico annesso alla Facoltà di Scienze Chimiche Fisiche e Naturali dell'Università permette di ammirare in un sol colpo circa 2300 piante di tutto il mondo. E organizza anche brevi corsi di erboristeria.

Info: Palazzo Ducale, piazza Duca Federico 3, tel. 0722 27602220; www.urbinoculturaturismo.it

Casa Natale di Raffaello, via Raffaello 57, tel. 0722 320105; www.accademiaraffaello.it

INFORMAZIONI

IAT Ravenna, Via Salara, 8/12, Ravenna; tel. 0544 35404; www.turismo.ravenna.it

IAT Cervia, Torre San Michele, Cervia, tel. 0544 974400; www.turismo.comunecervia.it

Ufficio del Turismo San Marino, Contrada Omagnano 20, Rep. di San Marino; tel. 0549 882914 www.visitsanmarino.com

IAT Urbino, Piazza Rinascimento 1, Urbino (PU); tel. 0722 2613; www.turismo.pesarourbino.it

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