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Castello di Gropparello: cosa vedere con i bambini

di Penelope Greco - 06.05.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Il castello di Gropparello è una rocca fortificata situata in provincia di Piacenza. Un luogo fantastico dove trascorrere una giornata con i bambini

Il Castello di Gropparello in Emilia Romagna è un luogo davvero suggestivo dove si organizzano tante attività per grandi e bambini. Questa fortezza si trova a Gropparello, a circa 30 chilometri da Piacenza ed è arroccato sullo sperone di una roccia a picco sul canyon scavato dal torrente

Intorno al castello è stato creato il primo parco emotivo d'Italia tra sentieri, giardini nascosti e prati verdi circondati da boschi secolari. Andrai alla scoperta di esseri magici del bosco accompagnati da animatori che coinvolgeranno grandi e piccini. Il percorso segue un racconto in cui lo scopo è sconfiggere orchi e streghe che minacciano la tranquillità del castello.

In questo articolo

Il Parco delle Fiabe del Castello di Gropparello

Il Parco delle Fiabe è il primo parco emotivo in Italia, dove è possibile vivere una magica esperienza fuori dal tempo, immersi in uno scenario naturale di rocce millenarie e alberi secolari.
 Accompagnati da guide in costume lungo il percorso, i ragazzi vengono coinvolti nell'immaginario fiabesco del medioevo del popolo minuto. I ragazzi vivranno anche una fantastica avventura insieme ai personaggi del bosco! 

Alla fine del percorso nel Parco delle Fiabe, un grido d'allarme giunge al Castello: è stato rubato il Calice della Felicità, custodito nel sacro bosco dal Druido. Il Cavaliere Bianco chiede aiuto a chi possiede i valori di  coraggio e lealtà: tutti i bambini, quindi, vengono muniti di tunica, spada e elmo per  formare l'esercito di valorosi, che scenderà in fondo valle, sotto le mura del Castello, ai limiti del bosco e del torrente a sconfiggere l'orco e la strega che minacciano la pace del Regno. Alla fine dell'impresa, in ringraziamento del coraggio, della lealtà e fedeltà dimostrata, i giovani valorosi vengono insigniti dell'ordine dei Cavalieri del Castello di Gropparello."

Le attività

Le diverse attività nel Castello vengono organizzate per gruppi di circa 20 persone, sia per il rispetto delle misure anti covid sia per realizzare esperienze che tutti possano godere al meglio.

Un viaggio con i bambini al Castello è divisa in varie attività nelle diverse ore della giornata, che vengono organizzate da uno staff sempre a disposizione in giro per il parco. Le attività che si possono fare sono 3 o 4 a seconda della giornata: la visita al castello, il parco delle fiabe, l'avventura e le attività stagionali.

Il castello è tuttora abitato da una famiglia che qui abita e gestisce tutte le attività. 

Dormire al castello

Chi non ha mai sognato di dormire in un castello? Di giorno potrete andare alla scoperta dei boschi del castello con pic nic sui prati e grandi avventure nel Parco delle Fiabe, mentre di notte ascolterete il canto del barbagianni e di tutti i rapaci notturni che vivono tra i boschi e le torri del castello.

Se vi fermate più giorni ci sarà anche la possibilità di esplorare altri castelli e borghi e a seconda delle stagioni potrete andare per vigneti e cantine, oppure a raccogliere l'uva, le olive o le mele, o anche a seguire piccole lezioni di agricoltura biologica, o a conoscere da vicino i cavalli, capire la loro mentalità e il loro comportamento e fare il battesimo della sella.

Potrete alloggiare nella Torre dei Barbagianni, sospesa sopra il ponte levatoio all'altezza delle chiome degli alberi. La composizione è di 4 stanze  più il bagno scavato nella roccia, che però pur essendo piccolo come una bomboniera, ha una stupenda doccia amazzonica con idromassaggio e cromoterapia. Nel costo del pernottamento sono compresi il primo rifornimento del frigo bar (acqua naturale e gasata, birra, coca cola, tè freddo, snack) e la prima colazione. Questa viene servita in giardino, con vista sulle mura merlate del castello e sul bosco.

La leggenda

Come ogni castello che si rispetti, anche il Castello di Gropparello ha la sua leggenda. Intorno alla seconda metà del 1200 qui si sposarono il conte Pietrone da Cagnano, valoroso combattente e condottiero e Rosania Fulgosio, appartenente alla ricca famiglia guelfa proprietaria del maniero. Rosania non era innamorata di Pietrone da Cagnano, ma la madre voleva che diventasse contessa da Cagnano e andasse in sposa a un uomo ricco di sostanze e di valore militare. Dopo aver combinato il matrimonio, Rosania lasciò quindi l'uomo di cui era innamorata veramente, Lancillotto Anguissola, un giovane capitano di ventura fedele al marchese Pallavicino, avversario dei Fulgosio e dei Cagnano.

Pietrone era spesso lontano dal castello per partecipare a qualche battaglia o spedizione. Un giorno, il castello venne preso d'assedio dalle truppe del marchese Pallavicino. I pochi soldati a difendere le mura vennero uccisi o catturati, e i soldati nemici entrarono nel maniero.

In alcune versioni della storia, si dice che Rosania abbia offerto il proprio corpo in cambio della salvezza delle altre persone presenti al castello; in altre, la leggenda riporta che si sia inginocchiata ai piedi del nemico e abbia recitato una preghiera prima d'implorare pietà.

Il capitano si tolse l'elmo: era Lancillotto Anguissola, il primo amore di Rosania, che ovviamente non le fece alcun male. Il castello di Gropparello restò per qualche tempo occupato dalle truppe mercenarie. Durante questo periodo, Rosania e Lancillotto ricominciarono la loro storia d'amore, all'insaputa del marito della donna e di nascosto da tutti. Pietrone tornò e riconquistò il castello con le sue truppe. Lancillotto Anguissola venne aiutato da Rosania a fuggire.

Il tradimento di Rosania venne rivelato da Verzuvia, ex balia di Pietrone e dama di compagnia della contessa, che riferì l'accaduto al padrone. Il conte, cieco di gelosia e colpito nell'onore, decise di vendicarsi: fece scavare un antro nelle segrete del castello e, in una notte di tempesta, versò un sonnifero nel vino della moglie, che si addormentò. Pietrone prese Rosania in braccio e la portò nelle segrete, dove la murò viva all'interno della stanza segreta, nella quale la donna si risvegliò solo per morire. Pietrone, impazzito per quello che aveva fatto, uccise Verzuvia pugnalandola e gettando il suo corpo nel torrente di Verzeno, dove venne ritrovato poco dopo. Lui invece indossò l'armatura, montò a cavallo e imbracciando la spada si gettò tra le rocce da cui si affacciava il castello.

I fantasmi

Anche le anime di Verzuvia e di Pietrone da Cagnano si aggirano nel castello,  ma lo spettro che sembra essere più famoso resta quello di Rosania.

Nonostante le ricerche, nessuno è mai riuscito a ritrovare la stanza in cui Rosania ha perso la vita. Tuttavia, sotto l'antica cantina, in corrispondenza delle segrete, alcuni testimoni hanno avuto modo di assistere o fotografare delle presunte apparizioni di quella che è divenuta nota con il soprannome di Dama Bianca.

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