Parigi in Batobus

Parigi e bambini: 10 cose da fare assolutamente

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29 Maggio 2017 | Aggiornato il 28 Agosto 2018
Con percorsi e visite adatte, anche la città più romantica del mondo può diventare una meta adatta ai più piccoli, magari abbinando l'indimenticabile tour col batobus ad una bella gita a Disneyland!
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Parigi è inaspettatamente una città per bambini. Sì anche per bambini, nonostante la “città della luce” sia spesso ritenuta una meta da “innamorati”. Ovviamente bisogna partire con una mappa a misura dei più piccoli: noi disponevamo di pochi giorni, avendo abbinato la visita della città all’escursione a Disneyland Paris, inoltre abbiamo considerato gli interessi differenti dei nostri tre bambini (3,5 e 9 anni). Ecco perché ho deciso di costruire il nostro itinerario di visita navigando lungo la Senna per un hip-hop dal Batobus: un modo di muoversi pratico e veloce, senza spazio per la noia e soprattutto divertente.

 


1) Parigi da parigini o quasi


Uno degli aspetti affascinanti della capitale francese sta tutto nell’atmosfera che si respira nei suoi quartieri disseminati di piccoli negozi, antichi palazzi dai tipici tetti grigi, bistrot coi tavolini all’aperto, panetterie dalle quali uscire con una baguette sotto il braccio o un croque monsieur (il toast alla maniera francese) fra le mani. Proprio per questo abbiamo prenotato un appartamento nel Marais (via AIRNB): quinto piano senza ascensore ma vista incredibile dalla finestra.

2) Su e giù lungo la Senna


Il battello bus, con vetri panoramici ma anche spazi all’aperto, è la soluzione ideale per una prima volta a Parigi: tutte le tappe, naturalmente, sono lungo le due rive della Senna (la sinistra e la destra, in maniera circolare) e già di per sé la navigazione è un vero piacere. Aggiungete il vantaggio di poter sfruttare il battello anche per una crociera serale quando tutta la città si accende. Le corse sono abbastanza frequenti, i tempi di attesa veramente minimi e sono previsti sconti per i bambini.

3) Un volo in altalena o un giro sulla giostra?

Quando si viaggia con bambini al seguito va sempre considerata una fuga dai musei verso un parco, possibilmente con tanti giochi. Oltre a giardini e spazi verdi, lungo la Senna abbiamo approfittato di un volo sulle fantastiche altalene fra gli alberi con vista su Notre Dame, mentre un po’ dovunque c’è la giostra carosello, da non perdere la più antica a Trocadero per un giro sull’aereo del Piccolo Principe.

4) Parigi come New York


Tutti conoscono la Statua della Libertà, ma non tanti sanno che ha un suo corrispettivo in “miniatura” (poco più di 11 metri di altezza) a Parigi, sull’isolotto dei Cigni. Ci arrivate col Batobus che proprio qui, giungendo dalla riva destra, gira e fa inversione verso la riva sinistra. Da non perdere il panorama con la Torre Eiffel svettante sullo sfondo. Alla fermata della Torre, vi potrebbero capitare simpatici incontri con famiglie di paperi e anatroccoli.


5) Un’incredibile Dama di ferro


E’ lei, coi suoi 324 metri di altezza, il simbolo di Parigi: salire in cima o anche solo al secondo piano è un’avventura entusiasmante per i bambini. I consigli da non dimenticare? Acquistare on line il biglietto salta coda (altrimenti vi attende un’attesa di ore), anche mesi prima, sul sito della Torre stessa (prezzi più bassi che altrove), affrontare la discesa attraverso i gradini per ammirare da vicino l’incredibile struttura e passeggiare sospesi nel vuoto (ma anche saltare o sdraiarsi!) sul pavimento di cristallo del primo piano.

| Pixabay

6) La caccia al Louvre


Il museo più visitato al mondo può incutere a tutta prima un po’ di timore, soprattutto se state per visitarlo con bambini al seguito. In realtà basta organizzare per bene la visita: acquistate il biglietto salta coda in anticipo, entrate dalla spettacolare Piramide in vetro e munitevi di mappa per pianificare l’itinerario. Proponete ai bambini una vera e propria caccia ai capolavori da non perdere: naturalmente limitate i tempi (due ore per noi sono state il tempo massimo con i nostri tre bambini) e coinvolgete i bambini sul mistero della Gioconda o sulle storie di dei ed eroi nelle sale greco-romane.


7) Parigi val bene una crepe


E’ uno degli street food parigini da non mancare, soprattutto se viaggiate con bambini. Noi abbiamo fatto tappa a un paio di creperie sia per un veloce spuntino salato durante la giornata sia per un dolce a fine giornata, dopo cena: nel Quartiere Latino ce ne sono diverse, tra le quali un vero e proprio ristorante tutto dedicato alle crepe. Perché sì a Parigi la crepe è sucreé o salè: scegliete, ordinate e attendete poco più di un minuto, quindi mangiate la crepe avvolta a cono.

 


8) Librerie (e non solo) a cielo aperto


Usciti dal Louvre, abbiamo gironzolato lungo la Senna imbattendoci nelle bouquinistes, piccole librerie a cielo aperto che contano quattrocento anni di storia, formate da scatole montabili di 2 metri ciascuna, poste una accanto all’altra. I bambini si sono incantati a sbirciare fra libri, fumetti, francobolli, cartoline, spesso da collezione e tutta una serie di oggetti, fra i quali scovare il proprio souvenir parigino. 


9) Il Gobbo e Nostra Signora


Notre Dame sorge nel cuore di Parigi, sull’Ile de la Citè che è stato il primo nucleo antico della città. Raccontate ai bambini la storia del Gobbo e della bella Esmeralda, e di quelle creature mostruose appollaiate sui pinnacoli a guardia della città. E prima di varcare il grande portone d’entrata cercate la stella di bronzo: secondo la leggenda solo calpestandola si è certi di tornare a Parigi!

| Pixabay

10) La crociera serale


In una prima visita non deve mancare un tour serale sulla Senna: è solo quando cala il buio che Parigi si accende, a cominciare dalla Torre Eiffel. Ci sono decine di proposte per cenare a bordo dei battelli in navigazione, oppure godersi semplicemente una crociera di poco meno di un’ora. Noi, dopo una cena a base di raclette e fondue al Quartiere Latino, abbiamo approfittato del nostro abbonamento giornaliero per salire sul Batobus (da aprile a settembre attivo fino alle 21.30): nonostante la stanchezza, gli occhi si sono spalancati di fronte allo spettacolo incredibile della “ville lumière”.