Bimbi in viaggio

Genova con i bambini

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26 Ottobre 2012
Nostrofiglio ha chiesto alla famiglia Vanessa di andare alla scoperta di Genova. Mamma Viviana, papà Alessandro e la piccola Vanessa di 3 anni, ci presenteranno Palazzo Ducale, la Lanterna, la casa di Cristoforo Colombo e le focaccerie storiche della città.
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Patrimonio dell'Unesco dal 2006, Genova colpisce per la sua unicità.

Arroccata sui monti che si tuffano direttamente nel mare,architettura medioevale e moderna convivono fianco a fianco: realizzazioni modernissime e di design come la Biosfera ed il Bigo progettati da Renzo Piano o il museo Galata,sono inserite nel contesto della città medioevale.La città richiama turisti di vario tipo, grazie alle sue molteplici attrattive: i caruggi, le chiese, il museo Galata per gli appassionati di storia; l'Acquario e la Biosfera per chi ama la natura e per i più piccini i quali apprezzeranno anche una sosta di gioco e svago alla Città dei Bambini.Per chi volesse unire alla visita della città qualche giorno di mare, consigliamo di allontanarsi da Genova e spostarsi sulle Riviere di Levante e di Ponente ricche di Bandiere Blu.

La Lanterna: il simbolo di Genova.

La prima cosa che si nota quando si arriva a Genova, guardando il mare, è la Lanterna.

Oggi con la famiglia abbiamo deciso di visitare questo simbolo della nostra città, meravigliandoci che non ci fosse mai venuta la curiosità di vederla da vicino ed entrarvi dentro.

Innanzi tutto non sapevamo neanche da dove si passasse per arrivare alla Lanterna, poi abbiamo scoperto che esiste una passeggiata che inizia esattamente davanti alla caserma dei pompieri di San Benigno. La zona anche in pieno giorno non è molto "invitante", siamo a ridosso del porto e come in tutti i porti si fanno incontri di tutti i tipi, meglio non andarci verso l'orario di chiusura.

La passeggiata è di recente costruzione e ricorda un pontile che attraversa varie zone del porto, da quello passeggeri a quello mercantile. A Vanessa piaceva molto camminare mettendo i piedi su ogni tavola, quindi la passeggiata si è allungata un po', ma per lei era un lavoro interessantissimo essere ben precisa!

Ad un bimbo più grande potrebbe anche non dispiacere vedere il carico e lo scarico dei container, a Vanessa che ha tre anni non interessava, per lei la parte più bella in assoluto è stata quando siamo arrivati a ridosso delle fortificazioni della Lanterna dove c'erano dei muretti su cui il papà doveva farla salire per farcela camminare.

La passeggiata è tranquillamente praticabile anche con un passeggino perchè non ci sono scale ed ostacoli; l'ultimo pezzo, proprio quando si entra nelle mura della Lanterna è di grosse pietre tonde levigate, quindi ci vogliono scarpe comode per tutta la famiglia, non come me, che dovendo andare dopo ad una festa, avevo delle scarpette con un po' di tacco e non ho fatto una bella vita....ma nonostante ciò mi sono arrampicata ed ho curiosato proprio dappertutto.

Il faro al momento non è visitabile al suo interno a causa di ristrutturazioni, ma si può accedere al museo ed al parco che lo circonda e si può arrivare fino alla base della Lanterna da cui si vede la città da una prospettiva da cui neanche noi che siamo di Genova l'avevamo mai vista. La prima versione della Lanterna venne eretta nel 1128. La Lanterna è come la vediamo oggi dalla metà del 1500, è alta 76 metri dal livello del mare e la terrazza è raggiungibile salendo 375 scalini

Abbiamo anche scoperto alcune curiosità su come era la città nel 1929 che ci hanno lasciati stupefatti: sotto la Lanterna c'erano addirittura delle spiagge, ora c'è il porto, la centrale termoelettrica a carbone, le strade ed i binari che collegano le varie banchine che hanno ricoperto punti precedentemente dominati dal mare. Insomma una città completamente industrializzata.

Proprio quando ci stavamo lamentando che come al solito, nei posti leggermente decentrati, mancano punti di ristoro, abbiamo scoperto con piacere che all'orario di apertura del museo corrisponde l'apertura di un chioschetto in grado di soddisfare almeno le piccole esigenze:acqua, caffè, qualche dolcetto, bibite. Unica pecca: manca l'insegna, tanto che per accorgerci che era un bar, ci siamo dovuti praticamente entrare dentro. Finchè non ha aperto non si capiva neanche cosa fosse quella costruzione, sembrava la biglietteria.

Naturalmente prima di entrare nel museo, Vanessa ha voluto fare un giro nel parco. Non aspettatevi il parco con gli scivoli e le altalene, solo ghiaia e panchine e qualche prato ed aiuola dove correre. Infatti Vanessa correndo è caduta sulla ghiaia, ma una provvidenziale fontanella è servita per medicare questa "tremenda ferita" (non aveva assolutamente nulla....).

Il parco è ben curato, in una zona simile non ce lo aspettavamo proprio, è stata una bella sorpresa. Solo nell'ultimissimo pezzo del parco ci sono delle scalette, per cui se avete un passeggino preparatevi a sollevarlo se volete accedere all'ultima aiuola, sono pochi gradini. Un piccolo accenno al museo (orario 14,30-18,30): all'interno delle fortificazioni vi sono poche stanze dove si trovano monitor su cui è possibile vedere vari filmati, di cui a Vanessa (e neanche a me) non interessava nulla, e sono custoditi alcuni pezzi del faro.Sono corridoi bui che a Vanessa hanno messo un po' paura.

Si percorre tutto in cinque minuti, ma per il costo del biglietto che è di soli due euro, per i più curiosi vale la pena di entrare, tanto per togliersi lo sfizio di sapere come sono gli interni della fortificazione.

Genova: due passi nella città moderna

Prima di dirigerci verso il centro storico della città abbiamo deciso di passeggiare nella parte più moderna di Genova. Abbiamo parcheggiato la nostra auto di mattina in piazza della Vittoria, lì bene o male, a parte periodo natalizio o eventi particolari, i parcheggi si trovano sempre. A Genova non pensate di trovare parcheggi non a pagamento in centro, non ce ne sono praticamente e quei pochi sono in viuzze defilate non facili da raggiungere per chi non conosce bene la città.

Piazza della Vittoria è molto grande ed ospita la famosa scalinata con i prati decorati dalle Caravelle di Colombo ricreate con fiori coloratissimi. Abbiamo deciso iniziare la nostra passeggiata entrando in via San Vincenzo, anzichè da via XX Settembre, perchè Vanessa voleva fare la merenda del mattino con un bel pezzo di focaccia.

In via San Vincenzo ci sono molte focaccerie e devo dire che lì è difficile trovare una focaccia non buona, sono tutte diverse e noi scegliamo quale prendere in base all'umore della giornata. La vera focaccia genovese comunque la trovate dal panificio Mario.

Se invece cercate dolci tipici, fate ancora pochi passi e troverete una delle pasticcerie storiche di Genova: Panarello. Sono specializzati in pasticceria secca come mescolanze, biscotti del Lagaccio e anicini (non amatissimi dai bimbi). Non dimentichiamo inoltre le Panarelline e il Pandolce Genovese. Un piacevole spuntino per i vostri bambini, che sia dolce o salato, qui non mancherà.

Si può scegliere di proseguire per via San Vincenzo fino alla fine o di passare per via Galata attraversando piazza Colombo per entrare in via XX Settembre, la via coi portici aperta intorno al 1892.

Questa via piena di negozi porta direttamente a piazza De ferrari. Piazza De ferrari ospita una grande fontana.

La piazza è stata recentemente restaurata, non tutti apprezzano le modifiche che vi sono state apportate. Un tempo la fontana era contornata da un marciapiede e da una pavimentazione con lastroni di pietra. Adesso è stata costruita un'area con altre piccole fontane con giochi d'acqua (non sempre attivi), che sono stati anche ricoperti da prato.

Ecco due vedute della fontana: alle sue spalle, nella prima foto, sulla destra c'è Palazzo Ducale, l'ex palazzo del Doge, oggi questo Palazzo ospita al suo interno un museo, nella corte ci sono locali. in uno di questi abbiamo deciso di fermarci per pranzo: il Mente Locale. Questo locale non è molto family friendly....per carità, sono stati tutti gentilissimi nel cercare comunque di venire incontro alle nostre esigenze di genitori di una bimba di tre anni che mangia esclusivamente pasta al pomodoro...diciamo che non siamo avventori molto semplici. Non avevano seggioloni, quindi è dovuta stare seduta sul divanetto con il tavolo ad altezza occhi.

Nei menù non sono inseriti piatti che in genere piacciono ai bimbi come una semplicissima pasta al pomodoro, quindi abbiamo chiesto la cortesia di poter avere uno strappo alla regola, il gentilissimo cameriere ha chiesto in cucina e il cuoco ha dato l'ok per questa eccezione. Però per una bimba hanno portato un piatto di pasta che anche un adulto fatica a terminare e il nostro pranzo non si è rivelato molto economico... A dire il vero, il locale è molto famoso per gli aperitivi a buffet in cui devo dire che eccellono anche nel rapporto qualità/prezzo, quindi se vi venisse voglia di un aperitivo in zona andate tranquilli al Mente Locale e ne uscirete soddisfatti ed anche i vostri bimbi.

Da Palazzo Ducale si può direttamente uscire in Piazza Matteotti da cui inizia via San Lorenzo, la via in cui si trova la cattedrale di Genova e da cui si arriva al Porto Antico, ma noi abbiamo scelto di uscire da Palazzo Ducale da dove siamo entrati perchè da piazza De Ferrari si arriva a piazza Dante dove si trova la casa di Cristoforo Colombo.

La casa di Cristoforo Colombo

Per raggiungere la casa di Cristoforo Colombo ci sono più strade: quella più diretta e suggestiva è arrivando da piazza Dante. Lo scenario è molto bello,si vede una piccola scalinata e poi una salita in mattoni rossi che arriva a Porta Soprana, una delle vecchie porte della città medioevale, sulla destra c'è la casa di Colombo appena fuori dalla Porta.

Per chi ha un passeggino questa strada non è molto pratica, ma ci sono così poche scale che si può sollevare il passeggino. Una seconda strada si prende dal retro di Palazzo Ducale, in piazza Matteotti.La terza via, ma la più difficile per chi non conosce i caruggi (vicoli) è arrivarci direttamente dai vicoli. Noi siamo arrivati lì da piazza Dante e Vanessa dormiva beatamente sul passeggino,quindi per non svegliarla ci siamo limitati a fare delle foto, ma volendo, la casa è visitabile al suo interno.Si hanno dei dubbi riguardo l'autenticità della casa perchè sembra che l'originale sia caduta sotto le bombe francesi nel 1684 e che quella che vediamo oggi sia una fedele ricostruzione sorta nello stesso luogo alla finedel Seicento.

Al piano terra c'era la bottega del padre di Cristoforo Colombo che era lanaiolo, l'abitazione era al piano superiore. Prima dei lavori fatti a Genova nel 1900 la casa aveva molti più piani, ma avendo demolito le case che la circondavano su cui essa era appoggiata, si è dovuti ricorrere alla demolizione dei tre piani superiori per permetterle di restare in piedi.Dietro la casa di Colombo c''è il chiostro del convento di Sant' Andrea demolito nel 1904,molti pensano che sia una costruzione appartenente alla casa ma non è così.

E' una piccola deviazione sul percorso,ma è una visita molto breve e se si viene a Genova è bello poter dire di aver visto la casa di Colombo.

Porta Soprana

Chiostro di Sant'Andrea

Cattedrale e dintorni

Uscendo da Palazzo Ducale in piazza Matteotti, girando a destra, si imbocca via San Lorenzo, snodo centrale dei caruggi genovesi.

Scendendo verso il mare, circa a metà troviamo la cattedrale di Genova intitolata a San Lorenzo.

Il sito, oltre che essere di notevole interesse storico, presenta numerose curiosità che possono interessare anche i bambini.

Una prima curiosità riguarda il sagrato: originariamente uscendo dalla chiesa si incontrava ravvicinato......un muro! Infatti la piazza su cui sorge ora la facciata principale è stata ricavata demolendo un palazzo molto più antico della cattedrale stessa. Prima di entrare, davanti alla porta principale stazionano due enormi leoni marmorei a cavallo dei quali si possono scattare simpatiche foto ricordo. L'edificio attuale è il risultato di vari rimaneggiamenti avvenuti nei secoli: della versione originale risalente al 1100 si possono notare tracce sul lato che si affaccia su via San Lorenzo, mentre la facciata e le torri campanarie sono state completate tra il XV e il XVI secolo.

All'interno tra i numerosi tesori custoditi (reliquie portate dai crociati di ritorno dalla Terrasanta tra cui un catino del I secolo d.C. ritenuto a lungo nell'antichità il Santo Graal, quadri commissionati ad importanti pittori del Rinascimento, manufatti preziosi realizzati da abilissimi orafi) ce n'è uno purtroppo ben più recente: una bomba tedesca inesplosa che colpì la cattedrale durante la seconda guerra mondiale.

Genova e i fantasmi

A Genova si raccontano varie storie di fantasmi e immancabilmente una riguarda la chiesa di San Lorenzo: si dice che la notte del 24 giugno(festa patronale di San Giovanni Battista) gli spiriti di tutti i manovali che hanno partecipato alla costruzione dell'edificio vaghino per la chiesa fino al rintoccare della mezzanotte.

Il tutto può essere apprezzato stringendo in mano un bel gelato, infatti nella via ci sono parecchie valide gelaterie. Dalla piazza si prosegue in discesa in direzione mare; in fondo alla strada proprio accanto a palazzo San Giorgio abbiamo trovato una giostra su cui abbiamo fatto fare qualche giro a Vanessa per farla distrarre un pochino.

Palazzo San Giorgio ora sede dell'Autorità portuale, prima di diventare la prima banca d'Italia (a testimonianza della "passione"dei Genovesi per i soldi) ricoprì varie funzioni tra cui loggia dei mercanti e carcere. "Ospite" famoso delle celle della Repubblica marinara di Genova fu Marco Polo catturato in una battaglia navale tra Genova e Venezia; fu proprio qui che dettò i suoi diari di viaggio meglio noti come "Il Milione".

Sul lato posteriore di palazzo San Giorgio campeggia un'edicola votiva, elemento architettonico peculiare della Genova medioevale. Si tratta di una raffigurazione religiosa avente come soggetto la Madonna realizzata quasi sempre sotto forma di scultura e più raramente dipinta, che veniva installata come forma di ringraziamento per qualche particolare preghiera che veniva esaudita: nel centro storico se ne contano quasi 1600.

Mentre osservate quest'edicola particolarmente elaborata verrete quasi certamente distratti dall'odore di olio fritto proveniente dai portici retrostanti di Sottoripa. Questa zona un tempo caratterizzata dai locali dove si recavano i marinai sbarcati nel porto adesso ne conserva poche tracce tra cui una friggitoria dove si possono ancora gustare specialità che stanno ormai scomparendo: i cuculli (piccole palline di pastella lievitata con cipolline o salvia), la panissa (un impasto di farina di ceci che si può mangiare crudo e condito o fritto), la farinata (una sorta di sfoglia di farina di ceci cotta al forno presente in diverse varianti), il cartoccio di pesciolini fritti.

La famiglia Vanessa

Siamo la famiglia Vanessa: siamo Viviana e Alessandro di 36 anni e Vanessa di 3 anni.La mamma è imprenditrice nell'azienda di famiglia, in attesa di riprendere in pieno l'attività dopo la nascita di Vanessa. Il papà è agente di commercio per l'azienda di famiglia che si occupa di vendita all'ingrosso di impianti di irrigazione. Entrambi amiamo viaggiare,leggere e la buona cucina.

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