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Luca: le location dell'ultimo film Disney

di Penelope Greco - 14.07.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Luca è il primo film prodotto da Pixar per Disney+ interamente ambientato in Italia, alle Cinque Terre. Venite con noi in un itinerario fantastico!

Luca è l'ultimo cartone della Disney Pixar ispirato all'Italia, in particolare alle Cinque Terre e alla bellezza della Liguria. La storia narra di Luca Paguro, una creatura marina che stringe amicizia con Alberto Scorfano, un impavido coetaneo, e, insieme, vanno alla scoperta del mondo degli umani. Come La Sirenetta amava il suo Eric e si fa trasformare dalla malvagia Ursula in una ragazza con gambe e piedi, così Luca può uscire dal mare e diventare un bambino. Deve solo stare attento a non toccare l'acqua!

In questo articolo

Luca: la storia del film Disney

Ambientato tra gli anni '50 e gli anni '60, Luca Paguro è un timido mostro marino di 13 anni che vive sul fondo del Mar Ligure, vicino alla cittadina di Portorosso. Luca trascorre le sue giornate come pastore, radunando banchi di triglie al posto delle pecore. I suoi genitori, Daniela e Lorenzo, temendo che gli umani possano dargli la caccia, gli proibiscono di risalire in superficie. Un giorno, Luca incontra un altro giovane mostro marino di nome Alberto Scorfano, che vive da solo sulla terra, così Luca comincia ad avventurarsi fuori dall'oceano e scopre che può trasformarsi in umano. Iniziano così tante, splendide avventure, fatte di amicizia, Vespa, ottimo cibo e indimenticabili canzoni.

Insomma, Luca ci fa rivivere una Liguria antica, fatta di amici di paese e grandi sogni.

Più di una location è ispirata a località realmente esistite. Un film nato dalla fantasia e dai ricordi d'infanzia del regista Enrico Casarosa, originario di Genova che, ripercorrendo le sue estati trascorse in Riviera, ha raccontato la storia di un'amicizia speciale fra due mostri marini e una bambina.

Le location

L'operazione di location scouting per Luca si è svolta nel corso di ben quattro anni, al termine dei quali il team è arrivato a dare vita a Portorosso, un mosaico delle parti più belle di ogni paese delle Cinque Terre. Il modo più comodo per raggiungere le Cinque Terre è il treno. Prima fermata Vernazza, dove la piazza del paese ricorda quella di Portorosso, dove è ambientato Luca. Anche le sue ripide viuzze e scale sono proprio identiche a quelle che Luca dovrà percorrere in bicicletta per la Portorosso Cup.

Certo, Vernazza è uno dei luoghi più iconici delle Cinque Terre e la piazza di Portorosso si ispira alla piazza di Vernazza, alla sua geografia. Ma ci sono tanti altri dettagli. Nel film ritroviamo Manarola, il modo in cui è un po' drappeggiato sulle colline. Ritroviamo Corniglia, la città di mezzo. A causa della sua geografia, non ha accesso al mare ed è più difficile da raggiungere, è anche la più conservata e, sebbene siano tutte famose e piene di turisti, è un po' più fuori dai sentieri battuti. Ha una piccola piazza cittadina davvero minuscola con la chiesa e solo tre panchine piene di persone anziane sedute. Escono dopo cena, si siedono e trascorrono del tempo lì. Anche questo  lo ritroviamo nel mood del film.

La casa di Giulia, la bambina che i due ragazzi conosceranno appena approdati sulla terra ferma, è stata ispirata invece a un edificio a Riomaggiore, la più orientale e meridionale delle Cinque Terre. Alla fine della città, c'è un porticciolo dove le barche si fermano e c'è un iconico edificio rosso sul bordo. Questa è stata l'ispirazione per la casa di Giulia, che è uno dei luoghi più importanti. Qui il cui centro abitato è composto da tipiche case torri genovesi che seguono il ripido corso del torrente dal quale il paese prende nome.

Il cibo

Anche il cibo gioca un ruolo molto importante nel film. 

Quando Luca e Alberto vengono invitati a mangiare a casa di Giulia, ecco che il padre ha preparato le tipiche trenette al pesto. Le trenette sono un tipo di pasta lunga fatta in casa con uova, farina, acqua e sale, dalla forma appiattita e più larga, rispetto a ai classici spaghetti. Gli ingredienti per cucinarle al pesto, oltre al basilico, includono anche patate, fagiolini e una generosa spolverata di parmigiano grattugiato. 

Ricetta

  • 600 grammi di trenette;
  • 4 patate di media grandezza;
  • una manciata di fagiolini verdi;
  • un mestolo di acqua di cottura della pasta;
  • pesto genovese (preparato pestando basilico, pinoli, aglio, sale e aggiungendo pecorino sardo e parmigiano grattugiati in parti uguali e olio extravergine di oliva, aggiunto a filo);
  • parmigiano grattugiato

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