Viaggi in famiglia

Sicilia, itinerario con i bimbi

Di Ettore Pettinaroli
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24 Aprile 2014
Spiagge fantastiche, città d'arte, musei curiosi. Niente male, vero? Ma la Sicilia orientale ha un’ulteriore irresistibile calamita che affascina i genitori e eccita la fantasia dei bambini: l'Etna. Seguite questo itinerario in Sicilia, e vi renderete conto della bellezza della terra sicula.
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Spiagge fantastiche, città d'arte, musei curiosi. Niente male, vero? Ma la Sicilia orientale ha un’ulteriore irresistibile calamita che affascina i genitori e eccita la fantasia dei bambini: l'Etna il più alto vulcano attivo dell'Europa continentale. Il “Gigante buono”, come lo chiamano affettuosamente da queste parti, è ben visibile per quasi tutto il nostro itinerario che inizia dalla elegante Taormina.

La cittadina amata da vip e poeti, regala ai più piccoli l'emozione di un grandioso Teatro greco tanto ben conservato da essere utilizzato ancora oggi per concerti e spettacoli teatrali. Dal centro di Taormina si scende in spiaggia a bordo di una cabinovia, oppure si raggiunge in auto la vicina Giardini Naxos, tempio del divertimento under 12 con i suoi resort affacciati sul lungomare.

Da Catania si spicca il balzo che porta sulle pendici dell'Etna, ma prima vale la pena conoscere la città di Giovanni Verga. A indicare la strada è un amatissimo elefante: si chiama Liotru e da qualche secolo protegge la città da una fontana posta di fronte al Duomo. Andate a conoscerlo anche voi.

Il vulcano, se non è arrabbiato, è una meta di fascino infinito. Non limitatevi però alla rapida escursione mordi e fuggi fino al cratere sommitale. Dedicate del tempo alle grotte dove scorre la lava e ai tanti fenomeni geologici che si possono osservare solo qui. Poi salite sul trenino della Circumetnea e concedetevi una giornata di assoluto relax per effettuare il periplo completo del vulcano e scoprire i paesi, le vigne e gli agrumeti che ne colorano le pendici alle quote intermedie.

Ecco infine a Siracusa, la città di Archimede. Al suo ingegno e alle sue opere sono dedicati ben due indimenticabili musei. I bimbi toccano con mano le riproduzioni delle macchine da guerra e degli strumenti scientifici inventati da Archimede. E, una volta compreso il loro funzionamento, non potranno che esclamare, anche loro, Eureka.

1) Taormina

C'è sempre un sacco di gente in giro per Taormina. Per forza, è un posto magnifico e per di più cantato da poeti e scrittori, letteralmente stregati da questo luogo, da oltre duemila anni. Per la precisione da 2.350 anni, ovvero dalla fondazione del Teatro Greco che ancora oggi è il principale monumento di Taormina. E' molto ben conservato, al punto che ancora adesso, d'estate, vi si svolgono concerti e rappresentazioni teatrali. Proprio come allora. Però si può ammirare tutto l'anno, da soli o con le guide, che raccontano anche parecchie storie curiose. Per completare la conoscenza del Teatro fermatevi poi nell'Antiquarium, il piccolo Museo ricavato nell'originaria abitazione del custode dove sono stati raccolti i reperti più fragili e preziosi.

Quindi si torna in centro, per passeggiare tra palazzi antichi, negozi di souvenir e stuzzicanti gelaterie. Per rilassarsi si va nel Parco della Villa Comunale. E' un posto curioso: La precedente proprietaria era una nobildonna inglese che raccolse moltissime piante esotiche e fece costruire bizzarri edifici chiamate poi “Victoria Follies”. Sembra proprio di essere in Inghilterra. Il mare è proprio sotto il rilievo roccioso su cui si distende Taormina, 200 metri più in basso. Per andare in spiaggia bastano due minuti a bordo di una… cabinovia. Strano ma vero. E soprattutto, comodo.

Info: Servizio Turistico Regionale di Taormina, Piazza Santa Caterina, Taormina (ME); tel. 0942 23243; strtaormina@regione.sicilia.it

Teatro, via del Teatro Greco tel. 0942 23220

 

 

 

2) Giardini Naxos

Fino a pochi anni fa, Giardini Naxos era ritenuto il primo insediamento dei Greci in Sicilia. Studi più approfonditi le hanno tolto il primato, ma qui nessuno ci è rimasto davvero male. In fondo questo è il tempio del divertimento e della gioia di vivere, con i grandi resort e hotel club attrezzatissimi per le vacanze delle famiglie disposti a breve distanza l'uno dall'altro e a ridosso della spiaggia. Non lasciatevi ingannare dal colpo d'occhio, quella sabbia non è autoctona (si può dire della sabbia?), ma è stata portata qui per rendere più comodo l'arenile, altrimenti fatto di ghiaia e ciottoli.

Tra un tuffo e un gioco al miniclub vale la pena passeggiare nell'antico borgo marinaro, allegramente disordinato, ammirare il Castello di Shisò di origini tardomedievali e visitare il piccolo Museo archeologico allestito all'interno di un fortino borbonico nella zona panoramica di capo Schisò. I piccoli rimarranno però estasiati davanti alle collezioni di ambre e conchiglie del Museo di Storia naturale. Chissà se, tornati in spiaggia, ne troveranno di altrettanto belle?

Info: Servizio Turistico Regionale di Giardini Naxos, Via Tysandros 54, Giardini Naxos (ME); tel. 0942 51010; www.str,giardini.it

Museo Storia naturale, Via Naxos, Giadini Naxos (ME) Tel. 0942 551413

 

E' lungo appena tre chilometri e non presenta difficoltà, il sentiero che s'inoltra nelle profonde Gole attraversate dal fiume Alcantara (www.parcoalcantara.it), a 15 km da Giardini Naxos. Un'escursione che lascia con il fiato sospeso.

 

 

 

 

3) Catania

Che cosa ci fa un elefante nello stemma della città? La curiosità aumenta quando una statua dello stesso pachiderma, con un obelisco sulla schiena, si ritrova sulla fontana che troneggia al centro di Piazza del Duomo. Se chiedete in giro vi risponderanno: “Si chiama Liotru e ci protegge dalle eruzioni dell'Etna, dai terremoti e da ogni altra possibile disgrazia. Tutti a Catania gli siamo affezionati”. Sulle origini della statua non ci sono certezze, ma il Liotru è certamente un simpatico compagno di viaggio. Fatevi guidare da lui. La proboscide punta verso la superba Cattedrale, dedicata a Sant'Agata la patrona della città, con ancora le originali absidi normanne medioevali.

Sotto la Chiesa si sviluppano le Terme Achilliane, di età romana-imperiale, oggi visitabili solo in minima parte passando dal Museo Diocesano. Una passeggiata non troppo lunga porta al Castello Ursino bella fortezza trecentesca fatta costruire da Federico II di Svevia. Ospita il Museo Civico ed è visitabile in tutto il suo splendore. Con i più grandicelli si può andare poi alla Casa museo Giovanni Verga, con tanti cimeli dello scrittore catanese che qui nacque e morì.

Info: STR Catania, Via Alberto Mario 32, tel. 095 7477415; strcatania@regione.sicilia.it

Bureau Turismo Via Vittorio Emanuele II 172, Catania, tel. 800 841042, www.comune.catania.it/la_città/turismo

Cattedrale, tel. 095 320044; www.cattedralecatania.it;

Museo Diocesano, via Etnea 8, tel. 095 281635; www.museodiocesanocatania.com

Castello Ursino, piazza Federico II di Svevia, tel. 095 345830

Casa Museo Giovanni Verga, via S. Anna 8, tel. 095 7150598; www.museumland.com/verga/

 

Nel Museo del giocattolo di Catania sono raccolti centinaia di esemplari che raccontano come si divertivano i bimbi tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento. Alcune sale dedicate a laboratori per bambini, dove vengono organizzati spettacoli e giochi. (Info: tel. 095 320111)

 

 

 

 

4) Aci Trezza

Dal mare di fronte ad Aci Trezza, 20 km a nord di Catania, sbucano otto faraglioni di roccia basaltica. Secondo la tradizione sono i massi che il ciclope Polifemo lanciò contro Ulisse in fuga. Non per niente sono chiamati le Isole dei Ciclopi. Una gita in barca è obbligatoria.

 

 

 

5) Etna

A volte si arrabbia e spaventa tutti. Di solito però è come un vecchio brontolone che fuma, borbotta e ha i capelli bianchi come la neve. Tutti in Sicilia vogliono bene all'Etna. E lui accoglie tutti nella sua dimora bella e misteriosa. Pensate, non ha neppure un'altezza ben definita, varia dai 3320 ai 3350 metri a causa del materiale roccioso che scaraventa verso il cielo durante le eruzioni. Comode escursioni organizzate, condotte dalle esperte guide dell'Etna, conducono fino alla zona del cratere sommitale. Si prende la funivia dal Rifugio Sapienza, quindi si prosegue in jeep e a piedi senza fare troppa fatica e senza pericoli.

Ma la vetta non è l'unica meta di un'escursione sull'Etna. Si possono per esempio visitare alcune grotte di scorrimento lavico tra cui la Grotta del Gelo chiamata così perché al suo interno è possibile trovare ghiaccio fossile perenne. Ma anche ammirare gli hornitos (i camini che si formano durante le colate, per azione dei gas e della lava) e visitare la Valle del Bove, un'enorme depressione vulcanica larga 5 km e lunga 7 che si è formata nell'antichità a seguito del crollo di un altro cratere molto più alto dell'attuale vulcano. Con l'Etna non si scherza, è un vulcano.

attivo. Però si può giocare. Soprattutto d'inverno, quando si scia lungo le piste più a Sud d'Italia.

Fra le molte organizzazione che offrono la possibilità di scoprire il vulcano con le sue grotte, le colate laviche i crateri da segnalare www.etnaexcursion.it o etnaexperience.com

Info: Parco dell'Etna: via del Convento 45 Nicolosi (CT), tel. 095 821111; www.parcoetna.it

Etna Excursion, tel. 349 1787138; www.etnaexcursion.it/

 

1. A Milo (Ct), nella pineta del Parco Scarbaglio, si trova il Parco Avventura Etna. E' il più grande della Sicilia con 10 percorsi e 79 atelier ovvero giochi da albero ad albero. Sono disponibili percorsi per bambini piccoli (tel. 329 9188187; www.parcoavventuraetna.it)

2.Vicino a Sant'Alfio, sul versante orientale dell'Etna, si può vedere il “Castagno dei 100 cavalli”. Ha oltre 2000 anni di età ed è chiamato così perché, secondo la tradizione, la regina Giovanna D'Angiò si riparò da un temporale sotto le sue fronde insieme a 100 cavalieri.

 

 

 

 

6) Ferrovia Circumetnea

Buttate nel cestino i treni che filano come missili a 300 km all'ora. L'abbraccio più affettuoso e coinvolgente che si può riservare al Gigante buono (come viene chiamato l'Etna) si fa a bordo dei trenini che alla velocità media di 35 km all'ora effettuano il giro completo del vulcano. La Ferrovia Circumetnea, collega tutti i paesi posti sulle pendici del vulcano, partendo dal livello del mare e arrivando al massimo a una quota di mille metri, attraversando grandi distese di lava, coloratissimi agrumeti e le vigne da cui nascono vini molto famosi.

Per completare il periplo dell'Etna basterebbero poco più di tre ore. Conviene però studiare bene gli orari, scendere dal convoglio per concedersi qualche visita, salendo poi suil treno successivo (o del mattino dopo). Dalla stazioncina di Passo Zingaro si possono attraversare coltivazioni di pistacchio mentre dalla fermata di Gurrida si può raggiungere in breve un laghetto. A Bronte si ammirano la colata più alta sfiorata dai binari dal trenino e il cratere sommitale del vulcano. Rocca Calanna è il punto più in quota del percorso: da qui si scende a Randazzo dove si può fare un'ulteriore sosta per visitare il bel centro storico. Durante il periodo estivo sono previsti anche tour organizzati.

Info: Ferrovia Circumetnea, tel. 095 541250; www.circumetnea.it

 

 

 

 

I consigli di nostrofiglio.it

1. In Sicilia può fare molto caldo. A volte, in estate, perfino troppo e le alte temperature possono causare problemi ai più piccoli. Per non rinunciare a niente di quanto di fantastico offre l'isola conviene quindi effettuare le visite al mattino, tenere sempre a portata di mano una bottiglia d'acqua e indossare sempre un cappellino leggero per proteggere la testa e gli occhi dai raggi del sole. La crema solare va applicata, sulle parti scoperte, anche se si va lontano dalla spiaggia.

2. Tenete sempre presente che le irrinunciabili escursioni sull'Etna si svolgono in un ambiente di alta montagna e che le variazioni del meteo possono essere improvvise. Occorre dunque dotarsi di una maglia pesante, calze e giacca impermeabile. Partire senza potrebbe avere conseguenze pesanti. In ogni caso ascoltate l'opinione delle guide: non protestate se decidono di tornare indietro anche se in cielo ci sono poche e apparentemente inoffensive nuvolette.

3. In provincia di Siracusa si trovano numerose zone di grande pregio ambientale, come l'Area marina protetta Plemmirio, l'Oasi faunistica di Vendicari, la Riserva regionale Pantalica, Valle dell'Anapo e la Riserva regionale Fiume Ciane e Saline di Siracusa. Meritano di essere visitate tutte per l'originalità degli spunti naturalistici, storici e archeologici. Prima di partire chiamate i centri visitatori per conoscere le attività organizzate che vi permetteranno di conoscerle meglio.

 

7) Siracusa

Secondo Cicerone, “Siracusa è la più bella città costruita dai Greci in occidente”. Certo, da allora di tempo ne è passato parecchio, ma buona parte di quel fascino è rimasto. Basta fare una passeggiata sull'isoletta di Ortigia, il centro storico cittadino, per rendersene conto e vedere uno accanto all'altro palazzi e monumenti lasciati da Greci, Romani, Bizantini, Arabi, Normanni, Svevi, Aragonesi e Catalani. Tutti particolarmente ispirati dall'atmosfera speciale del luogo dove visse Archimede lo scienziato più famoso dell'antichità.

Al suo genio sono dedicati ben due musei: l'Archimedeion, esposizione multimediale con le riproduzioni di opere di Archimede e laboratori didattici che spaziano dalla geometria alla fisica, dalla calligrafia all'acustica. E il Tecnoparco Archimede, con le copie delle macchine da guerra e degli strumenti (gru, argani, ruote dentate, orologi ad acqua, specchi ustori) inventati dal genio nel III secolo a.C. dal genio. Poco distante si trova il Parco Neapolis, l'area archeologica di 240 mila mq con la maggior parte dei monumenti classici della Siracusa greca e romana, dall'Anfiteatro alle Latomia del Paradiso dove si trova il famoso Orecchio di Dionisio una grotta artificiale, la cui forma ricorda, appunto, un orecchio. La cavità amplifica enormemente la voce. Secondo la tradizione, Dionisio faceva rinchiudere qui i propri prigionieri per spiarne le confidenze e scoprire agevolmente quali erano i suoi veri nemici. Da non perdere, infine, la tappa al Museo del Papiro con manufatti realizzati con i papiri del vicino fiume Ciane ma anche oggetti e materiali per la scrittura utilizzati dagli scriba dell'antico Egitto e barche, sempre in papiro, provenienti dai grandi laghi africani.

Info: Siracusa Turismo, tel. 0931 1756232; www.siracusaturismo.net

Tecnoparco Archimede, tel. 0931 758807; www.tecnoparco-archimede.com

Archimedeion tel. 0931 61121; www.arkimedeion.it

Museo del Papiro, tel. 0931 22100; www.museodelpapiro.it

 

 

 

 

Informazioni

Assessorato regionale al turismo

Via Notarbartolo 9, Palermo; tel. 091 7078100; www.regione.sicilia.it/turismo

 

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