Bimbi in viaggio

Sicilia, visitare l'Etna con i bambini

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05 Novembre 2012
Nostrofiglio ha chiesto a Valentina, Fortunato e al piccolo Lorenzo (15 mesi) di andare alla scoperta della Sicilia. Visiteremo insieme a loro l'Etna e tante altre bellezze siciliane.
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Il giorno in cui decidiamo di fare un salto sull’Etna - un salto proprio in alto considerati i suoi 3350 di altezza! – c’é davvero un bel sole. Dovete sapere, infatti, che per raggiungere la nostra montagna (ebbene sì, è un vulcano ma per noi siciliani è una femmina possente!), è bene che ci sia un cielo chiaro e poche nubi per evitare di trovare, all’arrivo, spiacevoli sorprese come tempeste o cose simili. Da casa nostra il tragitto non è affatto lungo, noi infatti abitiamo in un paesino alle falde dell’Etna dal nome Camporotondo Etneo; da qui la strada consigliata per raggiungere il famoso Rifugio Sapienza è quella del comune limitrofo di Belpasso per poi arrivare a Nicolosi, il paese più vicino alla montagna. Decidiamo di partire dopo il pranzetto di Lorenzo e così, alle 12:30, siamo pronti per la nostra prima tappa! Il paesaggio è molto caratteristico e suggestivo e, anche se noi catanesi siamo in un certo senso abituati, lo stupore legato alla vista delle rocce di pietra lavica che costeggiano la strada non credo che ci abbandonerà mai. Anche se il tempo di crociera è breve, Lore si addormenta che è una bellezza fino al raggiungimento della nostra prima tappa!

In gita sull'Etna

Arrivati a destinazione! Come prima cosa, immortaliamo le nostre espressioni d’”alta quota” con, dietro, una montagna di pietra lavica… immancabile, poi, una borraccia d’acqua fresca per Lorenzo! L’alta pressione ci fa otturare le orecchie ma il paesaggio è da urlo: l’Etna, anche quando non è innevata, è uno spettacolo della natura con i suoi crateri, le nubi che la ricoprono e il fumo delle sue eruzioni!

Per chi volesse, è possibile prendere la funicolare per raggiungere le zone più alte… noi preferiamo andare per i negozi di souvenir caratteristici che più non si può!

L'Etna e i negozi di souvenir

La particolarità dei negozi di souvenir sull'Etna sta nel fatto che si tratta di veri e propri chalet di legno -davvero incantevoli! – in cui, abbiamo ipotizzato, i gestori alloggiano al piano di sopra … davvero suggestivo!

In queste botteghe si trovano svariati oggetti caratteristici della Sicilia, come carretti siciliani e simboli della Trinacria per esempio; inoltre, è possibile acquistare innumerevoli oggetti realizzati in pietra lavica davvero introvabili altrove. Noi abbiamo optato per questa cornice a tre foto in legno grezzo...al momento abbiamo tenuto le cartoline dell'Etna (comprese nel prezzo!) ma una bel trio di foto di famiglia non sarebbe affatto male!

Pausa pranzo e bambini: dove mangiare?

Dopo il giretto turistico, la fame si fa sentire! Di posti per “ristorarsi” ce ne sono tanti, noi optiamo per un pratico ed economico self service in cui è possibile degustare piatti tipici italiani per tutti i palati, considerata la grande mole di turisti che, in ogni periodo dell’anno, decide di avventurarsi sull’Etna. La nostra scelta è quasi ovvia: lasagne e cotolette! Lore, che aveva già pranzato a casa, si accomoda nella sua sediolina, di quelle da agganciare sulla sedia per adulti; la sua attenzione è tutta rivolta verso le foto appese che ritraggono le eruzioni del vulcano...spettacolari!

Dopo il pranzo, ne converrete, lo spazio è per il dolce e, anche per questo, la suggestione è notevole: sono tanti, infatti, i camioncini in cui è possibile degustare miele di tutti i sapori di produzione locale, creme al pistacchio, alle mandorle e chi più ne ha e più ne metta!

I crateri dell'Etna

Una sosta per ammirare uno dei crateri dell’Etna è d’obbligo; la sua ultima eruzione risale allo scorso aprile ma resta comunque un vulcano in costante attività. Se, infatti, non è la lava a colare, sono ceneri e fumi a fuoriuscire dalle sue bocche oltre alle innumerevoli scosse sismiche che, seppur di assestamento, vengono spesso percepite anche a chilometri di distanza.

L’Etna sovrasta la nostra isola da ben 600.000 anni e, nel 1669, una potente scossa di terremoto seguita da un’eruzione che durò più di 100 giorni distrusse quasi tutta la città di Catania e i paesi limitrofi. So già che, un giorno non tanto lontano, Lorenzo ci chiederà cos’è quel “fiume rosso” che scende dalla montagna e, a quel punto, toccherà a noi spiegargli cos’è il magma e, soprattutto, che viviamo alle falde del vulcano attivo più alto d’Europa … ne rimarrà senza dubbio affascinato!

La nostra gita sull’Etna volge al termine, ma prima di tornare a casa non possiamo non fermarci a contemplare il paesaggio mozzafiato che è possibile ammirare solo da quest’altezza. Ci accomodiamo su una tipica panca in legno grezzo, è il caso di indossare una giacchettina per una leggera brezza d’alta quota che ci accarezza. Penso che dovremmo tornare sull’Etna quando Lorenzo sarà più grande perché, di questa giornata, presto si dimenticherà … ma ci pensano le foto a documentare la nostra mini-vacanza sulla nostra montagna! Ciao Etna!

La famiglia reporter

La nostra famiglia è nata il 2 settembre 2009, giorno in cui io la sottoscritta Valentina e mio marito Fortunato ci siamo sposati a Misterbianco, in provincia di Catania. Io catanese e lui di Messina, abbiamo così dato vita a un nucleo familiare multi…provinciale, ma pur sempre siciliano doc. Il 26 luglio 2011 è nato il nostro primogenito Lorenzo, un batuffolino di kg 2480 fortunatamente cresciuto in fretta e che, dallo scorso 15 settembre (giorno in cui ha iniziato a camminare), gira indisturbato per casa.

Insieme, speriamo di divertirvi con la nostra avventura da reporter!

Gli itinerari fatti dalla famiglia in Sicilia:

Tutti gli itinerari delle famiglie della sezione bimbi in viaggio