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Sicilia, la leggenda dell'Etna

Di Ettore Pettinaroli
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24 Aprile 2014
Quando l'Etna divenne un vulcano? La leggenda racconta che il gigante Encelado rimase sepolto sotto la montagna e che, non riuscendo a spostarla, per la rabbia iniziò a buttare fiamme dal petto che salirono fino alla vetta dell'Etna.
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Quando l'Etna divenne un vulcano? Un tempo Encelado, il maggiore dei giganti, decise di prendere il posto di Giove e dominare il mondo. Per far questo però doveva raggiunge il cielo, ovvero la Dimora degli dei. Pensò quindi di costruire una sorta di scala mettendo una sopra l'altra tutte le montagne del mondo e si rivolse ai fratelli per farsi aiutare. Questi non erano d'accordo ma si misero ugualmente all'opera.

Encelado, infatti, era molto temuto dai giganti più giovani e nessuno voleva mai contrastarlo. Infatti aveva mani fortissime ed enormi, quando si arrabbiava sputava fuoco e scintille tanto da incendiare i suoi stessi capelli, che però prontamente gli ricrescevano. Insomma oltre che un aspetto orribile aveva anche un pessimo carattere.

I giovani giganti presero il Monte Bianco, il Monte Pindo dalla vicina Grecia, le grandi montagne dell'Asia e le accatastarono una sull'altra. Ma non bastava, la meta era ancora troppo lontana. Così recuperarono tutte le altissime vette africane. Ormai erano quasi in vista della meta, ma Giove furibondo per l'arroganza di Encelado scagliò sui giganti un fulmine che infiammò tutto il cielo accecando i ribelli e facendoli precipitare a terra.

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I giganti feriti si contorcevano a terra per il dolore, ma Giove non ancora soddisfatto colpì con un altro fulmine la catasta di montagne, che si frantumò in mille pezzi ricoprendo i corpi dei ribelli.

Encelado rimase sepolto sotto l'Etna, ma era ferito e non riusciva a spostare la montagna. Così per la rabbia iniziò a buttare fiamme dal petto che salirono fino alla vetta dell'Etna da cui poi uscirono accompagnate da un rombo violentissimo. La lava fusa dal respiro del gigante scorreva lungo i pendii dell'Etna distruggendo ogni cosa che incontrava e facendo fuggire gli abitanti in preda al panico. D'un tratto Encelado si placò e si fermò anche la prima eruzione della montagna.

Ma il gigante è ancora arrabbiato e ogni tanto scatena ancora la sua forza. Ecco perché ogni tanto dall'Etna sembra risvegliarsi dal suo pacifico torpore riempendo il cielo di faville e rivestendo le sue pendici con nuovi fiumi di lava. Che però adesso non fanno più tanta paura agli abitanti.

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