Viaggi in famiglia

Umbria, itinerario con i bambini

Di Ettore Pettinaroli
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22 Aprile 2014
La chiamano “cuore verde dell'Italia” e la ragione è facile da intuire. Ovunque si posi lo sguardo colline e campi coltivati interrotti di tanto in tanto da magnifici borghi e cittadine di antiche cittadine che hanno saputo conservare magnifici centri storici. Ma oltre che verde, il cuore dell'Umbria è soprattutto dolce. E buono come il suo cittadino più amato da grandi e piccini: San Francesco.
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La chiamano “cuore verde dell'Italia” e la ragione è facile da intuire. Ovunque si posi lo sguardo colline e campi coltivati interrotti di tanto in tanto da magnifici borghi e cittadine di antiche cittadine che hanno saputo conservare magnifici centri storici. Ma oltre che verde, il cuore dell'Umbria è soprattutto dolce. E buono come il suo cittadino più amato da grandi e piccini: San Francesco.

Va da sé che un breve itinerario in questa regione porti, inevitabilmente, in luoghi legati alla vita e ai miracoli del santo poverello e si riveli quindi ammantato di uno speciale misticismo. Nessuno sembra accorgersene ma da queste i parti i bimbi diventano più obbedienti e i genitori più accondiscendenti. Che sia l'ennesimo miracolo di San Francesco?

Da Perugia, bella e golosa con la sua lunga tradizione di maestri cioccolatieri si raggiunge in breve Assisi la città natale di san Francesco. La strada è scorrevole ma non fatevi prendere dalla velocità e assaporate istante dopo istante la marcia di avvicinamento alla Capitale della Pace. Francesco andava a piedi, senza fretta, eppure ne ha fatte di cose. E tutte importanti!

Il ciclo di 28 affreschi che racconta la vita del santo nella Basilica che porta il suo nome cattura l'attenzione come un cartone animato mentre la passeggiata fino all'Eremo delle Carceri aiuta a scaricare le energie a lungo imbrigliate nel corso della visita dei luoghi sacri assisani.

A Gubbio una statua ricorda il miracolo del lupo feroce reso mansueto dalle soavi parole di Francesco. Ma Gubbio è, in tempi moderni, anche la città di Don Matteo. Passeggiando per le vie del centro storico si possono riconoscere tantissimi luoghi resi famosi dalla fiction con Terence Hill, Poi si torna indietro nel tempo al Museo delle balestre. Occorreva essere davvero bravi per usarle con efficacia.

Ultima tappa sul Lago Trasimeno dove è piacevole l'escursione in traghetto fino all'Isola Maggiore, così come ammirare i palazzi affrescati dei nobili che per secoli hanno governato questa parte dell'Umbria.

1) Perugia

La Fontana Maggiore sembra una torta nuziale decorata con tante figurine. Viene davvero voglia di addentarla. Ovviamente non si può fare, ma i piccoli sono ugualmente affascinati dalla storie dei personaggi che in qualche modo la animano: dalle ninfe che sostengono l'anfora dalla quale sgorga l'acqua fino ai mitici fondatori della città, mentre le 50 formelle che decorano la vasca inferiore raffigurano il calendario dei lavori agricoli ed episodi biblici, storici e mitologici. C'è da perderci la testa. La fontana si raggiunge percorrendo Corso Vannucci contornato da solenni palazzi che creano un'atmosfera solenne e chiuso al traffico per la gioia di mamma e papà. Dopo uno sguardo alla fastosa Cattedrale di San Lorenzo, proprio lì accanto, si raggiunge la Rocca Paolina, la fortezza che domina la città nelle cui viscere si trova una vera e propria città sotterranea. La visita è emozionante e poco faticosa grazie al sistema di scale mobili che percorre passaggi e corridoi.

Davvero obbligatoria la tappa alla Casa del cioccolato Perugina dove è possibile imparare tutto sulla storia e la fabbricazione dei cioccolatini e partecipare a laboratori in tema condotti da abili maestri cioccolatieri. Sarà difficile passare indenni dal Gift Shop, ma il ricordo della visita di Perugia sarà sempre dolcissimo.

Info: Casa del Cioccolato, tel. 075 5276796; www.perugina.it

 

 

 

2) Assisi

E' stata nominata dal papa Giovanni Paolo II “Città della pace” ed è proprio vero: qui tutti sembrano diventare più buoni. In fondo accadde la stessa cosa a San Francesco, che nacque in questa meravigliosa cittadina: da bimbo anche lui era un bel monello, poi diventò il Santo più buono e amato.

Ed è proprio nei luoghi legati al “santo poverello” che si sviluppa la visita. A cominciare dalla straordinaria Basilica di San Francesco, che lascia a bocca aperta anche i genitori. E' disposta su tre livelli: in quello inferiore c'è la cripta con la tomba del santo. Nella Basilica Superiore le pareti e i soffitti sono completamente affrescati. I 28 dipinti che raccontano in ordine cronologico altrettanti momenti della vita del santo sembrano un album di fumetti, disegnato da pittori famosissimi tra cui perfino Giotto.

Colpiscono l'immaginazione anche la Porziuncola, una cappellina del IV secolo, oggi inglobata nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, e la Basilica di santa Chiara: per raggiungerla occorre attraversare il cuore medievale di Assisi, con splendidi palazzi e ripide salite. Qui si osserva il Crocifisso che , secondo la tradizione, parlò a San Francesco invitandolo a rifondare la Chiesa.

Una bella passeggiata nel verde conduce infine all'Eremo delle Carceri. Il nome sembra triste, ma dovete sapere che in latino “carceres” indicava un luogo appartato. E infatti il santo veniva qui a pregare , dormendo nelle grotte del Monte Subasio, quando voleva rimanere solo.

Info: Basilica di San Francesco, Piazza san Francesco 1, tel. 075 8190074; www.sanfrancescoassisi.org

 

Nella Basilica di San Francesco si trovano anche il Museo del Tesoro e collezione Perkins dove sono conservati i dipinti, importanti pezzi di oreficeria sacra e manufatti tessili legati alla storia della Basilica tra cui otto splendidi arazzi fiamminghi.

Nel magnifico borgo di Spello, 8 km a Sud di Assisi, si trova l'originale Museo delle Infiorate (tel. 0742 301146) dove sono raccolti i bozzetti e le immagini dei coloratissimi “quadri” realizzati con migliaia di petali, che ogni anno in giugno dipingono le strade cittadine.

 

 

 

 

3) Gubbio

Piccola, lontana dai capoluoghi e dalle autostrade, ma famosissima. Tutta colpa di un lupo cattivo che ai tempi di san Francesco terrorizzava la popolazione. E proprio al santo gli abitanti chiesero aiuto. Francesco riuscì ad ammansire la fiera parlandogli con affetto e in breve il cattivissimo lupo diventò amico di tutti gli abitanti. L'incontro tra Francesco e il lupo avvenne, sembra, vicino alla chiesetta della Vittorina, semplice e suggestiva ma ancora ben conservata. Per vedere la statua dedicata all'episodio bisogna però tornare in centro ed entrare nel giardino vicino alla grande Chiesa di San Francesco.

Da qui ci si sposta alla chiesa di San Giovanni. Vi ricorda qualcosa, vero? Già, questa è la parrocchia della fiction Don Matteo, che è stata quasi interamente ambientata a Gubbio. Quante volte abbiamo visto Terence Hill passarci davanti con la sua bicicletta nera!

Nella suggestiva Gubbio medievale merita una sosta il Palazzo del Bargello dove i bimbi sono incuriositi dall'Esposizione della balestra, un piccolo museo con numerose armi originali e sontuosi costumi d'epoca. Di fronte al palazzo c'è la cosiddetta Fontana dei matti. Si chiama così perché chi le gira intono tre volte conquista la patente da matto. Che a Gubbio è considerato un onore. Sarà infine indimenticabile la salita al Monte Ingino. La funivia, in realtà è una più semplice bidonvia, impiega sei minuti per raggiungere la vetta dove sorge anche la Basilica di sant'Ubaldo e da dove partono sentieri per passeggiate di tutto relax.

Info: Palazzo del Bargello, tel. 075 9220339; www.comune.gubbio.pg.it/Musei_e_Biblioteche.aspx

Funivia Colle Eletto, tel. 075 9273881; www.funiviagubbio.it

 

A pochi chilometri da Gubbio, il Parco Regionale del Monte Cucco (www.discovermontecucco.it) è il luogo perfetto dove trascorrere una giornata nel verde di fitti boschi. Attenzione a non abbandonare il cestino della merenda: volpi e scoiattoli sono golosissimi. E sempre in agguato.

Gualdo Tadino (www.tadino.it) è famosa per la secolare bravura dei suoi maestri ceramisti. E' divertente passeggiare per le vie del centro medievale osservando i coloratissimi ed elaborati oggetti realizzati dagli artigiani nelle botteghe nascoste negli stessi palazzi.

 

 

 

 

 

I consigli di nostrofiglio.it

Per visitare risparmiando Perugia vale la pena acquistare la Card Perugia Città Museo. Ogni tessera vale 48 ore e permette a un adulto, e un minore di 18 che lo accompagna, l'accesso gratuito a cinque musei o siti monumentali a scelta tra tutti quelli che aderiscono al progetto. E' disponibile anche un abbonamento annuale per famiglie (max quattro persone) che permette l’accesso a tutti i musei convenzionati. Si acquista alla biglietteria dei musei.

Non lasciatevi ingannare dal nome. La Gubbio Tourist Card non si limita a regalare il biglietto della Funivia e l'audioguida della città, oppure a offrire sconti per l'ingresso ad attrazioni e siti monumentali eugubini. La tessera si può utilizzare anche nei musei di Gualdo Tadino e per entrare a prezzo ridotto nel Museo Laboratorio Parco del Monte Cucco a Costacciaro. Si acquista alla biglietteria dei musei. Si acquista all'Ufficio del Turismo

Per visitare il “cuore verde d'Italia” in modo ghiotto e originale, percorrete la Strada dell'Olio dell'Umbria che attraversa le cinque zone di produzione dell'Olio Dop della regione. Si fa tappa in frantoi e piccoli musei della civiltà contadina, si alloggia in agriturismi selezionati e si gustano i prodotti tipici davvero a km zero. L'elenco completo delle strutture associate e degli itinerari da percorrere si trova su www.stradaoliodopumbria.it

 

4) Lago Trasimeno

San Francesco amava fermarsi in meditazione in luoghi particolarmente suggestivi. Uno dei più affascinanti anche per i piccoli è l'Isola Maggiore del Lago Trasimeno, che si raggiunge con i traghetti che salpano da Tuoro. E' una bella gita, si visitano la cappella dove si fermò il Santo, la pietra con ancora le sue impronte e il paesino fatto di case con mattoni rossi di fronte a cui le donne del villaggio perpetuano la tradizionale arte del merletto. Tornati sulla terraferma si visitano i borghi medievali affacciati sulle rive del grande specchio d'acqua, primo tra tutti Castiglione del Lago con il Palazzo dei Duchi della Corgna, che cattura l'attenzione con i suoi saloni ricoperti di affreschi. Curiosa anche la visita al Museo della Pesca a San Feliciano che racconta attraverso pannelli e strumenti originali ben 44 tecniche utilizzate dai pescatori locali nel corso dei secoli.

Info: Parco del Lago Trasimeno, tel. 075 828059; www.parcotrasimeno.it

 

 

 

 

Informazioni

IAT Perugia: Piazza Matteotti 18; tel. 075 5736458; http://turismo.comune.perugia.it

IAT Assisi Piazza del Comune, Assisi (PG), tel. 075 8138680; info@iat.assisi.pg.it

info@iat.assisi.pg.it

Servizio turistico associato Gubbio, Via della Repubblica 3, Gubbio (PG) ; tel. 075 9220693; info@iat.gubbio.pg.it

 

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