Bimbi in viaggio in Valle d'Aosta

Un weekend (low cost) tra la neve a Cogne

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14 Febbraio 2013
Un fine settimana tra la neve e 'a portata di ogni tasca' a Cogne, in Val d’Aosta. Ci guiderà la nostra famiglia reporter
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La neve esercita un grande fascino su (quasi) tutti i bambini ma non è invece altrettanto scontato che mamma e papà siano appassionati di montagna e sport invernali o provetti sciatori. Già, chi abita in una grande città, non è certo nato con gli sci (o le ciaspole!) ai piedi... E poi, non dimentichiamo che settimane bianche (e attrezzature) non sono proprio a portata di ogni tasca.

Ma a (quasi!) tutto c'è un rimedio: con un po' di organizzazione, basta anche solo un weekend per offrire a un bimbo l'occasione di divertirsi tra la neve.

Così pensiamo a una meta non troppo lontana da Milano, dove viviamo, per passare giusto un paio di giorni, e decidiamo per Cogne (Val D'Aosta). La località turistica (1.534 m di altitudine) si trova, infatti, a 211 km da casa (circa 2 ore e mezza-3 di viaggio), una distanza ragionevole in auto anche per nostro figlio, Aris.

Io ci sono già stata diverse volte (prima della nascita del bambino), in estate e in inverno, e ricordo questo paese di 1.500 abitanti, ai piedi del massiccio del Gran Paradiso, come un luogo tranquillo (certo, più 'modesto' e familiare di Courmayeur), ma pittoresco e ben organizzato.

Chissà se passerà l'esame del piccolo ed esigente Aris?

Una soluzione per tutti i gusti

All'ultimo secondo, in pratica la sera prima di partire (eheh, non perdo l'abitudine di 'improvvisare' neanche con il bimbo!), decido di trovare un posto dove pernottare online. Ovviamente, a causa dei tempi strettissimi, devo telefonare per avere conferma della disponibilità in battuta.

Il sito ufficiale del turismo della Valle di Cogne è di grande aiuto: qui è possibile consultare l'elenco delle strutture ricettive (hotel, residence, bed & breakfast, affittacamere, appartamenti, agriturismi...) con relativi recapiti e pagina web. È un sistema comodo per guardare al volo l'offerta di ogni possibile soluzione con servizi e tariffe prima di chiamare per l'eventuale prenotazione!

Dopo una veloce riflessione e qualche telefonata, opto per un residence in pieno centro, vicino alla Chiesa parrocchiale di Sant'Orso (il nome è un omaggio al sacerdote valdostano vissuto in epoca incerta tra il VII e VIII secolo).

L'edificio - iniziato intorno al 1202, è stato poi ampliato e ha assunto l'aspetto definitivo nel XVII - si trova nel cuore interno del paese tra le viuzze con negozietti di artigianato, bar e (perfino!) una libreria. Questa è insomma una una posizione ideale per girare a piedi.

In più, il residence che ho scelto mette a disposizione il lettino con le sponde (meglio sempre chiedere, non c'è proprio ovunque), - così non mi tocca tirare fuori il nostro dalla cantina - c'è anche l'ascensore, e le tariffe sono molto abbordabili.

Ammettiamo, poi, che la possibilità di cucinare è utile, anche per un breve soggiorno, quando il compagno di viaggio, 3enne, si ciba quasi solo di pasta in bianco, uovo sodo, grana e, soprattutto, latte ('lo voglio calducciolo, mammifera, ma non troppo!') a tutte le ore... (Con un 25 percentile per due anni di vita su tre, una mamma fornisce il cibo richiesto, pur senza grossi patemi e continuando a proporre pietanze nuove).

Una sguardo d'insieme: un paese (a piedi) a portata di bimbo

Arriviamo in una bella mattinata di sole, il cielo è terso e l'aria frizzantina come capita solo tra i monti. Per sfruttare al massimo le ore più calde, infiliamo qualche strato di abiti più 'tecnico' e ci incamminiamo subito alla scoperta del paese.

Aris è contento, vuole andare a vedere 'dove si gioca con la neve' anche se si lamenta un po' per la fatica di muoversi, affondando nel manto bianco delle vie intorno alla Chiesa.

Il passeggino, a meno che non sia un modello 'fuoristrada' con le ruotone, è certo un po' scomodo per lunghi tratti, anche se vicino alle strade principali, non manca una zona ben pulita per il passaggio.

In ogni caso, servizi e attrazioni sono davvero a portata di bimbo (anche di un pigrone!), la dimensione raccolta e la topografia di Cogne semplifica la vita. Ci basta attraversare la strada (Rue de Borgeois che poi, verso la frazione di Lillaz si chiama Rue des Mines de Cogne) che taglia praticamente in due parti il paese, per dirigerci verso lo Snowpark. Ma prima diamo un'occhiata in giro - ci concediamo un bel caffè - per farci un'idea più precisa di come investire al meglio il nostro tempo.

Cogne si sviluppa, in parte, lungo questa strada, racchiusa da un lato dal torrente Urtier e circondata dall'altro, dai Prati di Sant'Orso. Da Rue de Borgeois, poi, si snodano, formando quasi i due bracci di una fionda, verso nord, la Rue Gran Paradis (fino alla sua frazione di Valnontey, 1667 m) e più a sud la strada comunale per Lillaz (altra frazione di Cogne, 1617 m).

Insomma, a scriverlo sembra quasi difficile, ma ci vuole poco a orientarsi! E poi, tutto quello che può servire a una famiglia è concentrato nella zona più centrale (da una parte intorno al Municipio e dall'altra nei pressi della Chiesa). Anche gli impianti di risalita – seggiovia e funivia si possono raggiungere a piedi; è comunque disponibile un servizio navetta skibus.

Per la gioia dei più piccoli...

Dietro alla zona dove sorge il Municipio e l'ufficio di informazioni turistiche (sul lato dei suggestivi Prati di Sant'Orso), si trova l'area dedicata ai più piccoli, lo Snowpark, per sciare e divertirsi con i gommoni colorati, tappetti elastici, gonfiabili.

L'ingresso è a pagamento ma ci sono diverse combinazioni orarie e promozioni famiglia (giornaliero 1 adulto + 1 bimbo € 15 e 1 adulto + 2 bimbi € 20; settimanale € 75).

Per conoscere nei dettagli le tariffe, è possibile scaricare qui il prospetto.

In quest'area, c'è un tapis roulant per salire con gli sci o con il bob che ai bimbi piace molto: basta guardarsi intorno per accorgersene!

È pieno zeppo di 'omini' super imbottiti e colorati, con una grande presenza della fascia 3-5 anni. Aris ne è subito entusiasta, gli piace l'atmosfera e inizia a fermarsi dove capita per lanciare palle di neve a destra e sinistra!

Qui, i bimbi più piccoli e i principianti possono prendere le prime lezioni di sci impartite dai maestri dalla Scuola di Sci Gran Paradiso. È possibile scegliere per tra lezioni individuali (€ 33 o € 35 per lezione in base alla stagione) a partire dai 3 anni e mezzo-4, o corsi collettivi settimanali.

Novità di quest'anno, ancora in fase di sperimentazione, è il Campetto orsetti, destinato ai piccolissimi: due ore (dalle 11 alle 13) di attività e giochi di avvicinamento alla neve per gruppi di 3-4 bambini tenuti dai maestri, all'interno dello Snowpark (in questo caso, non si paga il biglietto ma solo le due ore, € 20).

Mattinata-pomeriggio fuori non stop

Chiediamo ad Aris cosa si sente di fare: ha superato da poco i 3 anni e sarebbe l'occasione per un battesimo sugli sci, pensiamo noi, seguito da un maestro in una lezione individuale. Ma dopo qualche indecisione, Aris dichiara di voler aspettare quando sarà più grande e chiede, invece, a gran voce di procurargli ('immediatamente, lo voooglioooo!') un bob. Lo cerchiamo vicino al campo al Foyer de Fond, (0165.74211) che noleggia anche sci e pattini da ghiaccio per tutti. Purtroppo, siamo sfortunati: non ne è rimasto neanche uno a disposizione per l'invasione dei piccoli di questo weekend soleggiato! Temo l'arrivo di tutto il suo disappunto... Ma sono salva! Il parco giochi pubblico, alla base dello Snowpark, attrae l'attenzione del bimbo un po' deluso.

Nel frattempo, riesco a mettermi d'accordo per incontrare qui in zona anche il suo migliore amico, una conoscenza di 'vecchia data' (dell'asilo nido!) di Aris, con fratello 'grande' e genitori al seguito, che sono in vacanza a Cogne da qualche giorno.

Comunque, l'altalena con il cestone tipo disco volante (chissà perché l'ho sempre vista solo nei luoghi di montagna!) e lo scivolo affogato nelle neve fanno tornare il sorriso ad Aris.

Mentre il papà è alla ricerca di un bob tra noleggi e negozi sportivi, noi tentiamo di fare anche un bel pupazzo. Facciamo due passi e Aris si 'ipnotizza' nella vicina piazza Chanoux, dove c'è una piccola patinoire (allestita da dicembre a marzo). Il bimbo guarda con interesse ma non ha voglia di provare... Proverò a riproporlo la prossima volta che verremo qui, io amo il pattinaggio sul ghiaccio e mi pare uno sport molto divertente anche per i più piccoli!

Alla fine, tutto si risolve senza tragedie: papà Fabio torna con un bob che ha però dovuto acquistare, il bimbo è felicissimo ed eccitato... Con qualche difficoltà, dopo un buon numero di discese, lo convinco a mangiare qualcosa, stile pic-nic sulla neve, perché non vuole perdere tempo... Una volta tanto, sono stata previdente: ho preparato apposta un po' di provviste nutrienti e sane a misura di Aris (pezzettoni di grana, uova sode, frutta e focaccia). Non mancano bar e pasticcerie molto invitanti, disseminati lungo la strada principale, ma anche noi preferiamo stare all'esterno il più possibile (se mangio anche solo un pacchetto di cracker, tanto io non muoio certo di fame!).

Così, ci godiamo la bella giornata fino all'ultimo raggio di sole (verso le 16-16.30) e, finalmente, prendiamo possesso della 'base', dove Aris entra, dà il suo consenso all'ambiente, e nel giro di un quarto d'ora (miracolo!) dorme come un ghiro.

Impianti ideali per la famiglia

L'ultimo giorno, ci svegliamo a un'ora decente, ci godiamo una generosa (e ottima) colazione salata e dolce con biscotti e marmellate fatte in casa nel nostro residence e siamo pronti! L'idea è infatti quella di esplorare i servizi del paese e divertirci ancora per tutta la mattinata con il sole e poi partire intorno alle 15-15.30.

Per prima cosa, anche se non c'è tempo di provarli, andiamo a dare un'occhiata agli impianti di risalita che si possono raggiungere a piedi - una bella passeggiata per noi, un po' lunga per Aris che protesta un bel po' - o con lo skibus.

Il comprensorio, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso, offre due seggiovie e una telecabina (che raggiunge quota 2.252 metri), non è molto esteso, ma sembra proprio molto familiare e comodo. Tutto è in prossimità, non ci sono code agli impianti e affollamento, notiamo anche che è animato da schiere di bambini tra i 6-7 e i 9-10 anni. In effetti, sembra proprio la dimensione migliore per le famiglie e i figli di questa fascia di età perché le piste sono varie ma non troppo impegnative (per lo stesso motivo, invece, qui di adolescenti, sciatori provetti, non si vede neanche l'ombra!). Penso proprio che se l'anno prossimo, a 4 anni, Aris esprimerà il desiderio di infilare un paio di sci, inizieremo da qui.

Torniamo verso il centro del paese e ci fermiamo a prendere un bel caffè, latte per il pargolo, e qualche ottimo dolcetto (da provare la pasticceria Perret). Decidiamo di dirigerci verso i Prati di Sant'Orso per ammirare, almeno a colpo d'occhio, il regno dello sci da fondo. Tra boschi, torrenti e ponticelli, questo è il vero fiore all'occhiello del borgo: 12 anelli per oltre 80 km di piste complessive nella natura. Non a caso, Cogne è stata spesso sede di garesportive come la Coppa del mondo e la Marcia Gran Paradiso.

A me lo sci nordico piace molto, spostarmi tra paesaggi incontaminati, Fabio non si sbilancia (è convinto che le persone molto alte non debbano sciare!), e Aris non mostra grande interesse... Ma chissà, forse, anche questa potrebbe essere una bella esperienza per Aris il prossimo anno, no?

Ancora qualche palla di neve, uno spuntino leggero per tutti, un saluto giocoso all'amico di Aris ed è ormai già tempo di ripartire... Peccato, il weekend è davvero volato e ci ripromettiamo di tornare per visitare anche le tipiche frazioni della Valle di Cogne (uff, a Valnontey, si può salire su una slitta trainata da un cavallo d'inverno che si trasforma in carrozza d'estate!). E, naturalmente, giocare sulla neve con Aris!

La famiglia reporter

Ciao a tutti! Siamo Marzia, giornalista professionista e Fabio, ingegnere elettrico, piemontese per nascita e milanese da circa 4 anni! Il nostro bambino si chiama Leonardo Aris, ma lo chiamiamo sempre solo Aris (e spesso topo), ha 3 anni ed è vivace e molto curioso. Assolutamente conservatore per il cibo, sembra che abbia ereditato la passione per i viaggi (a patto che ci siano parchi gioco e castelli), e la lettura...

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