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La Via Francigena: 4 itinerari a misura di famiglia

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30 Luglio 2018
Tappe che percorrono con lentezza le bellezze del nostro Paese, tra storia, arte e cultura. Sono quelle della Via Francigena, un susseguirsi di borghi, città, castelli e colline romantiche. Come visitarla in bicicletta e a misura di bambino? I consigli di Roberta Ferraris, autrice del libro "Guida alla Via Francigena in bicicletta", Terre di Mezzo Editore
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Una pedalata attraverso un territorio unico che varia in continuazione. Dalle montagne alle risaie, dalla pianura agli Appennini, per poi passare ai dolci colli Toscani e, l'arrivo, a Roma. Non dimentichiamoci poi le città d'arte, i castelli e i borghi medievali. 

 

E' quello che regala la Via Francigena, un viaggio che si può fare a piedi, ma anche in bicicletta su strade secondarie e a volte sterrate. Roberta Ferraris lavora come guida ambientale escursionistica accompagnando gruppi a piedi sulla Via Francigena. Per Terre di Mezzo Editore lo scorso 26 luglio è uscita la 4° edizione aggiornata del suo libro "Guida alla via Francigena in bicicletta". 

Le abbiamo chiesto qualche consiglio per viverla a pieno anche con la famiglia, in bici.

"Bisogna scegliere accuratamente il percorso, se si sceglie di fare la Via Francigena con i bambini" spiega Roberta Ferraris. "Siccome la via ha tutta una serie di tipologie di strade che vanno dalla provinciale al sentiero, meglio fare i tratti su via ciclabile". 

 

1 - Da Aosta a Châtillon, in Valle d'Aosta

Di percorsi su ciclabili ce ne sono tanti. Per esempio, come consiglia la guida: "In Val d'Aosta, tra Aosta e Châtillon, c'è un tratto della Francigena che si può fare in giornata: è la pista ciclabile sulla destra della Dora. E' protetta, quasi tutta. E non ha dislivello, anzi, è leggermente in discesa. Inoltre una bella tappa da fare coi piccini è la visita al castello di Fénis". 

 

2 - Da Orio Litta a Piacenza, tra Lombardia ed Emilia Romagna

"Questa è un'altra soluzione: il tratto di ciclabile da Orio Litta in provincia di Lodi: si raggiunge l'argine del Po e fino a Piacenza è tutto argine e pista ciclabile pianeggiante". Facile e senza dislivelli. Perfetto per famiglie. "Poi si visita Piacenza che è davvero bellissima" aggiunge la guida.

 

3 - In Toscana, nella Val d'Elsa

Ci sono dei tratti ciclabili facili anche in Toscana nella Val d'Elsa, fino a Colle Val d'Elsa. La pista ciclabile in questo caso è ricavata sul sedime di una ferrovia.  

 

4 - L'Eroica, in Toscana

"E' un pezzettino del percorso dell'Eroica, una storica non competitiva cicloamatoriale che si percorre con bici d'epoca. E' nel comune di Montalcino. Si parte da Buonconvento e si arriva grossomodo a Torrenieri. Sono tutte strade bianche, senza traffico. In questo caso ci sono però un po' di colline". Da affrontare con una buona mountain bike.

 

Perché si chiama Via Francigena


Il nome del percorso che dal nord-ovest dell'Europa arriva a Roma si chiama Via Francigena perché il pellegrinaggio iniziò ad essere una pratica diffusa in età carolingia, quindi dopo l'unificazione di gran parte del Nord Italia nell'ambito del Sacro Romano Impero di Carlo Magno, re dei franchi.
Il percorso in quel periodo utilizzava di solito i valichi del Gran San Bernardo, del Piccolo San Bernardo, del Monginevro e del Moncenisio e raccoglieva i pellegrini di varie regioni dell'Impero.

Quando partire per la Via Francigena? Meglio la primavera, per non soffrire troppo freddo, né troppo caldo, oppure a fine estate.

Bisogna tenere in considerazione la pioggia in entrambi i casi, soprattutto ad aprile, maggio, settembre e ottobre.