Vacanze in famiglia

Lapponia, a casa di Babbo Natale con i bambini

santaclaus
13 Novembre 2012 | Aggiornato il 19 Ottobre 2015
Uno dei più grandi desideri dei bambini? Andare a casa di Babbo Natale! Ecco il resoconto di viaggio di una famiglia partita alla scoperta della Lapponia con la figlia di tre anni.
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Dopo il frastuono iniziale, la corsa parte veloce sul manto bianco, simile a velluto. Il silenzio ovattato è spezzato dal vociare cadenzato dei cani, dal loro respiro concitato che riscalda l’aria polare.

 

Siamo su una slitta, al Circolo Polare Artico, 2600 chilometri dal Polo Nord: io e mia figlia, Alice, tre anni, coperte da tute termiche e pesanti pelli di renna, lui, il papà, davanti, alla guida di una muta di otto husky, attento a schivare i rami ingobbiti dalla neve che, a dicembre, pare ormai perenne.

Il buio di metà mattina è illuminato dal candore della neve, mentre aspettiamo il sorgere del sole a mezzogiorno. In questo periodo (dicembre) la luce è quella che non c’è, una lieve nota di azzurrino rosato che si alza per soli 120 minuti: una manciata di ore che i Lapponi sembrano ricercare di continuo, senza interruzione fra il giorno e la notte, perché alla fine il buio non è quello che conosciamo. L’oscurità è impastata di neve.

La corsa finisce che il sole non si ancora alzato all’orizzonte: si accende un fuoco e si beve qualcosa di caldo. E’ un’abitudine che ritroveremo in tutte le nostre escursioni all’aperto, mentre i nostri occhi cercano in cielo la danza dell’aurora boreale. Un conforto di tè, zucchero e biscotti speziati in casette di legno che paiono uscire da una di quelle favole che racconto a mia figlia.

La purezza dell’inverno a misura di bambino

Tutto è cominciato da una lettera. Di Santa Klaus per Alice, depositata da un folletto sotto il grande albero bianco di casa.

 

 

Un invito speciale: nella terra del ghiaccio dove il sole ubriaca d’estate e si nasconde d’inverno. Ho sempre pensato che per un bambino potesse essere uno splendido regalo: si è trasformato in un viaggio per tutta la famiglia da ricordare negli anni. Passo ore in rete per capire se sia a portata di nostra figlia: decidiamo per il sì e scegliamo di organizzare tutto da soli, così da sviluppare un programma di viaggio a sua misura, o quasi.

 

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C’erano due cose che mi spaventavano prima di partire: il freddo e... la mancanza di neve.

 

Per il primo ci siamo equipaggiati come se stessimo per partire per il Polo Nord e non per il Circolo Polare Artico:-). Intimo termico, triple calze, doppi guanti, scaldini da sparpagliare qua e là. In realtà arrivati abbiamo scoperto che l’equipaggiamento fornito durante le escursioni è perfetto: lo si può tenere per i giorni di permanenza e ripara dai -15 che abbiamo trovato, tanto che nostra figlia richiedeva a gran voce di fare scivolate con lo slittino persino dopo cena:-)).

E la neve? Talmente tanta, da avere il potere di sottrarre le cose all’oblio del buio, quasi fosse lì da sempre. La respiri nell’aria, senza limiti. Come se non avessi mai respirato in vita tua per davvero.

Dormire in un cottage nel bosco e scoprire Rovaniemi

 

 

 

Il volo da Milano a Helsinky è passato in un baleno e da lì ci siamo ritrovati nel nostro “cabinlog”, bianco latte: una scelta quanto mai azzeccata perché il centro di Rovaniemi, distrutto prima dai russi e quindi dai tedeschi durante la seconda guerra Mondiale, è stato ricostruito in uno stile anni ’70 da est europeo. Meglio dormire poco fuori che negli albergoni e poi il nostro cottage immerso nella natura ci ha fatto sentire molto wild:-)

All’interno anche un cucinotto, ideale coi bambini per preparare piatti veloci, e una mini sauna privata, un vero piacere dopo le uscite all’aperto. Ad attenderci, fuori, un paio di slittini da usare per fare scivolate o trainare Alice tra i sentieri innevati.

In città vale la pena fermarsi un pomeriggio per una visita all'Artikuum Museum, dove scoprire coi bambini tradizioni e storia dei lapponi, un paio di compere (ai designaddicted consiglio Pentik, io ho scovato due renne porta candele proprio in lappishmood) e una cena da Nili's restaurant per sperimentare la cucina lappone.

Passeggiare con le renne e cenare su tavoli di ghiaccio

 

 

 

Ovviamente un must del programma di viaggio è stata la fatidica visita al vecchietto dalla barba bianca, alias Santa Claus: c’è un intero villaggio a lui dedicato che fa la gioia dei più piccoli, al suo ufficio postale arrivano i sogni di bambini di tutto il mondo, contenuti su un foglio, massimo due. Salita una lunga scala, ci siamo presentati al suo cospetto: espressione circospetta di Alice e bacione del vegliardo sulla guancia della pupa, con promessa di “tantiii” regali.

Altro da non perdere? Oltre alla già citata corsa con i “cani dagli occhi color del cielo”, una placida passeggiata al chiaro di luna su una slitta trainata da Rudolph e compagni e una cena a Snowland, il ristorante di ghiaccio che rinasce ogni inverno (ci mettono ben 2 mesi per ricostruire tutto). Si cena vestiti, bevendo in bicchieri di ghiaccio appoggiati a tavoli di ghiaccio. Un vero e proprio mondo delle meraviglie sotto zero! Il menù? Per Alice zuppa di salmone, per noi zuppa di renna e snaps (ammetto, ordinato, solo per il particolare contenitore!).

On the road verso lo zoo artico

 

 

 

Se, come noi, amate esplorare, appuntatevi una giornata on the road: scoprirete che il sole può sorgere e tramontare dopo il mezzodì nel giro di una manciata di chilometri, punteggiati di conifere coperte da “barba di bosco” (un lichene che cresce solo qui) e neve.

Di tanto in tanto un cottage colorato: dietro, alle finestre, candele. Presa un’auto a noleggio, ci siamo spinti verso Ranua, dove c’è lo zoo artico della Lapponia.

Avvolta Alice nelle coperte sullo slittino, abbiamo girato a piedi uno spazio più simile a uno bosco che a uno zoo con animali solo del luogo.

Un ultimo saluto alla purezza dell’inverno artico.

 

Per organizzare il viaggio in Lapponia

Sito ufficiale: Rovaniemi

Voli: http://www.finnair.com (via Helsinki)

Escursioni Erasettti Wild Nature (http://www.lapinsafarit.fi/index.php)

Dove dormire : il nostro cottage

Dove mangiare

Nili’s restaurant (specialità lapponi) Snowland (il ristorante di ghiaccio)

La webcam (caso mai, foste preoccupati di non trovare neve!)

 

 

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