Vacanze in famiglia

Lapponia, a casa di Babbo Natale con i bambini

13 Novembre 2012 | Aggiornato il 01 Novembre 2015
Uno dei più grandi desideri dei bambini? Andare a casa di Babbo Natale! Ecco il resoconto di viaggio di una famiglia partita alla scoperta della Lapponia con la figlia di tre anni.
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Siamo su una slitta, al Circolo Polare Artico, 2600 chilometri dal Polo Nord: io e mia figlia, Alice, 3 anni, coperte da tute termiche e pesanti pelli di renna, Lui, il papà, davanti, alla guida di una muta di 8 husky.

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Il buio di metà mattina è illuminato dal candore della neve...

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... mentre aspettiamo il sorgere del sole a mezzogiorno.

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Tutto è cominciato da una lettera. Di Santa Klaus per Alice, depositata da un folletto sotto il grande albero bianco di casa.

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Un invito speciale: nella terra del ghiaccio dove il sole ubriaca d’estate e si nasconde d’inverno. Ho sempre pensato che per un bambino potesse essere uno splendido regalo: si è trasformato in un viaggio per tutta la famiglia da ricordare negli anni.

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Il volo da Milano a Helsinky è passato in un baleno e da lì ci siamo ritrovati nel nostro “cabinlog”, bianco latte: una scelta quanto mai azzeccata perché il centro di Rovaniemi, distrutto prima dai russi e quindi dai tedeschi durante la seconda guerra Mondiale, è stato ricostruito in uno stile anni ’70 da est europeo. Meglio dormire poco fuori che negli albergoni e poi il nostro cottage immerso nella natura ci ha fatto sentire molto wild:-)

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All’interno anche un cucinotto, ideale coi bambini per preparare piatti veloci, e una mini sauna privata, un vero piacere dopo le uscite all’aperto. Ad attenderci, fuori, un paio di slittini da usare per fare scivolate o trainare Alice tra i sentieri innevati.

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Ovviamente un must del programma di viaggio è stata la fatidica visita al vecchietto dalla barba bianca, alias Santa Claus.

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C’è un intero villaggio a lui dedicato che fa la gioia dei più piccoli, al suo ufficio postale arrivano i sogni di bambini di tutto il mondo, contenuti su un foglio, massimo due.

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Salita una lunga scala, ci siamo presentati al suo cospetto: espressione circospetta di Alice e bacione del vegliardo sulla guancia della pupa, con promessa di “tantiii” regali.

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In città vale la pena fermarsi un pomeriggio per una visita all'Artikuum Museum, dove scoprire coi bambini tradizioni e storia dei lapponi, un paio di compere (ai designaddicted consiglio Pentik, io ho scovato due renne porta candele proprio in lappishmood) e una cena da Nili's restaurant per sperimentare la cucina lappone. Passeggiare con le renne e cenare su tavoli di ghiaccio...

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Altro da non perdere? Oltre alla già citata corsa con i “cani dagli occhi color del cielo”, una placida passeggiata al chiaro di luna su una slitta trainata da Rudolph...

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...e compagni!

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Se, come noi, amate esplorare, appuntatevi una giornata on the road: scoprirete che il sole può sorgere e tramontare dopo il mezzodì nel giro di una manciata di chilometri, punteggiati di conifere coperte da “barba di bosco” (un lichene che cresce solo qui) e neve. Di tanto in tanto un cottage colorato: dietro, alle finestre, candele

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Presa un’auto a noleggio, ci siamo spinti verso Ranua, dove c’è lo zoo artico della Lapponia.

Siamo su una slitta, al Circolo Polare Artico, 2600 chilometri dal Polo Nord: io e mia figlia, Alice, 3 anni, coperte da tute termiche e pesanti pelli di renna, Lui, il papà, davanti, alla guida di una muta di 8 husky.
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